Concimi naturali fai da te per orto e giardino: la lista definitiva

Il giardinaggio è un hobby molto praticato in Italia, per alcuni una vera e propria passione. Per fare giardinaggio non serve per forza un giardino: si possono realizzare bellissimi “parchi” dentro le mura domestiche, sfruttando le terrazze o l’adattamento di piante che vivono indoor. Che tu tenga il tuo verde in casa o all’esterno, saprai quanto esso necessiti di nutrimento extra. Il terreno tende infatti ad impoverirsi ed ogni tanto è necessario rafforzarne i nutrienti con una sana concimazione.
La concimazione è una pratica che gli amanti del giardinaggio conoscono bene; sanno che ogni specie ha bisogni e tempi che vanno rispettati. L’arte della concimazione non si esaurisce, però, con l’acquisto di prodotti già pronti. Esistono certamente ottimi fertilizzanti ecologici in commercio, ma  è possibile – in pieno spirito green – utilizzare concimi di recupero.

In questo articolo vogliamo parlarti proprio dei concimi naturali fai da te per orto e giardino: quali sono, come si usano e per cosa sono più indicati.

Concimi naturali: conoscerli ed utilizzarli

Se sei un amante del verde, sicuramente hai molte piante in casa o addirittura un orto. Coltivare un orto, specialmente se biologico, richiede impegno e dedizioni. Abbiamo parlato degli orti verticali per chi è a corto di spazio, dei momenti migliori per le semine; oggi vogliamo illustrarti i metodi ecologici e fai da te per concimare. Ecco quindi un elenco di ingredienti reperibili in natura e scarti alimentari che potranno aiutarti nella tua missione di giardiniere e coltivatore.

Bucce di banana

Le banane sono ricche di potassio; questo non le rende solamente nutrienti per noi, ma anche per le piante! Le bucce delle banane possono essere tritate e interrate a poca profondità, per restituire vigore al verde domestico o a quello del giardino.
Se desideri un concime ancora più efficiente, puoi far macerare le bucce in un contenitore chiuso, insieme a dell’acqua. Poi diluisci la soluzione a tuo piacimento e spruzzala al suolo o nei vasi: si rivelerà particolarmente adatta alle rose!

Fondi di caffè

I fondi di caffè apportano un contributo importante di azoto al terreno, oltre a rilasciare fosforo, magnesio, potassio e rame. Grazie all’aroma, tengono lontani parassiti e lumache. Sono particolarmente consigliati per le piante sempreverdi, azalee, rododendri, rose e mirtilli. Avendo un ph piuttosto acido, l’uso dovrebbe essere parsimonioso su quelle piante che necessitano di un terreno preferibilmente basico.
Basta in ogni caso sbriciolare i fondi del caffè sul terriccio o mescolarli ad esso.

Alghe

Le alghe sono un vero cocktail di nutrienti, sia per le piante che per gli esseri umani. Non è un caso se negli ultimi anni esse sono entrate di prepotenza anche nelle nostre diete. Se vuoi usarle come concime, puoi andare a raccoglierle sulla spiaggia, avendo cura di scegliere quelle ancora umide e poco odorose. Una volta a casa, sciacquale per rimuovere il sale e mettile a macerare con dell’acqua in un contenitore chiuso; puoi lasciarle a riposo una decina di giorni o addirittura qualche mese, a seconda delle tue necessità: un tempo più lungo aumenta la concentrazione di nutrienti e ti permette di diluire ulteriormente il fertilizzante ottenuto per trattare superfici maggiori.
Le alghe sono particolarmente ricche di potassio.

