Sei in dubbio relativamente all’acquisto di condizionatori dual split? La ritieni una scelta nulla affatto facile? Per darti un aiuto abbiamo deciso di suggerirti alcune dritte e qualche consiglio per semplificarti la scelta.
Tra i diversi modelli presenti in commercio, un condizionatore dual split può essere la soluzione giusta se hai bisogno del condizionatore in due stanze diverse. Con questa soluzione dovrai installare solo un’unità esterna.
Può essere una buona soluzione per uffici o appartamenti di un condominio ad esempio: vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona.
Indice dei Contenuti
Come funziona il condizionatore dual split
I condizionatori dual split è composto da due unità interne e una esterna.
L’unità esterna è collegata alle due unità tramite tubi. Il passaggio del gas refrigerante (R32 come indicato dalla legge recentemente) assicurerà il raffreddamento degli ambienti.
Si potrà quindi utilizzare i due condizionatori interni in simultanea per refrigerare una superficie piuttosto ampia.
Come scegliere la potenza del condizionatore
Se per quanto riguarda la casa produttrice, la scelta del condizionatore è dettata da preferenze personali o estetiche, la potenza dell’apparecchio dipende necessariamente dalla grandezza dello spazio che vuoi rinfrescare.
Ciò che fa variare il costo di un condizionatore dual split è sicuramente la potenza refrigerante, che viene calcolata in BTU. BTU vuol dire British Thermal Unit, ed è l’unità di misura dell’energia utilizzata per i condizionatori.
La formula per calcolare la potenza necessaria è data da diversi fattori. Tra questi ci sono: dimensioni della stanza, numero delle persone che ci vivono, esposizione a nord o meno, presenza di altri elettrodomestici, finestre e porte.
Per un calcolo semplificato puoi moltiplicare il numero di mq della stanza per 25 e otterrai la potenza refrigerante necessaria in Watt. Per avere infine i BTU/h è bene sapere che 1 Watt corrisponde a 3,4 Btu / h.
In una stanza da 40 mq, ad esempio, che corrisponde a un salotto piccolo, occorrerà scegliere modelli da 12000 BTU/h. Questo valore è fondamentale da sapere prima di acquistare al fine di evitare di ritrovarsi ad avere installato un condizionatore fisso alla parete che non rinfresca abbastanza.
Per essere sicuri della potenza necessaria che il condizionatore dual split dovrà avere, ti consiglio sicuramente l’opinione di un installatore professionista.
Potenza del condizionatore fisso dual split: calcoli più precisi
Quello che stai per leggere è un sistema per capire, con una migliore precisione, qual è la potenza refrigerante di cui avrai bisogno in casa. In questo modo potrai scegliere più facilmente i condizionatori d’aria dual split più adatti.
Per poter completare questa operazione, a dir la verità, piuttosto complessa, avrai bisogno di alcuni oggetti. Te li riportiamo qui sotto:
- Una bussola ti sarà indispensabile per valutare la posizione della stanza rispetto ai punti cardinali;
- Un block notes per quantificare e contrassegnare gli eventuali punti da dove potrebbero entrare fonti di calore o di aria fredda;
- Metro estensibile o metro a nastro. Sarà con questo che prenderemo le misure di riferimento degli ambienti di casa.
- Conoscenza dei materiali di realizzazione della casa. Tutte queste informazioni le troverai sulla documentazione tecnica. Queste ti saranno indispensabili per conoscere le condizioni di isolamento dell’edificio.
A questo punto abbiamo tutti gli strumenti per procedere, senza la necessità di dover rispettare una particolare tabella di marcia, ma seguendo comunque dei punti di riferimento. Andiamo a vederli tutti singolarmente.
Posizione muri interni ed esterni della casa
Forse uno dei fattori più importanti da considerare, perché la posizione dei muri può incidere per una percentuale a doppia cifra sull’investimento da fare per il condizionatore. Come?
