Riscaldamento elettrico a pavimento – Prezzi, posa, installazione

Installare il riscaldamento a pavimento è un ottimo modo per mantenere caldi gli ambienti di casa, oltre ad essere un’alternativa salvaspazio ai radiatori. Gli impianti a pavimento però non sono tutti uguali: esistono i sistemi ad acqua, con serpentine di tubi caldi che corrono sotto la pavimentazione, e gli impianti di riscaldamento a pavimento elettrico.

L’impianto radiante elettrico, noto anche come sistema a secco per distinguerlo dalla versione ad acqua (sistema a umido), non deve essere collegato all’impianto idrico domestico, un fattore che lo ha reso molto popolare nelle case moderne.

Pensi di installarlo anche tu? Prima però guardiamo insieme più da vicino come funziona il riscaldamento elettrico a pavimento, come viene installato e quanto costa.

 

Riscaldamento a pavimento elettrico – come funziona

Un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico è formato da una serie di conduttori flessibili, come cavi elettrici o stuoie riscaldanti, inseriti all’interno di un supporto e posti sotto la pavimentazione.

Il sistema di conduzione del calore viene poi collegato all’alimentazione elettrica e ad un termostato per controllare la temperatura e preimpostare attivazione e spegnimento.

Accendendo il riscaldamento, l’energia elettrica scalda la serpentina di fili o i conduttori posizionati sotto il pavimento, i quali trasmettono il calore via via agli strati superiori fino a raggiungere la superficie calpestabile e l’aria della stanza.

Il pavimento di casa diventa così una superficie radiante che emana un calore costante, scaldando in maniera uniforme tutto l’ambiente.

L’aria fredda si accumula nella parte alla della stanza, dove è meno possibile avvertirla, e torna verso il basso per essere riscaldata nuovamente. Questo evita lo spiacevole disagio di avvertire freddo più ci si allontana dalla fonte di calore, tipico dei radiatori.

riscaldamento a pavimento elettrico funzionamento
Un’immagine esplicativa di come funziona un impianto a pavimento elettrico. La freccia indica l’altezza media di una persona, sopra la quale si concentra l’aria fredda.

Gli impianti elettrici variano in termini di potenza, da circa 100W a 200W per metro quadro. Il sistema e la potenza dipenderanno:

  • dalle dimensioni e dalla forma della stanza;
  • dal grado di isolamento della stanza;
  • da come è fatto il pavimento sottostante;
  • dal tipo di pavimentazione che vorrai posare sopra.

 

A quale temperatura tenere l’impianto a pavimento elettrico

Gli impianti elettrici a pavimento funzionano in media a circa 25-30 °C. Questo intervallo, però, può variare in base ad alcuni fattori che caratterizzano il luogo di installazione, per esempio:

  • la scelta di realizzare un impianto radiante a secco o con massetto;
  • il tipo di pavimentazione da posizionare (parquet, gres porcellanato, cemento, e così via).

Tieni conto che maggiore è lo spessore del rivestimento e del massetto, maggiori saranno i tempi di accensione dell’impianto (e quindi i consumi) necessari per riscaldare le stanze. Trovi tutta l’analisi completa nell’articolo dedicato al confronto tra riscaldamento a pavimento a secco o con massetto.

 

Riscaldamento a pavimento elettrico – Pro e Contro

riscaldamento a pavimento pro contro

Se stai costruendo un’abitazione di proprietà o intendi effettuare dei lavori di ristrutturazione starai valutando l’idea di installare un impianto di riscaldamento a pavimento. Tra le versioni di impianto radiante sono sostanzialmente due le principali: elettrico e ad acqua.

Alcuni esperti di settore presentano il riscaldamento elettrico a pavimento come la migliore soluzione possibile per riscaldare casa, dipingendone a tratti un quadro diverso dalla realtà.

Come ogni sistema, anche gli impianti radianti elettrici hanno i loro vantaggi e svantaggi, ed è importante conoscerli entrambi per effettuare la migliore scelta possibile. Per non commettere errori, ecco i principali pro e contro del riscaldamento a pavimento elettrico.

 

Riscaldamento elettrico a pavimento – Vantaggi

Il primo aspetto positivo legato all’installazione di un riscaldamento elettrico a pavimento è nella natura dell’erogazione del calore. L’impianto a pavimento infatti rilascia un calore più uniforme rispetto ai normali radiatori, che innescano invece moti convettivi e “perdono” il loro potere calorifero percepito man mano che ci si allontana dal termosifone.

Questo si traduce anche in minori sbalzi termici: il riscaldamento a pavimento viene mantenuto acceso molte ore al giorno e rilascia calore in modo più lento e graduale, continuando ad esercitare la sua azione nell’ambiente anche qualche ora dopo lo spegnimento.

Punto interessante riguarda la minore formazione di muffe e condensa negli ambienti, anche negli spazi più umidi.

Inoltre l’impianto radiante elettrico non genera moti convettivi dell’aria, quindi nessuno spostamento di polveri. Questo si rivela particolarmente utile per le persone che soffrono di particolari allergie, ma anche per la salute degli altri individui di casa.

Ricorda inoltre che il sistema a pavimento elettrico non ha tubature d’acqua, quindi non c’è rischio di forature o perdite che possono far gonfiare o danneggiare la pavimentazione domestica.

Poi c’è la questione minor ingombro. I riscaldamenti a pavimento elettrici non occupano spazio nella stanza, offrendo maggiore libertà di arredare o sfruttare l’ambiente a piacere. Per giunta si possono installare direttamente sopra un pavimento esistente, appoggiando le pedane, i pannelli o le stuoie radianti sulla superficie esistente senza rompere nulla.