Macerato di ortica

Il macerato d’ortica è un fertilizzante eccezionale. Questa pianta, troppo spesso mal considerata per la sua natura infestante, ha grandissime potenzialità e una serie consistente di utilizzi. Le ortiche tengono lontani  i parassiti oltre ad essere un ottimo nutrimento per la terra. Il macerato di ortiche si prepara mettendo un chilo di ortiche fresche (tutta la pianta eccetto le radici) in 10 litri d’acqua. La macerazione può avvenire in 12 ore o 3/4 giorni. Nel primo caso potrete utilizzare il composto direttamente, riempiendo uno spruzzino. Nel secondo, sarà necessario diluirlo. Se avete un orto o un giardino potete interrare anche le foglie fresche, per ottenere un effetto simile a rilascio graduale. L’ortica ha ottimi effetti soprattutto sui pomodori.

Lievito di birra

Il lievito di birra è un repellente naturale per i parassiti, oltre ad essere ricco di vitamine del gruppo B, a cui si aggiungono proteine, sali minerali e vitamine. Il lievito di birra è particolarmente indicato per spingere le fioriture rendendole più ricche, forti e vivaci. Sciogli 3 cucchiai di lievito di birra in 10 litri d’acqua ed avrai un fertilizzante eccellente per i tuoi vasi o il tuo orto.

Vino rosso

Aggiungere un po’ di vino all’acqua di irrigazione irrobustisce fusti e radici delle vostre piante, accelerando la fioritura. Il vino è pieno di sali minerali e utili nutrienti, ma va comunque utilizzato con cautela; fatene un uso equilibrato, in tutti i sensi! Il tannino ha proprietà germicide eccellenti.

Cenere

Se hai un camino, ricorda che la cenere è un fertilizzante eccellente. Le sue proprietà concimanti sono ben note sin dai tempi più antichi. Ovviamente, se desideri usare la cenere sul tuo verde, evita di bruciare nel camino legna verniciata o altre sostanze artificiali (tipo la plastica)… cosa che non dovresti fare in ogni caso! Per preparare il fertilizzante con la cenere mescola la cenere al terriccio (in una proporzione del 30%) e distribuiscila alla base dei fusti, nel letto di semina o nei solchi della messa a dimora.
200 grammi di cenere sono sufficienti a fertilizzare un metro quadro di suolo.

Gusci d’uovo

Il carbonato di calcio presente in abbondanza nei gusci d’uovo rafforza i fusti delle piante, specie quelle con frutti molto voluminosi e pesanti se paragonati alla stazza dei rami; un esempio è il pomodoro.
Raccogli i gusci delle uova che usi in cucina, sminuzzali e distribuiscili sul terreno, avendo cura di mescolarli un po’, senza necessità di seppellirli tutti: lasciarne alcuni in superficie terrà lontani vermi e lumache!

Camomilla e calendula

Prepara una tisana corroborante per le tue piante! Gli infusi di camomilla, calendula e tarassaco sono un toccasana per i vasi e per l’orto. Fai sciogliere in 250 ml di acqua due cucchiai di calendula, camomilla o tarassaco (puoi decidere anche di mischiarli); lascia raffreddare, inserisci l’infuso in uno spruzzino e vaporizzalo alla base della pianta.

Acqua di cottura delle verdure

L’acqua di cottura delle verdure è piena di elementi utili. Se non hai intenzione di utilizzarla altrimenti, lasciala raffreddare e adoprala per annaffiare l’orto o abbeverare i tuoi vasi domestici.

Il compost: per veri appassionati di concimazione naturale

Se fino ad ora abbiamo parlato di concimazione a livello “base”, adesso vogliamo introdurti, anche se brevemente, all’arte del compost! Cosa è il compost? A differenza dei metodi indicati nel paragrafo precedente il compost è molto più potente come concimante, ma anche molto più elaborato; prevede una lunga preparazione, va “nutrito” e monitorato. Per fare il compost ci vuole pazienza; chi ha dimestichezza con il lievito madre sa, in piccolo, di cosa stiamo parlando. Vediamo di mettere insieme qualche informazione in più.

Cos’è il compost

Il compost, chiamato anche terricciato o composta, si ottiene grazie ai processi di bio-ossidazione e umificazione. Questi processi portano alla formazione naturale di un composto altamente nutritivo, grazie alla rielaborazione di materia organica precedente. Il compostaggio avviene per merito di microorganismi che, posti nelle corrette condizioni, trasformano gli scarti naturali/alimentari in concime. Un concime ricco che rigenera la terra, secondo solo al letame per proprietà nutritive.

