Come eliminare la muffa in casa: i rimedi naturali

Come eliminare la muffa

In questa guida vedremo come eliminare la muffa in casa, un fungo pericoloso per la salute umana e per quella delle pareti e dell’arredo delle abitazioni. Come vedremo potrai scegliere tra rimedi naturali piuttosto efficaci quando le macchie non sono troppo estese. In caso contrario devi mettere in conto un intervento più profondo migliorando il ricambio d’aria e valutando la salute delle pareti dell’abitazione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’argomento e come eliminare la muffa in casa in modo naturale ed efficace. Partiamo proprio dalle informazioni più importanti per capire cos’è la muffa.

Cos’è la muffa?

La muffa è un fungo che si forma negli ambienti molto umidi, in particolare negli ambienti poco illuminati e poco ventilati, ma non solo. La muffa infatti può manifestarsi anche a causa di altri motivi, come un impianto di riscaldamento installato male o l’uso di finestre che favoriscono la formazione di condensa.

Su tratta di un organismo vivente che si manifesta con l’aspetto di spore invisibili perché minuscole. Quando queste diventano percepibili dall’occhio umano si tratterà di uno stadio avanzato, caratterizzato da punti, macchie e striature di colore nero. Le spore invisibili volteggiano in aria come i batteri e i virus e, ad oggi, non siamo in grado di impedirne la presenza. Se le spore trovano le condizioni ideali per nutrirsi e proliferare e garantire la sopravvivenza della loro specie queste si insedieranno sulle superfici.

Basti pensare che un puntino sulla parete contiene circa cinquantamila spore che, a loro volta, possono produrre una quantità esponenziale di ulteriori spore in appena una settimana. Ecco perché la muffa non è semplice sporco, ma una vera e propria infestazione e, come tale, richiede un intervento ragionato, profondo e duraturo. Togliere solo la parte visibile annerita non ti libererà dalla muffa, per questo premettiamo e ribadiamo che i rimedi naturali hanno efficacia solo quando l’ambiente sia arieggiato, deumidificato e asciutto.

Caratteristiche dei funghi della muffa

La muffa è un fungo con alto potere di latenza e quindi è resistente per lunghi periodi in condizioni sfavorevoli. In questa fase attende che si creino le condizioni essenziali per nutrirsi e crescere, motivo per cui in certe abitazioni la muffa sembra sparire in estate per poi ricomparire in inverno. In queste situazioni la muffa rimane latente, dormiente e in attesa di poter tornare a vivere non appena troverà l’umidità ideale per alimentarsi.

Quando vedi comparire negli angoli di casa o su altri oggetti (tappezzeria, libri, tessuti) macchie scure e aloni è il momento di intervenire per non peggiorare il problema. Ma come si elimina la muffa?

La cosa più importante è sempre la prevenzione. Ricordati sempre di arieggiare casa, spalancare le finestre almeno una volta al giorno e far passare più luce possibile nelle stanze. Tieni sempre sotto controllo il livello igrometrico degli ambienti con un igrometro, lo strumento che misura l’umidità.

Se però il problema è già sorto è il momento di passare all’azione: vediamo quali sono i rimedi naturali più efficaci per rimuovere la muffa in casa.

Muffa: come si forma?

La temperatura perfetta per fare in modo che si sviluppi la muffa è compresa tra i 18 e i 32°C con umidità relativa di almeno il 55%. La muffa può formarsi sia all’interno che all’esterno delle abitazioni: all’interno attecchisce sulle pareti e sui pavimenti se sono umidi, così come su carte da parati, materassi, divani, tappezzerie, nei condizionatori o negli umidificatori. Più in generale in tutti quegli ambienti dove si può formare un alto tasso di umidità, solitamente in cucina, bagno, ripostiglio, garage.

Muffa in casa: da cosa dipende?

Lo sviluppo di muffa in casa da cosa dipende? Di solito si sviluppa per il verificarsi di tre diversi fattori: infiltrazioni, risalita o condensa.  Nel primo caso il cappotto esterno non è adeguato a proteggere gli interni dagli agenti atmosferici, oppure ci sono perdite che rendono umido l’ambiente. La risalita è quel fenomeno per cui l’acqua risale dal terreno in cantine e garage, penetrando nei muri. Infine la condensa si verifica dove soffitto e pareti presentano un eccessivo sbalzo termico dovuto ad un cattivo isolamento o a malfunzionamenti degli impianti di riscaldamento.

Come intervenire in profondità?

