Saldatore a stagno professionale per lavori in casa: guida all’acquisto

saldatura con saldatore professionale a stagno

Non c’è modo migliore di impiegare il proprio tempo libero con il fai da te ed il bricolage ma, come immagini, gli attrezzi che potrebbero servirti sono la base di partenza per perfezionare ottimi lavori. È per questo che oggi vedremo tutto quello che c’è da sapere su un accessorio irrinunciabile per gli amanti del fai-da-te, il saldatore a stagno professionale. Ti mostreremo brevemente come funziona e a cosa serve e poi ci inoltreremo nei consigli d’acquisto per scegliere quello che si addice maggiormente alle nostre necessità di bricolage.

A cosa serve un saldatore a stagno professionale?

Il saldatore a stagno professionale è un accessorio di precisione molto utile per lavoretti informatici, elettrici e persino aeronautici. Diciamo che è il pezzo che non deve mai mancare per chi si diletta con piccole riparazioni elettroniche. I saldatori hanno la forma di una penna con una punta che può arrivare fino a 450 gradi centigradi. Molto spesso si parla di saldatura dolce anche se sarebbe più appropriato parlare di brasatura per cui lo stagno viene fuso e si fonde con il supporto. Se hai deciso di acquistarne uno molto probabilmente sei esperto o amante di contatti elettrici, cavi e sistemi informatici e, quindi, a prescindere dal tuo livello di conoscenze, ti servirà un ottimo saldatore a stagno. Ecco come valutare l’acquisto del modello più vicino a te.

Quanto conta il prezzo?

Prima di procedere vogliamo fare una piccola premessa sul prezzo che, solitamente, è il primo valore a cui le persone danno attenzione durante un acquisto. Il prezzo è certamente importante e non occorre spiegare cose banali come il perché ci interessa e in che modo influenza le nostre decisioni di acquisto. Il punto è che oggi il mercato offre soluzioni interessanti con ventagli di prezzo molto ampi e, quindi, si può portare a casa un buon prodotto pur spendendo cifre contenute. Al tempo stesso nessuno ti vieta di scegliere il meglio, spendendo cifre importanti per assicurarti il prodotto più autorevole sul mercato ma devi sapere che a determinare il costo di un bene non influisce solo la qualità generale ma anche il marchio, i costi di produzione e il target a cui si rivolge il brand. Ecco perché per scegliere ti occorrerà conoscere qualche informazione aggiuntiva di tipo puramente tecnico. Vediamo di cosa si tratta.

Come funziona il saldatore a stagno?

Un saldatore a stagno lavora tramite il calore per effettuare la fusione e si utilizza sempre tramite una pasta protettrice che protegge i materiali da saldare. In alcuni casi certi modelli tendono a surriscaldarsi e smettono di funzionare quando punte e resistenze si bruciano. Per evitare queste problematiche prediligi i modelli a punta raffreddata e dotati di sistema di induzione a ceramica, un materiale tradizionalmente resistente alle alte temperature. Inoltre ti consigliamo di orientarti su modelli che, seppur lievemente più costosi della media, offrono un sistema di regolazione della temperatura. Con un modello così impostato potrai lavorare su ogni materiale risparmiando energia e mantenendo sempre in buona forma il tuo saldatore. La saldatura dolce di differenzia dalla saldatura forte ottenuta con i saldatori TIG per via della temperatura di fusione. È per questo che vengono utilizzati materiali di supporto con punti di fusione inferiori ai 450 gradi per la fusione dolce. Per la saldatura forte, invece, i materiali di supporto vengono selezionati tra quelli a punto di fusione superiore ai 450 gradi. La fusione dolce si applica per l’unione di piccole componenti e di diversi materiali per cui è richiesta la massima precisione. Questo significa che si tratta di una tecnica ideale per componenti elettroniche di piccole dimensioni come circuiti, scambiatori, decorazioni e schede madri.

Tipi di saldatori in commercio: come scegliere

I saldatori a stagno sono strumenti piuttosto semplici che si compongono di un manico isolante e di un sistema di regolazione della temperatura che agisce sul sistema di induzione. Sul mercato troverai due modelli che vengono identificati come saldatori di precisione e saldatori a pistola.

Per la precisione troverai quelli a stilo e quelli a pistola. Nel primo caso il saldatore a stilo ha una potenza compresa tra i 30 ed i 60 W con un sistema di riscaldamento continuo ad elevata inerzia termica. Di solito il saldatore si alimenta mediante un cavo elettrico ed è ideale per lavori ripetitivi, con usi intensivi ma pur sempre di precisione. I saldatori a pistola hanno potenze variabili e si riscaldano tramite corrente. Il funzionamento è garantito da un trasformatore interno, posizionato sul manico, che genera la corrente. Sono perfetti per piccoli lavoretti occasionali e non di precisione per via della punta di dimensioni eccessive per lavorare su circuiti elettronici e simili.

I saldatori si distinguono anche per i supporti di cui sono dotati o meno, cioè i piani di appoggio a cui fare affidamento durante le pause dall’utilizzo. Troverai supporti di spugna come quelli più comuni, spesso associati a saldatori di potenza ridotta mentre quelli detti JBC che sono spesso abbinati a saldatori normali, da bricolage, per lavorare in due direzioni. Se lo desideri ti basterà un pezzo di legno capiente su cui appoggiare il saldatore durante le pause.

Come scegliere il saldatore a stagno: caratteristiche fondamentali

Per la scelta d’acquisto, tuttavia, dovrai tenere presente le componenti, la tipologia, il tipo di riscaldamento, il manico e le punte. Infine ti consigliamo anche di dare uno sguardo agli accessori inclusi che, come saprai, sono una comodità aggiuntiva a cui non rinunciare se userai il saldatore per lavori di varie tipologie.

Alimentazione e velocità di riscaldamento

I saldatori si distinguono tra modelli a corrente, a batteria o a gas. Gli ultimi garantiscono maggiore autonomia ma sono più complessi e pericolosi da utilizzare, difatti stanno sparendo dal mercato. La scelta tra batteria e corrente dipende per lo più dalla qualità di autonomia del primo e dalla lunghezza del cavo del secondo. L’alimentazione è direttamente collegata alla velocità di riscaldamento che può aggirarsi tra i trenta secondi e la manciata di minuti. Sul mercato i modelli più veloci sono quelli a pistola che prevedono il trasformatore sul manico dell’impugnatura. Scegliere in base al tempo di riscaldamento significa ragionare in termini di lavoro e di necessità ma anche di prestazioni e di qualità. Se fai riparazioni sporadiche punta sulla resistenza e sulla qualità di precisione piuttosto che sulla velocità di riscaldamento.

Manico ed impugnatura

Il saldatore per via della sua natura di strumento di precisione dovrebbe essere sempre leggero e facile da utilizzare. Per questo consigliamo di scegliere modelli ergonomici e comodi con un sistema di regolazione della temperatura regolabile. Il manico dovrebbe essere antiscivolo per sicurezza.

Accessori

Gli accessori del saldatore possono essere una grande risorsa per i tuoi lavori di bricolage e fai da te. Quindi se la loro presenza garantisce un buon prezzo alla medesima qualità, perché no? Ovviamente si tratta di una scelta personale ma essere muniti di punte di varie dimensioni può essere sicuramente un plus aggiuntivo di grande valore.

Saldatore a stagno: prezzi e modelli

 

Lascia un commento