Eliminare la muffa sui muri: consigli e soluzioni

come togliere la muffa dai muri

Una delle maggiori problematiche  diffuse tra le mura domestiche è costituita senza dubbio dalla formazione della muffa. Vi è mai capitato di notare della macchie scure sui muri del soffitto o tra gli angoli formati dalle pareti? Ebbene quelle antiestetiche macchie non sono altro che muffa.

La  sua comparsa è piuttosto diffusa, e rappresenta un elemento non proprio igienico e salutare per coloro che vivono e respirano l’aria degli ambienti in cui essa è presente.

Cos’è la muffa?

La muffa appartiene alla famiglia dei funghi. Un grande contributo alla sua nascita è dato senza dubbio dall’umidità, ma anche una cattiva areazione dei locali e la poca illuminazione proveniente da fonti naturali possono contribuire di buon grado alla formazione.

Proprio per questo è sempre consigliabile far arieggiare con costanza gli ambienti domestici, e nel caso in cui si dovesse notare la presenza di piccole porzioni di muffa, è preferibile intervenire da subito, anche per evitare di dover ricorrere in seguito a dei sistemi troppo invasivi.

La muffa tende a comparire non soltanto sui muri, ma anche sulla tappezzeria, e tra le stanze maggiormente colpite  c’è di regola  il bagno, ambiente all’interno nel quale c’è una maggiore concentrazione di umidità. Buona norma sarebbe quindi ridurre al minimo la presenza di umidità, facendo anche ricorso a strumenti quali deumidificatori d’aria o ventole aspiranti.

Avere la muffa in casa fa male alla salute?

Sì. La muffa sulle pareti di casa, infatti, non è solo antiestetica ma anche nociva.

L’impatto sulla salute è legato alla presenza delle spore di muffe nell’aria che respiri in casa. Queste spore, infatti, possono avere effetti sull’apparato respiratorio e causare:

  • Asma
  • Rinite allergica
  • Irritazioni del naso, degli occhi e della gola
  • Emicrania
  • Polmonite da ipersensibilità alle spore della muffa
  • Malattie respiratorie allergiche

Quindi, possono apparire sintomi quali: difficoltà a concentrarsi, bruciore e lacrimazione oculare, tosse secca, tosse notturna, naso che pizzica o che cola. Se questi effetti sono legati a un’immediata azione irritante delle spore di muffa, ci sono poi effetti a lungo termine che tendono a cronicizzarsi. 

Il Ministero della Salute fa sapere che l’esposizione a muffa può causare anche danni funzionali e che, i più esposti, sono i bambini con un’età compresa tra i 6 e i 12 anni. La muffa sui muri è ancora più pericolosa in camera da letto, in quanto, durante il sonno, la respirazione tende a farsi più profonda e aumenta l’inalazione delle spore.

Come togliere la muffa?

Metodi per togliere la muffa con la candeggina

Come comportarsi allora appena si nota la presenza di muffa sulle pareti?

Innanzitutto è importante capire quale sia la ragione per cui la muffa si forma sulle pareti. Alcuni motivi possono essere i muri freddi, cattivo isolamento termico o i muri a nord. Successivamente a questa iniziale valutazione è bene agire subito sulle macchie di muffa per evitare che si espandano. La muffa ha la capacità di espandersi velocemente e di aggravare la situazione in pochissimo tempo, quindi a differenza di quanto facciano in molti, è bene evitare di “lasciar perdere” o “sperare che vada via da sè”.

La muffa prolifera e si riproduce, essendo un essere vivente molto resiliente.

In alcuni casi risulta efficace il tradizionale rimedio legato all’utilizzo di acqua e candeggina. Facendo ricorso a questa sostanza diluita nell’acqua, si ottiene un buon detergente che può essere poi trasferito sulla parete mediante un panno. Una volta detersa la parete occorre fare agire per qualche minuto l’agente e poi procedere alla sua rimozione.

Tuttavia, succede che questo metodo debba essere ripetuto perchè la muffa semplicemente, riaffiora o riappare. Magari nelle zone in cui non si era passata la candeggina.

Per un lavoro a regola d’arte ti consigliamo di leggere la nostra guida su come eliminare la muffa con la candeggina.

Metodi naturali per eliminare la muffa

Altro rimedio casalingo per eliminare la muffa che talvolta si forma tra le piastrelle del pavimento, soprattutto in prossimità della doccia o vasca, e in particolare nell’area del box è costituito da acqua e aceto. Anche in questo caso, come nel precedente, dopo aver deterso le superfici interessate è necessario far agire la soluzione.

Soluzioni anti muffa

Oltre a questi rimedi fai da te, in commercio ci sono dei detergenti specifici e più efficaci soprattutto in quei casi in cui la muffa risulta più invadente o dove i rimedi conosciuti non funzionano e non risolvono il problema a lungo termine.

Prodotti antimuffa Spray – La nostra selezione

 

Lascia un commento