Se la muffa è in stato avanzato, allora sarà necessario un intervento invasivo, fatto da tecnici specializzati con vernici antimuffa o ristrutturazioni più invasive e isolanti. Queste possono riguardare il rifacimento dei cappotti esterni o delle pareti interne mediante l’utilizzo di materiali resistenti all’umidità. Questo genere di lavori deve prevedere il rispetto delle norme condominiali e l’ingaggio di una ditta specializzata che possa individuare la causa che determina umidità, risalita o condensa.

Per situazioni meno gravi è sufficiente migliorare le abitudini domestiche, ripulendo le superfici con i rimedi che vedremo qui di seguito e impiegando elettrodomestici ad hoc per regolare il tasso di umidità interno. A tale proposito ti consigliamo di dare uno sguardo ai nostri approfondimenti dedicati ai deumidificatori.

Infime se possiamo colpire la muffa in tempo, è sufficiente un rimedio domestico tra quelli che vedremo qui di seguito.

Come togliere la muffa dai muri

Muffe sui muri bianchi, magari vicino agli angoli? Potete aiutarvi con dell’acqua ossigenata a 130 volumi che è un potente sbiancante – lo trovi nei negozi di ferramenta. Poiché si tratta di un prodotto ad alta gradazione, è consigliabile usare molta attenzione, indossando occhiali e guanti. Si procede così: bagnare un panno con l’acqua ossigenata e tamponare la zona interessata, senza strofinare.

Per togliere la muffa dai muri, in alternativa è possibile fare una miscela di 2 bicchieri di aceto bianco, 3 cucchiai di bicarbonato, 3 cucchiai di sale fino, tutto sciolto in un litro di acqua bollente. Come applicarlo? bagnare un panno pulito nella soluzione e tamponarlo sulle zone interessate. Dopo di che passare aceto bianco puro, sempre aiutandoti con un panno pulito.

Per approfondire: come togliere la muffa dai muri

Togliere la muffa dai muri: rimedio della nonna

Ecco un altro antimuffa fai da te molto antico: 750 ml di acqua, 2 cucchiai di acqua ossigenata, 2 cucchiai di sale fino e 2 cucchiai di bicarbonato. Preparazione: sciogliere il sale e il bicarbonato nell’acqua, poi inserire il tutto in uno spruzzino da 1 litro e aggiungere l’acqua ossigenata. Applica la miscela dove è presente la muffa, tamponando con un panno pulito.

Come togliere la muffa dai vestiti

Muffa nell’armadio e conseguente muffa sui vestiti? Applica un mix di succo di limone e sale per trattare le macchie e poi riponi gli abiti in sacchi appositi, meglio se in tessuto. Sconsigliamo di riporre abiti umidi nell’armadio, tipo quelli trattati in asciugatrice o stirati con molto vapore per evitare la ricrescita di muffa nell’armadio. Se l’armadio è molto rovinato è preferibile disfarsene in modo opportuno perché, come abbiamo visto poc’anzi, la muffa potrebbe continuare a tornare.

Leggi anche l’articolo su come togliere la muffa dai tessuti.

Come togliere la muffa dai tessuti o dalla tappezzeria

Per togliere la muffa dalla tappezzeria, usate una soluzione di alcool etilico diluito in una tazza di acqua calda. Con l’aiuto di un panno pulito tampona le zone colpite. Per tende e tappeti la soluzione ideale potrebbe essere il lavaggio in lavanderie professionali, meglio se specializzate con macchine a ozono. Difatti questa molecola, naturalmente presente nell’atmosfera, ossida qualsiasi spora batterica o fungina e neutralizza la formazione successiva. Il lavaggio a ozono è una tecnica molto evoluta che rispetta l’ambiente perché disinfetta a basse temperature e senza l’impiego di detergenti chimici tossici per l’ambiente. A fine lavaggio la molecola degrada in ossigeno e torna nell’atmosfera senza causare inquinamento.

Muffa in bagno

Il vapore generato da docce e bagni caldi contribuisce alla formazione della muffa nel bagno, partendo solitamente dagli angoli del soffitto per poi addentrarsi in tutta la parete.  Per evitare che l’umidità si accumuli è consigliabile installare una ventola in bagno e lasciarla accesa almeno 15 minuti dopo la doccia.

Per rimuovere la muffa dalle piastrelle e dal box doccia, è possibile preparare una miscela con due cucchiai di aceto bianco e una tazza di acqua, tamponarla sulla zona e lasciarla agire per 15 minuti. Poi sciacquare con acqua pulita.

Muffa sui libri: come toglierla?

Libri macchiati dalla muffa, oppure odore di muffa sui libri? Utilizza il borotalco per asciugare le pagine, ma prima ripulitele con uno straccio, poi cospargete le pagine con una piccola quantità di talco e lasciate riposare per 1 ora. Rimuovete scuotendo e la muffa se ne sarà andata.

Togliere la muffa: operazione possibile!

 

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