Pedane in legno: come realizzare una pedana da esterni

pedana legno

Le pedane sono elementi strutturali di indubbia validità. Impiegabili generalmente all’esterno, elementi simili permettono agli utenti, siano essi proprietari di giardini o di piccoli spazi all’aperto, di garantire un sostegno sopraelevato a chi ha la necessità di accedere a un’area interna.

Il materiale utilizzato per la concezione di una pedana, generalmente, è il legno. Non si tratta di un caso: il legno garantisce alla superficie una certa solidità, oltre a risultare un materiale di facile lavorazione.

La praticità di una pedana in legno

Le pedane, in virtù delle forme del legname, hanno una forma generalmente rettangolare, la cui ampiezza potrà variare notevolmente a seconda delle esigenze strutturali.

Al di sopra della pedana potrà essere realizzato un patio, utile per riparare il “pavimento” e per permettere agli inquilini di trascorrere del tempo all’aria aperta, anche in caso di precipitazioni.

Dal punto di vista pratico, la realizzazione di una pedana in legno richiede una certa capacità nel lavorare i materiali lignei.

Ciò prevede la necessità di saper maneggiare strumenti, utensili da lavoro, qualsiasi altro elemento possa tornare utile in fase di costruzione del ripiano.

Ma quali sono i passaggi effettivi per procedere con la realizzazione della pedana? Esaminiamoli nel dettaglio.

Realizzare una pedana da esterni: accorgimenti iniziali

Prima di vagliare i singoli passaggi strutturali, necessari per la realizzazione della pedana da esterni, facciamo il punto sull’elemento in questione, analizzandone alcune delle peculiarità più in vista.

In primis, va precisato che le pedane si contraddistinguono per la distanza tra i singoli assi di legno. Anche in questo non siamo di fronte a una scelta casuale: disporre gli assi leggermente distanziati tra loro permette all’acqua di defluire al meglio verso il basso, colando per terra e raggiungendo il terreno, ed evitando che il liquido possa ristagnare tra un asse e l’altro.

In questo modo, garantendo lo scorrimento dell’acqua, la pedana potrà resistere più facilmente all’usura, senza che il legno possa rovinarsi anzitempo.

Dopo questa prima e utile considerazione, vediamo come prepararsi per la concezione della pedana.

Pedana in legno per esterni: la preparazione dell’area di lavoro

Una delle particolarità della pedana è data dalla possibilità di evitare di costruire un massetto di fondo.

L’elemento in questione, generalmente, viene realizzato per la livellazione di una superficie, o anche per la ripartizione di un carico sovrastante. Tuttavia, la pedana come pavimento sovrapponibile può anche essere concepita senza l’impiego del massetto sottostante: la sua struttura risulterà ugualmente resistente, perfettamente in grado di sostenere il peso degli utenti.

Detto ciò, partiamo con le fasi di costruzione della pedana.

Il primo passaggio prevedrà la delimitazione dell’area d’intervento. Quella citata è una fase particolarmente rilevante: i costruttori dovranno definire l’ampiezza massima della pedana finale, e per farlo possono essere impiegati segni a terra o altri elementi delimitanti.

Una volta determinata la grandezza della pedana, gli utenti dovranno preparare l’area sulla quale procedere con le varie lavorazioni. Sarà necessario utilizzare blocchetti di cemento, travetti in legno, strumenti per il taglio del legno e per il collegamento delle singole doghe.

Preparata l’intera area di lavoro, si può procedere con l’esecuzione delle diverse fasi di costruzione.

Le fasi di realizzazione della pedana in legno

La prima fase esecutiva prevedrà la preparazione dell’area di fondo, sulla quale andrà collocata la pedana effettiva. In questa fase si dovrà procedere con il posizionamento dei blocchetti di cemento, fondamentali per permettere al legno, diviso in travetti, di costituire il ripiano futuro.

Terminata la posa dei blocchetti, sarà la volta della collocazione dei travetti in legno. Questi ultimi avranno un ruolo di appoggio per gli assi o le doghe della pedana, e andranno fissati ai blocchetti in maniera efficace.

Al termine del fissaggio si potranno quindi collocare le doghe/listoni, che costituiranno l’assetto effettivo della pedana in legno.

I listoni possono essere prodotti da legname differente. Individuata la tipologia di legno prediletta, la collocazione di tali elementi andrà effettuata avvitandoli ai travetti: si potranno utilizzare le viti classiche, le quali rimarranno a vista al termine dei lavori, oppure optare per una lavorazione meno “invasiva”, legata all’utilizzo di clip a scomparsa.

I listoni potranno essere posati con fughe differenti, prediligendo un allineamento regolare o una posa “sfalsata”, più irregolare.

Vista la tipologia di lavorazione, l’utente ha la facoltà di far passare cavi al di sotto della pedana, in modo tale da installare eventuali elementi illuminanti in grado di impreziosire l’intera struttura.

La pedana sarà quindi pronta per assolvere le sue funzioni strutturali!

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