Quale climatizzatore comprare per la casa? Guida completa alla scelta

condizionatori quale scegliere

La scelta di un nuovo climatizzatore per la casa richiede tempo e riflessione. L’acquisto di un condizionatore è infatti un investimento: occorre ottimizzare le proprie risorse e fare la scelta giusta e più adatta alla propria abitazione. Il mercato offre oggi svariate alternative per climatizzare la casa.

Qui di seguito una guida completa alle soluzioni più comuni.

Le regole di base per scegliere un climatizzatore

Prima di capire quale potrebbe essere il sistema di climatizzazione migliore per la vostra abitazione, è necessario conoscere alcune regole basilari. La scelta dovrà essere ponderata anche seguendo certi parametri, per non incappare in acquisti sbagliati:

  • classe energetica: quando comprate qualsiasi elettrodomestico, climatizzatore compreso, controllate bene la classe energetica. E’ questa che vi farà risparmiare sulla bolletta: i climatizzatori possono consumare molto, optate per alternative in classe energetica alta A+ o A++
  • potenza: è legata all’ampiezza degli ambienti che volete raffrescare. Si calcola in kW (kilowatt) o Btu/h. Per calcolare la potenza necessaria nella vostra situazione basta moltiplicare il numero 340 per i metri quadrati della stanza: otterrete così la potenza in Btu/h
  • spazio disponibile: l’ingombro causato dal climatizzatore varia molto in base alla soluzione scelta. Se avete poco spazio, sarà da preferire un climatizzatore portatile o ad una sola unità. Se al contrario avete una casa molto grande, potete optare per una sistema di climatizzazione integrata.
  • eventuali regolamenti: condomini e centri storici impongono certe limitazioni all’installazione di climatizzatori con unità esterne. Informatevi bene prima di procedere all’acquisto per evitare errori.

Quando scegliere un climatizzatore portatile

Se siete alla ricerca di una soluzione pratica, comoda, che non richieda installazione, il climatizzatore portatile è la scelta migliore.

I climatizzatori portatili senza tubo hanno infatti grandi vantaggi: possono essere trasportati da una stanza all’altra, possono essere acquistati e portati comodamente a casa senza bisogno di tecnici per l’installazione. Sono anche un compromesso ideale qualora si viva in una casa in affitto.

Hanno però dei difetti: sono mediamente più rumorosi dei modelli fissi e una durata minore dei sistemi integrati.  Inoltre, questi modelli buttano fuori l’aria calda attraverso un tubo che dovrà passare dal vetro di una finestra o lasciandola aperta. Sono una soluzione pratica, anche a livello economico, ma non altamente efficiente.

Quando scegliere un climatizzatore split fisso

Se invece cercate una soluzione che possa anche riscaldare oltre che raffreddare, meglio un climatizzatore split fisso: molti modelli sono infatti a pompa di calore, regolano l’umidità e non si limitano a muovere e raffrescare l’aria.

La loro installazione richiede l’intervento di tecnici specializzati. Oggi sono disponibili modelli sia con unità esterne, sempre meno gradite, sia modelli integrati in cui il motore è inserito all’interno dello split.

Richiedono un investimento economico più alto rispetto ai climatizzatori portatili, ma risultano più silenziosi, più duraturi e più efficienti.
L’installazione di questi sistemi richiede tuttavia una progettazione ben studiata per cui se ne consiglia la valutazione durante una ristrutturazione o all’acquisto di una nuova casa.

Quando scegliere un climatizzatore a pannelli radianti

Se state valutando una profonda ristrutturazione della casa e siete alla ricerca di una soluzione che possa garantirvi raffreddamento e riscaldamento della casa in modo discreto, optate per un climatizzatore a pannelli radianti. E’ una soluzione piuttosto dispendiosa e impegnativa per quanto riguarda l’installazione, ma il risultato è ottimo.

Si tratta di pannelli da posizionare sotto alla pavimentazione o all’interno delle pareti, sotto all’intonaco o all’interno del cartongesso. Raffrescano e riscaldano in maniera uniforme e diffusa. Sono un’ottima soluzione anche in case antiche con muri spessi e soffitti molto alti. Il costo rappresenta uno dei principali limiti di questa soluzione, da valutare in fase di costruzione o ristrutturazione.

 

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