Riscaldamento a pavimento – La mega guida

riscaldamento a pavimento

Molti di voi avranno sentito parlare di riscaldamento a pavimento, un tipo di riscaldamento costituito da una serpentina di tubazioni o resistenze elettriche, disposte sotto il pavimento ed appoggiate a pannelli isolanti, detti radianti.

Se stai costruendo o ristrutturando casa e stai decidendo quale sistema di riscaldamento installare, sicuramente avrai considerato l’idea di realizzare un impianto a pavimento. Le opinioni sul riscaldamento a pavimento sono così diverse (e a volte confuse) da rendere difficile una valutazione più oggettiva possibile.

In questa guida proviamo a rispondere alle domande più frequenti sugli impianti radiali. Come funzionano? Sono super convenienti? Quale modello installare? Ecco una guida estremamente dettagliata.

 

Cos’è il riscaldamento a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento è un impianto capace di fornire calore all’ambiente a partire dalla pavimentazione di casa. Può trattarsi sia di un sistema che pompa l’acqua calda attraverso tubazioni sotto il pavimento sia di un circuito di bobine elettriche poste sopra o sotto il pavimento. Sfruttando il principio di base secondo cui il calore sale, l’energia termica generata dall’acqua o dalla corrente sotto il pavimento viene irradiata nell’ambiente. Per questo si parla anche di pavimento radiante per indicare questo sistema.

Si tratta della forma più antica di riscaldamento centrale. Basti pensare che i Romani usavano una forma di riscaldamento a pavimento chiamato ipocausto, che riscaldava edifici e bagni termali.

Il riscaldamento radiante elettrico è invece un’invenzione ben più recente. In questa guida ci concentreremo maggiormente sull’impianto con acqua (a umido); se sei interessato all’impianto elettrico passa alla guida che abbiamo dedicato al riscaldamento a pavimento elettrico.

 

Breve storia del pavimento radiante

Il riscaldamento radiale, e quello a pavimento in particolare, nasceva negli anni Settanta per creare un impianto più efficiente possibile, capace di riscaldare la casa senza il bisogno di installare ingombranti radiatori.

I primi impianti a pavimento radiante erano realizzati con tubi di ferro, poco funzionali ed efficienti. Le serpentina infatti arrugginivano a contatto con l’acqua e davano luogo a pericolose rotture, creando vere e proprie inondazioni sotto il pavimento.

Recentemente, invece, la tecnologia ha permesso di ‘rispolverare’ questa vecchia idea e renderla un’idea vincente, che riesce sia a riscaldare la casa che a darci un certo risparmio energetico. L’attuale riscaldamento radiale a pavimento è veramente molto sicuro. I tubi dentro i quali passa l’acqua sono in gomma e non permettono fuoriuscite perché non si corrodono a contatto con l’acqua. Inoltre le guarnizioni e i raccordi sono via via migliorati sia nei materiali che nella tecnologia.

Il risultato è un pavimento radiante che riscalda perfettamente la casa facendoci risparmiare un bel po’ di soldini, visto che l’acqua che gira nell’impianto è molto meno calda di quella che gira nei radiatori tradizionali. Il riscaldamento radiale a pavimento si può montare con qualsiasi tipo di pavimento dalle piastrelle in gres fino al laminato, ma a seconda del materiale, la resa del calore sarà diversa.

 

Come funziona il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento radiale a pavimento, lo dice il nome stesso, funziona per irraggiamento. L’aria calda sale verso l’alto raffreddandosi via via che arriva al soffitto e mantenendo una temperatura costante nella “zona” intermedia.

La superficie di irraggiamento è molto grande (tutto il pavimento) quindi permette di scaldare l’ambiente circostante in maniera uniforme. Questo si traduce in una grande risparmio energetico e quindi economico perché l’acqua che gira nei tubi ha bisogno di essere a una temperatura inferiore rispetto a quella che gira nei tubi di un impianto con termosifoni, per dare comunque sensazione di benessere.

È stato dimostrato che tra gli impianti tradizionali e quello a riscaldamento radiale c’è una differenza termica di almeno 6 °C, pur non essendoci differenza nel calore percepito. Questo si traduce in un risparmio energetico di almeno il 42%. Assolutamente da non sottovalutare.

Ma c’è dell’altro. Un impianto a riscaldamento radiale a pavimento può anche funzionare da ‘condizionatore’. Se prevista l’installazione di una pompa di calore, infatti, nell’impianto può circolare acqua fredda che in estate aiuta a raffrescare l’ambiente evitando torcicollo e mal di testa che possono invece essere una conseguenza spiacevole dei classici impianti di condizionamento.

 

Come usare il riscaldamento a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento non è un sistema “reattivo”. I sistemi più diffusi infatti hanno una inerzia termica molto alta: questo significa che dopo averlo acceso, il pavimento radiale impiega molto tempo per iniziare a scaldare.

Il modo più efficace per usarlo è mantenere l’impianto acceso continuamente. Questo permetterà di avere una temperatura più costante, con una maggiore distribuzione del calore.

I radiatori riscaldano mandando aria calda verso l’alto attraverso la stanza. Più ti allontani dal sifone, meno riuscirai a percepire la sensazione di calore.

Funzionamento riscaldamento a radiatori
Il funzionamento del riscaldamento con radiatori

Il riscaldamento a pavimento invece eroga in maniera costante e uniforme il calore in tutta la stanza.

come funziona il riscaldamento a pavimento
Il funzionamento del riscaldamento a pavimento

Non avere i radiatori ti permette anche di avere più spazio. Tuttavia accertati che gli elementi di arredo non stazionino sopra le serpentine di calore: rischiano di danneggiarsi e di ridurre l’efficienza del riscaldamento.