Fare il compost significa accumulare materiale biologico selezionato nelle giuste proporzioni e in un ambiente adeguato per creare un fertilizzante naturale. La formazione del compost richiede 6/9 mesi se hai intenzione di usarlo in giardino, mentre serviranno 9/12 mesi se desideri utilizzarlo nei vasi domestici. Ti sembra un tempo molto lungo? Lo è! Compostare è un processo che richiede pazienza e – proprio per questo – ci riavvicina anche ai ritmi naturali.
Attenzione però: non tutte le rimanenze alimentari vanno bene! Vediamo nello specifico cosa puoi usare per fare il compost.

Cosa mettere (e cosa NON mettere) nel compost

Un buon compost ha un suo equilibrio. L’importante è non sbilanciare eccessivamente il rapporto tra materie carboniose (brune-dure-secche) e materie azotate (verdi-molli-umide). Le prime contribuiscono ad areare il compost, le seconde a produrre umidità. Se il compost puzza, significa che hai inserito al suo interno troppi scarti organici animali, oppure che all’interno non circola aria a sufficienza. Se invece è troppo secco, dovresti cercare di integrare la dose d’acqua o di materie azotate.
Ecco un elenco di cosa puoi inserire nel compost:

  • scarti vegetali, di giardino (tagli di siepi, erba), foglie verdi, rifiuti domestici (frazione umida), limitando al massimo i rifiuti animali (la carne) e avendo cura di mischiarli bene.
  • rami delle potature (possibilmente sminuzzati), paglia, foglie secche
  • fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci, torsoli di mela, frutta andata a male
  • lettiere biodegradabili di animali erbivori (conigli, criceti, porcellini d’india, uccellini, ecc)
  • carta non patinata, non inchiostrata e non trattata
  • pezzi di cartone, sminuzzato e senza etichette adesive
  • pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), ecc.

Bisogna stare attenti ad aggiungere con estrema parsimonia avanzi di cibi cotti e resti di piante che si decompongono troppo lentamente. Ogni due o tre mesi il compost va rivoltato e mescolato per favorire la respirazione. 

Cosa non devi assolutamente aggiungere al tuo compost?

  • Qualsiasi materiali sintetico o con parti sintetiche
  • Qualsiasi  scarto di pianta, falciatura o potatura abbia subito disinfestazioni chimiche o sia al momento attaccata da parassiti.
  • Scarti animali in eccesso; se ne può aggiungere una piccola quantità, ma sarebbe forse meglio evitare del tutto.
  • Lettiere di cani e gatti

Dove fare il compost

Ci sono essenzialmente tre metodi per conservare e curare il compost: il mucchio, la buca e la compostiera. Il mucchio lo si appronta all’aperto, in un angolo riparato, non soleggiato direttamente e schermato dai venti. Serve un discreto spazio, si tratta quindi di una soluzione ideale per chi possiede ampi giardini o orti. Una seconda soluzione prevede di scavare una buca nel terreno e sistemare lì il nostro compost: la buca è un metodo meno invasivo a livello estetico, ma più complicato da gestire perchè tende a favorire troppo l’umidità. Infine, la compostiera: ne vendono di apposite in commercio, ma si possono preparare (grandi o piccole) anche artigianalmente, sfruttando ad esempio cassette di legno; averne più di una permette di far “girare” il compost ed averlo sempre pronto.

Perchè fare il compost

Oltre ad essere un ottimo fertilizzante, il compost riduce il volume dei rifiuti domestici del 30/40%, specialmente se hai la possibilità di farlo in giardino o nell’orto, dove l’accumulo può raggiungere dimensioni discrete. La pratica del compostaggio è quindi altamente ecologica. In virtù di questo fatto, molti comuni italiani propongono un incentivo sulla tassa rifiuti per coloro che producono regolarmente compost.

 

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