Pavimento laminato: la guida completa

Pavimento laminato

Una delle tendenze riscontrate negli ultimi anni in tema di ristrutturazione è stata la preferenza per il pavimento in laminato. Sarà per il suo piacevole effetto legno, oppure per la praticità di installazione e i prezzi interessanti. Se avete intenzione di dar nuova vita al pavimento interno della vostra abitazione, magari sostituendo quello presente con un materiale economico e facile da installare, il laminato può essere un’ottima soluzione.

Che cosa è il pavimento laminato?

Si potrebbe definire il pavimento laminato come un cugino del parquet tradizionale, stesso risultato ma con un risparmio economico notevole. Dal punto di vista tecnico il laminato non è altro che pannello in fibra di legno, ottenuto mediante la pressione tra diversi componenti del legame.

Ogni pannello si compone di tre diversi elementi:

  • una parte inferiore che funge da supporto e da barriera, arrestando la risalita di umidità e la deformazione delle tavole
  • una parte centrale costituita da HDF (High Density Fibreboard)
  • un foglio decorativo, o meglio una stampa fotografica che va a riprodurre le classiche venature del legno

La parte più esterna, ossia quella che sarà poi calpestata è di norma rinforzata mediante la stesura di resine che ne assicurano una migliore tenuta nel tempo. La resina è inoltre usata per avere un tipo di pavimento particolarmente pratico da pulire ma che tende ad ingiallire nel tempo, a differenza del pavimento in laminato che invece è inossidabile. 

Posa laminato flottante

L’installazione di un pavimento in laminato può avvenire anche su una pavimentazione già presente, ad esempio in ceramica o marmo. Qualora prima della posa la superficie sottostante non risultasse regolare, si procede di norma a effettuare un apposito trattamento.

Il laminato rientra tra i pavimenti flottanti, ossia un pavimento che non è incollato alla base. Inoltre prima della stesura del pavimento in laminato si opta per la sistemazione di un materassino insonorizzante, di solito in PE estruso, che andrà ad assorbire il rumore.

Ciascun pannello poi è costituito da scanalature, necessarie per permettere l’incastro tra i diversi pannelli in fase di posa. In commercio ne esistono diverse colorazioni e diverse tipologie, ciascuna delle quali ha il suo specifico utilizzo. Il laminato adatto agli ambienti domestici di solito corrisponde alla sigla AC2 e AC3.

L’installazione è consigliata in particolare nella zona notte della casa, quindi nelle camere da letto. Si sconsiglia invece la posa in bagno e in cucina, ove l’utilizzo dell’acqua e qualche incidente domestico potrebbero compromettere l’integrità andando a creare ad esempio dei rigonfiamenti.

Vantaggi del pavimento laminato: la pulizia

Un grande vantaggio offerto del parquet laminato è senz’altro la facilità di manutenzione. A differenza del parquet non richiede l’utilizzo di particolari detergenti. Per effettuare infatti la pulizia quotidiana del laminato è sufficiente utilizzare una comune aspirapolvere.

Si può ricorrere anche ai detergenti per pavimenti, purché siano neutri e non intacchino le caratteristiche del pavimento. Meglio utilizzarli diluiti in acqua e applicarli sulla superficie del laminato con un panno inumidito e ben strizzato.

Svantaggi del laminato

Essendo un pavimento flottante, il rumore dato dal calpestio è sicuramente un fattore da considerare se si sceglie di installare il laminato nelle nostre case. Inoltre, sebbene sia duraturo nel tempo e di fatto una soluzione permanente, il laminato non è particolarmente resistente alle alte temperature. Oltretutto, nonostante lo strato protettivo finale sia necessario e funzionale a rendere il pavimento resistente ad acqua, infiltrazioni e danni di questo genere, se dovesse venire a mancare o non è stato correttamente ricoperto, le lamine sottostanti potrebbero compromettersi.

Prezzi dei pavimenti in laminato

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