I bagni sono più difficili da riscaldare a pavimento, dato che i sanitari, i mobiletti e le vasche / box doccia occupano molto spazio a terra. Valuta la soluzione radiale se disponi di una vasca con piedi ad artiglio, oppure di una stanza molto alta.

 

Il riscaldamento a pavimento fa risparmiare energia?

Dipende. Il risparmio energetico non è necessariamente legato al tipo di riscaldamento, ma da quanto è isolata la tua abitazione, dall’efficienza della caldaia o dalle tue abitudini giornaliere.

In genere, gli impianti radiali a pavimento performano meglio in spazi molto frequentati, quando sono sempre accesi. Se trascorri gran parte delle tue giornate in casa, o vuoi installarlo in un locale commerciale, avrai maggiori probabilità di vedere un buon risparmio in bolletta.

Viceversa, per esigenze di riscaldamento più semplici, ad esempio per poche ore al giorno, i costi di un sistema a pavimento diventano relativamente maggiori. L’impianto infatti richiede tempo sia a generare calore sia a spegnersi: meglio allora cercare altre soluzioni, come un buon sistema con termosifoni programmabili.

 

Quanto costa un impianto a pavimento?

Un impianto a pavimento costa in media circa un terzo in più di un tradizionale impianto a radiatori. Questo include la posa delle serpentine, la preparazione della superficie e l’utilizzo di diversi isolanti (massetto, bugne, lamine, miscele cementizie, ecc.).

Il riscaldamento a pavimento con massetto costa generalmente meno rispetto a un moderno impianto a secco, più performante in termini assoluti e realizzato con materiali più specifici.

Se l’impianto viene installato al momento della costruzione o della ristrutturazione, i costi di installazione saranno chiaramente inferiori.

 

Posso installare il riscaldamento a pavimento più avanti?

Certamente. Puoi installare un impianto radiale anche posteriori, ma probabilmente dovrai sollevare il vecchio pavimento e regolare le porte di conseguenza. Gli impianti a secco sono di solito più sottili e più facili da installare in un secondo momento, anche dove non c’è spazio per alzare la pavimentazione.

 

Il riscaldamento a pavimento è adatto al mio edificio?

Un sistema di riscaldamento a pavimento è più adatto a edifici ben isolati. Gli impianti a pavimento funzionano ad una temperatura più bassa rispetto alla maggior parte degli impianti a radiatori (35-45 °C). Questo è uno dei motivi che rende il riscaldamento a pavimento ideale in abbinamento alla pompa di calore.

Come forma di riscaldamento a bassa temperatura, l’impianto a pavimento è più efficace se mantenuto in funzione in modo continuo (come già accennato). La risposta è più lenta rispetto ai radiatori tradizionali, quindi è meno adatto a scaldare una stanza in modo intermittente.

Alcune case hanno un impianto radiale nelle stanze principali (cucina, soggiorno) e piccoli termosifoni in altre stanze meno usate (camere da letto, stanza degli ospiti).

Serve una nuova caldaia?

Non necessariamente. Tuttavia, se disponi di un sistema alimentato a gas, è meglio avere una caldaia a condensazione, più efficace per sistema che funziona a bassa temperatura come l’impianto a pavimento.

 

Che tipo di pavimentazione posso installare con il riscaldamento a pavimento?

Il riscaldamento a pavimento è comunemente installato con pavimenti flottanti, in laminato, ceramica o gres porcellanato, ma può essere posizionato anche sotto legno, linoleum o moquette.

Quando installi una pavimentazione in legno, tieni a mente che potrebbe espandersi e contrarsi naturalmente con i cambiamenti di calore e umidità più di quanto non lo facciano la pietra o la ceramica.

In più un pavimento in legno può anche essere un conduttore di calore meno efficace. Il legno infatti è un ottimo isolante e ha una cattiva conducibilità. Detto questo, i pavimenti in legno sono più reattivi, quindi più adatti per esigenze sporadiche.

 

Devo installare il sistema con il massetto?

Non per forza. La maggior parte dei sistemi di riscaldamento a pavimento sono installati con uno strato di massetto sopra, un metodo per creare una superficie piana su posare il pavimento. Tuttavia pavimenti radiali possono essere dotati anche di riscaldamento senza massetto, detti comunemente a secco.

In questi impianti la serpentina di tubazioni è rivestita con un foglio di alluminio, utile al calore per propagarsi in maniera più uniforme su tutta la superficie del pavimento.

Il pavimento radiale è preferibile per il minor peso che apporta alla superficie piana dell’edificio (il massetto appesantisce la pavimentazione); in più impiega anche meno tempo ad asciugare rispetto al calcestruzzo, prima di poter essere calpestato.

Per approfondire: impianti a pavimento – meglio a secco o con massetto?

 

Ho bisogno di un professionista per installare il riscaldamento a pavimento?

A meno che tu non sia davvero pratico con il fai da te, per installare un sistema di riscaldamento a pavimento dovrai rivolgerti a un professionista con esperienza. In questo caso, metti in preventivo di dover pagare un prezzo più alto per l’installazione di quanto non faresti per dei radiatori nuovi.

L’installazione di un pavimento a secco dovrebbe richiedere un paio di giorni, a seconda della superficie. Per un riscaldamento a pavimento con massetto invece possono servire fino a tre settimane per asciugare.

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