Piano cottura a induzione: guida completa alla scelta

piano cottura a induzione

Piano cottura a induzione: favorevoli o contrari?

In molti si chiedono sempre più spesso se sia il caso di lasciar stare il piano di cottura tradizionale, quello a gas, per passare a quello ad induzione. Per questo oggi cercheremo di offrire una bella panoramica sui pro e sui contro del piano cottura ad induzione, dandovi più punti di vista per prendere una decisione.

I piani cottura ad induzione non sono tutti uguali

La prima cosa importante da sapere è che esistono diversi sistemi di cottura ad induzione e che generalmente sono i piani radianti, quelli ad induzione e quelli alogeni. In fase di acquisto, infatti, sono queste le terminologie che potrete trovare più di frequente. Quali sono le differenze?  I piani radianti e gli alogeni sono praticamente la stessa cosa. Non sono considerati tra i più convenienti ma sono sicuramente preferibili all’uso del gas dato che hanno un rendimento che si aggira tra il 40 ed il 65%.

Il piano radiante è dotato di una resistenza elettrica disposta immediatamente sotto la superficie in vetroceramica per cui il calore generato scalda gli alimenti per trasmissione, dopo che questa viene riscaldata. Il sistema alogeno funziona in modo simile da un punto di vista del riscaldamento delle pentole però al posto della resistenza utilizza una lampada a infrarossi molto potente.mIl punto è che queste due tipologie di piani di cottura sprecano molta energia elettrica per via della superficie in vetroresina che per sua natura trattiene molto calore.

Rendimenti e consumi: sono convenienti?

I sistemi di cottura ad induzione, al contrario, offrono un rendimento decisamente più elevato e che si avvicina al 90%. Questa efficienza è dovuta alle bobine poste al di sotto del piano di vetroceramica che sono alimentate dall’energia elettrica. Quando sono alimentate le bobine generano un campo magnetico che dal piano si trasferisce direttamente alle pentole. Quindi rispetto alla cottura a gas e ai sistemi alogeni e radianti è la scelta migliore.

Per questo genere di sistemi di cottura sono necessarie pentole a fondo piatto dotate di strati ferrosi che si attivano con il campo magnetico generato dalle bobine. Da un punto di vista di vantaggi e svantaggi sicuramente l’acquisto del piano cottura ad induzione richiede l’acquisto ex novo di nuove pentole, sostituendo quelle di rame, alluminio e terracotta che si trovano normalmente in tutte le cucine a gas. Per il piano ad induzione anche le padelle antiaderenti in alluminio non sono indicate.

Una soluzione alternativa all’acquisto di un nuovo set di pentole c’è ed è l’acquisto del disco adattatore. Questo accessorio ha un costo che oscilla tra i 10 ed i 20 euro e consente l’utilizzo del piano ad induzione con tutti i tipi di pentole “normali”. C’è da considerare, tuttavia, che l’utilizzo dei dischi adattatori aumenta i tempi di cottura e, quindi, anche il dispendio energetico di corrente elettrica. Ne vale la pena?

Altre considerazioni sul piano di cottura ad induzione

Sul breve periodo sicuramente potrà essere considerato come un vantaggio economico dato che le pentole ad induzione costano molto di più. Tuttavia nel lungo periodo il costo minore dei dischi sarà superato sicuramente dai costi in bolletta, per cui chi volesse risparmiare potrà adottare una soluzione intermedia e compromissoria acquistando meno pentole ad induzione e mantenendo quelle che già si possiedono per utilizzarle con i dischi.

C’è anche la questione del voltaggio da considerare perché, nel caso si utilizzassero più bobine elettriche contemporaneamente ed in presenza di altri elettrodomestici accesi si possono superare velocemente i tre Kw, con il conseguente distacco della corrente.

Per evitare questo problema fastidioso potrebbe rivelarsi utile l’aumento della potenza contrattuale con il proprio fornitore di energia elettrica, passando a 4,5Kw e, in certi casi, persino a 6Kw. Per questo cambiamento bisogna prendere in considerazione una spesa per il passaggio e l’aumento conseguente dei costi in bolletta. Inoltre non tutti gli impianti possono essere modificati per cui, prima di provvedere all’acquisto e all’installazione di un nuovo piano di cottura ad induzione sarebbe preferibile verificare l’adeguatezza del proprio impianto elettrico.

Il piano di cottura ad induzione è sicuro?

La sicurezza è garantita dall’assenza delle fiamme ma anche dalle possibili fughe di gas. Da questo punto di vista, quindi, potete dormire sonni tranquilli. La superficie in vetroceramica, inoltre, non resta bollente al d fuori dell’area destinata ad ospitare le pentole per cui non ci sono rischi di ustioni e scottature.

Qual è la qualità di cottura?

I vantaggi della cottura per il piano ad induzione risiedono nel fatto che si dimostra sempre rapida, precisa e uniforme. A differenza del piano cottura a gas l’alto rendimento dei piani ad induzione, specialmente quelli dotati di funzione booster, fanno sì che il calore si diffonda velocemente ed in maniera rapida.

Conviene davvero rispetto alla bolletta?

I piani ad induzione, come immaginerete, costano molto di più dei piani a gas ma se parliamo di costi dobbiamo ragionare a lungo termine e valutare quanto potrà rendere un investimento del genere. Le bollette con i piani cottura ad induzione potrebbero aumentare sensibilmente per via del consumo di energia elettrica e per l’eventuale aumento della potenza del contatore.

La domanda che tutti si pongono è se il piano ad induzione sia davvero un risparmio all’utilizzo del gas. Vediamo di fare una stima calcolando un fabbisogno energetico medio solo per cucinare.

Se per la sola cottura abbiamo bisogno di 500 kWh all’anno questi corrispondono a 95 m³/anno di gas. Confrontando i costi in bolletta di entrambe le fonti energetiche il piano a gas ha un costo tra i 70€ e i 90€ all’anno. Con il piano cottura ad induzione, a parità di cotture, la spesa si aggira tra i 90€ ed i 110€ all’anno.

Analizzando la spesa da questo punto di vista il risparmio maggiore lo si ha con il piano a gas

In questo conteggio, non abbiamo considerato i seguenti fattori che rendono più conveniente il piano ad induzione.

  • Con il piano ad induzione si cucina in meno tempo. A parità di consumi, il risparmio è garantito giorno dopo giorno da un utilizzo ridotto. Con il gas buona parte dell’energia viene dispersa e i tempi di cottura sono maggiori.
  • Il risparmio sarà garantito solamente distaccando la casa dal a gas. Utilizzando una pompa di calore per il riscaldamento si risparmierà sicuramente sui costi fissi.
  • Il risparmio è caratterizzato anche e soprattutto dalla consistente riduzione di emissioni.

Inoltre c’è da considerare che i lavori di ottimizzazione della casa sono incentivati dagli eco bonus. Il mercato libero, inoltre, offre tariffe convenienti per decidere di fare a meno dell’utilizzo del gas.

Quindi conviene usare piani di cottura ad induzione?

Diffidate dalle risposte univoche e generali. Il risparmio è garantito solamente se la casa viene ottimizzata a 360 gradi da un punto di vista energetico. Il solo acquisto di un piano di cottura ad induzione non consiste in sé in un vero e proprio risparmio economico.

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