Ricarica gas condizionatore: tutto quello che c’è da sapere

ricariche gas condizionatori

Ricaricare un condizionatore, al contrario di ciò che si può pensare, può rivelarsi un’operazione complicata. Per non incorrere in spiacevoli contrattempi è necessario, innanzitutto, rivolgersi ad un professionista serio e qualificato, in grado di risolvere, senza grossi intoppi, il problema. Le norme europee più recenti hanno reso più difficile la ricarica del gas refrigerante, poiché vengono richiesti standard più rigidi e stringenti.

Come fare? Quanto costa effettuare una ricarica del gas refrigerante del nostro condizionatore?

Al fine di chiarire tutti i dubbi circa l’argomento, abbiamo elaborato una chiara e semplice guida, cercando di illustrare tutte le informazioni principali, ovvero quelle assolutamente necessarie per avere una buona conoscenza del tema trattato.

Prezzi: quanto cosa ricaricare il condizionatore?

Vediamo insieme i prezzi aggiornati. Abbiamo elaborato delle stime sui prezzi di ricarica del condizionatore, comprensivi d’IVA, per gli interventi, tenendo conto dei tariffari dei professionisti più quotati della penisola.

Tuttavia, è utile tenere a mente che, per diversi motivi, le cifre potrebbero essere leggermente diverse. Infatti, il nostro scopo, è solo quello di darti solo delle indicazioni. Inoltre, va considerato che anche la tipologia del gas scelto influisce sul computo totale.

Quindi, i prezzi per ricaricare un condizionatre sono:

  • 70 – 110 euro per la ricarica dei condizionatori con gas refrigeranti;
  • 40 – 80 euro per un intervento di manutenzione ordinaria;
  • 110 – 150 euro per intervento di manutenzione alla macchina esterna dell’apparecchio.

Quando è necessario ricaricare il condizionatore?

Capire quando è arrivato il momento opportuno per una ricarica di gas refrigerante è molto semplice. Infatti, quando l’elettrodomestico inizia ad essere meno efficiente nel processo di refrigerazione, allora significa che il gas è quasi terminato e che bisogna programmare un intervento. Quindi, parliamo di un’operazione che non viene programmata ma che, più banalmente, si effettua nel momento del bisogno. Ovviamente, se usiamo poco il condizionatore (o se è perfettamente funzionante e privo di perdite) l’eventuale ricarica povrà avvenire dopo molto tempo. In ogni caso, tieni presente che gli apparecchi di ultima generazione sono in grado di scovare e segnalare un’eventuale guasto o perdita. In tale evenienza, anche per ottemperare alle leggi, dovrai necessariamente organizzare un intervento di manutenzione con dei professionisti del settore.

Ricariche gas condizionatori fai da te: si può fare?

Lericariche fai da te non sono consentite dalla legge (D.P.R. 43/2012). Parliamo di un’operazione molto delicata e potenzialmente pericolosa che può essere eseguita solo da personale autorizzato. Infatti, i tecnici adibiti a a tale compito devono essere regolarmente iscritti presso un registro nazionale, gestito e supervisionato dal Ministero dell’Ambiente. Consultando questo documento sarà possibile ricavare i nomi dei professionisti o delle ditte autorizzate ad elargire questo servizio di manutenzione. Quindi, se avevi in mente di provvedere da solo a ricaricare il tuo condizionatore, dovrai assolutamente cambiare idea, considerando che la legge te lo proibisce!

Un altro aspetto importante: non si ha la possibilità di scegliere quale gas refrigerante usare per la ricarica dell’apparecchio. Ciascun condizionatore viene costruito e ideato sulla base di uno specifico gas e, pertanto, non deve essere modificato. In caso contrario, l’elettrodomestico rischia di funzionare male o addirittura di guastarsi per sempre.

Gas refrigeranti: quanti ne esistono?

Scopriamo le differenze tra i diversi gas per le ricariche dei condizionatori.

Al momento, i condizionatori vengono costruiti sfruttando due soli gas refrigeranti: l’R32 e l’R410.

Il primo è tipico dei climatizzatori di ultima generazione (scopri la differenza tra condizionatore e climatizzatore). Proprio per questo risulta essere più efficiente. Per il corretto funzionamento del condizionatore, ne serve un volume molto ridotto. Inoltre, abbassando i consumi dell’apparecchio, ha un impatto minore sull’ambiente.

Il gas refrigerante R410 era il più utilizzato, prima dell’introduzione dell’R32. Ha un potenziale di refrigerazione minore e, per questo, determina un impatto maggiore sull’ambiente. L’Unione Europea ha in mente di eliminare del tutto, anche se in maniera graduale, questo gas e di lasciare l’intero monopolio all’R32. Tuttavia, con la tecnologia che fa quotidianamente dei passi in avanti, non è da escludere che vengano introdotti gas refrigeranti ancora più ”eco friendly”.

Lascia un commento