Volendo semplificare possiamo dire che qualche numero, in merito, è noto anche solo guardando in che direzione è posizionato il muro. Se questo si trova in direzione nord, la potenza da considerare non varia rispetto a una media fornita dai produttori. Tanto per il muro a est, quanto per quello a ovest, invece, bisogna considerare una potenza maggiorata di circa il 15% di BTU.
Il muro che richiederà un dispendio maggiore di energia è, inevitabilmente, quello più a sud, con un +20% sul valore medio di BTU.
I muri interni sono generalmente meno influenzati dal calore, ma vanno considerati anche loro all’interno del quadro generale. A questo proposito vanno valutati semplicemente moltiplicando la superficie totale dei muri della casa (in metri quadri) per un valore di riferimento pari a 20.
Dimensioni pavimenti e uscite termiche
Altre misurazioni andranno effettuate tenendo presenti le dimensioni dei pavimenti in metri quadri. Nel calcolo “spiccio”, la grandezza di questi va moltiplicata, come specificato precedentemente, per 25. A questo calcolo, tuttavia, vanno aggiunte alcune specifiche che differenziano le varie situazioni.
Ad esempio: se i pavimenti sono associati a pareti che presentano finestre, porte a vetri o superfici aperte, il calcolo va valutato anche in ragione di questi fattori. Nessuno di questi, tuttavia, incide senza considerare il punto di esposizione.
La presenza di una finestra in una parte a nord incide sicuramente meno e ci limiteremo a calcolare la potenza refrigerante moltiplicando la superficie occupata dall’uscita termica per 150. Ovest e sud sono i punti in cui questo fattore incide di più (calcola x400). A est la cifra di riferimento sarà x300.
Numero di persone e presenza di elettrodomestici
Fattori che presi singolarmente possono sembrare piuttosto “aleatori”, ma che incidono in maniera sensibile sul calcolo finale. Quello meno evidente è quello relativo al numero di persone che generalmente vivono in casa e quanto tempo ci restano.
Possiamo indicativamente calcolare che le persone che trascorrono più tempo in casa vanno calcolate per un massimo di 600, il valore da utilizzare nella moltiplicazione. Il calcolo, quindi, nel caso in cui dovessero esserci 2 persone che passano molto tempo in casa sarà 2×600.
Scendendo, in base al tempo trascorso in casa, il numero di riferimento può arrivare fino a 200. Come si ragiona nel calcolare la potenza di climatizzazione per quanto riguarda gli elettrodomestici? Questi hanno un’influenza davvero relativa e il calcolo servirà solo a rendere più precisa la cifra finale relativa alla potenza necessaria del condizionatore.
Questo numero va preso e moltiplicato per 3,4 BTU di consumo per ora di utilizzo.
Anche se tutte queste operazioni hanno un carattere piuttosto relativo, dato che è impossibile ottenere un numero affidabile al 100%, danno comunque un senso di precisione. Rendono più facile individuare il prodotto da acquistare e, dunque, possono essere decisive nella scelta finale.
Funzionalità del climatizzatore dual split
Oltre a fornire la possibilità di due unità interne da poter posizionare in diversi punti della propria abitazione, il climatizzatore dual split offre diverse funzionalità.
La più importante è sicuramente la capacità di filtrare l’aria, rimuovendo così batteri e spore che sono spesso problematiche con bambini o anziani. Purificare l’aria di casa risulta in uno stato di salute migliore per tutta la famiglia, soprattutto per chi soffre di allergie.
Un’altra funzionalità del climatizzatore è il deumidificatore che, insieme al filtro dell’aria, aiuta la formazione e il mantenimento di condizioni domestiche salutari e pulite. Deumidificare una stanza permette anche di evitare problemi legati alla formazione di muffe, umidità e condensazione.
Ricorda anche che un buon climatizzatore ha la funzione auto-pulente. I climatizzatori infatti sono particolarmente soggetti a essere infestati da muffe se non vengono mantenuti puliti all’interno. Con la capacità di pulire il macchinario, premendo un pulsante, ci si evita un lavoro noioso ma necessario.
Infine, metti in conto la rumorosità del climatizzatore. In camera da letto, di notte, può dare fastidio, per cui assicurati che abbia la funzione silenziosa o notturna.