Un impianto elettrico radiante non richiede manutenzione, spurghi, verniciature o altro ancora, né richiede alcun tipo di allacciamento alla caldaia o messa a regime in fase di installazione.

In più realizzare un riscaldamento a pavimento rientra nella lista degli interventi che danno diritto al bonus ristrutturazione edilizia, un’agevolazione fiscale che si traduce in una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute (dal 2019), fino a un importo massimo 96.000 euro, ripartita in 10 anni.

Il vantaggio maggiore di un riscaldamento a pavimento elettrico, però, riguarda i consumi. Il quantitativo di energia richiesto per scaldare un intero appartamento è bassissimo e la sua inerzia termica risulta drasticamente inferiore rispetto a un sistema radiante.

 

Riscaldamento elettrico a pavimento – Svantaggi

Gli svantaggi legati all’impianto elettrico radiante riguardano sostanzialmente tre aspetti.

Il primo è legato ai costi di installazione, leggermente maggiori rispetto ad un sistema a radiatori (specie se la posa viene eseguita con materiali professionali o in determinate aree geografiche con manodopera costosa).

In ogni caso, installare un riscaldamento elettrico a pavimento ha un prezzo più basso di un impianto con acqua.

Per di più, anche se non necessita di manutenzione ordinaria, non è impossibile che l’impianto elettrico possa richiedere degli interventi di ripristino o riparazione, più costosi rispetto a un’operazione sui termosifoni.

Il secondo aspetto riguarda la potenza del sistema. Rispetto all’impianto ad acqua, il riscaldamento a pavimento elettrico è meno prestante e a parità di temperatura di esercizio garantisce una temperatura ambientale leggermente inferiore rispetto ai classici sistemi di riscaldamento.

Infine, se la tua abitazione non è sufficientemente coibentata o utilizzi il riscaldamento per poche ore al giorno (mattino o sera), un impianto a pavimento elettrico può non fare al caso tuo. Irradiando calore uniformemente e con tempi di risposta più lenti, il rischio è quello di non riuscire ad ottenere la temperatura desiderata in modo puntuale.

 

Dove può essere installato l’impianto a pavimento elettrico?

Puoi installare il riscaldamento elettrico a pavimento ovunque tu possa disporre di un’alimentazione a corrente. Alcune persone scelgono di installare l’impianto radiante elettrico anche solo in una stanza.

Tuttavia, dato che i sistemi randianti a pavimento elettrici possono essere più costosi da gestire e meno potenti degli impianti ad acqua, sono generalmente più adatti a stanze più piccole, come il bagno o la cucina.

Dal punto di vista architettonico, il riscaldamento a pavimento elettrico è compatibile con i principali tipi di pavimentazione:

Pertanto, con l’aiuto di esperti installatori, non sarà un problema abbinare il giusto impianto alla pavimentazione che hai intenzione di posare.

Alcuni sistemi radianti elettrici, grazie al loro spessore di pochi millimetri, possono essere posati anche sulla pavimentazione esistente senza sollevare eccessivamente le superfici.

 

Come si installa il riscaldamento elettrico a pavimento?

Come appena accennato, gli impianti radianti elettrici vengono posizionati sotto diversi tipi di pavimentazione, a secco oppure ricoperti da un massetto cementizio, che serve ad assicurare che la superficie sia completamente piana.

Di solito tra i fili elettrici e la superficie del pavimento viene posta una barriera al vapore, in modo da evitare l’accumulo di condensa dagli strati sottostanti.

A sua volta, il riscaldamento elettrico a pavimento può essere posizionato sopra uno strato di materiale isolante in modo da garantire che il calore venga ceduto verso l’alto piuttosto che verso il basso.

Alcuni tipi di stuoie o pedane radianti offrono l’incredibile vantaggio di poter posizionare l’impianto elettrico sopra una pavimentazione esistente, con uno spessore millimetrico e senza rompere nulla. In certi casi, quindi, l’impianto radiante elettrico si installa facilmente su un vecchio pavimento. Scopri di più nell’articolo dedicato ai pro e contro del riscaldamento elettrico a pavimento.

Veniamo al sistema radiante vero e proprio. Nella maggior parte dei casi si tratta di tappetini costituiti da una serie di fili, fissati ad intervalli regolari.

Gli impianti elettrici a filo flessibile invece non vengono forniti in rotolo, quindi possono essere posati come si desidera all’interno di pannelli bugnati. Questo li rende molto più flessibili e se hai a disposizione una stanza di forma particolare hai l’imbarazzo della scelta.

L’unico accorgimento è assicurarsi che i fili siano equamente distanziati, in modo che il calore venga distribuito uniformemente sul pavimento.

 

Prezzo riscaldamento a pavimento elettrico

In genere, i prezzi di un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico partono dai 40 euro al metro quadro.

Naturalmente, il costo varia a in base al tipo di posatura (con o senza massetto) e ai materiali tecnici scelti (miscele, microcementi, isolanti, resine e così via).

A questa cifra vanno sommati i costi per la posa, che per un riscaldamento a pavimento elettrico si aggirano intorno ai 15 euro al mq. Anche in questo caso, il prezzo fluttua a seconda dell’area geografica in cui necessiti di manodopera.

Considera anche un extra nel caso in cui serva demolire la pavimentazione esistente, intorno ai 10 euro al mq.

Confronta più offerte per farti un’idea più precisa possibile sul costo di un riscaldamento a pavimento elettrico nella tua zona.

[immagine copertina: Schlüter-Systems Italia]

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