Come verniciare un mobile?

Come verniciare un mobile

Hai deciso di rinnovare il tuo arredo ma preferisci verniciarlo piuttosto che ricomprarlo ex-novo? Ottima scelta ma… come si fa a verniciare un mobile? Cosa ti serve e quali sono le tecniche? Per prima cosa devi sapere che tutto dipende dal materiale di cui è composto e dalle condizioni in cui versa. Per esempio per verniciare un mobile laccato occorre un tipo di trattamento mentre per trattare del legno antico e rovinato servirà carteggiare e trattarlo con impregnanti e fondi aggrappanti per la vernice. Quindi cerchiamo di fare ordine tra le idee e di capire come verniciare un mobile a seconda dei materiali e dello stato di usura.

Come verniciare un mobile in poche mosse?

In generale puoi optare tra due soluzioni per verniciare il legno: usare la vernice specifica coprente e quella trasparente direttamente sul colore oppure carteggiare, passare il primer e poi verniciare. Nel primo caso ti servirà una vernice specifica per questo scopo e la più conosciuta è la Chalk Paint. Questa richiede un uso non diluito oltre all’utilizzo di una vernice trasparente da passare dopo le prime due mani per rendere la superficie liscia e impermeabile. Si tratta della soluzione ideale per i mobili laccati, per i quali è praticamente impossibile carteggiare senza creare danni.

La seconda opzione è quella di usare carta vetrata leggera per allisciare legno già verniciato o invecchiato, rimuovendo le imperfezioni e le fibre sollevate. Successivamente passerai almeno due mani di primer, ovvero il fondo aggrappante, e poi passerai alla vernice colorata di tua preferenza. Si tratta di una tecnica che è consigliata per vecchi mobili o legni lucidi che vanno trattati anche da eventuali infestazioni di tarli del legno.

Come verniciare un mobile in legno grezzo

Per il legno grezzo occorre preliminarmente preparare la superficie con il fondo specifico, meglio se all’acqua dato che ha un odore meno acre ed è facile da lavare. L’asciugatura durerà due o tre ore dopo le quali dovrai carteggiare, scegliendo una carta vetrata leggera con la quale rimuoverai le fibre procedendo sempre nel loro verso. Poi passi un’altra mano di fondo e, infine, all’asciugatura, procedi con lo smalto. Gli esperti raccomandano sempre di carteggiare tra una mano e l’altra ma solo a completa asciugatura perché renderà la superficie estremamente liscia e pulita. Per lasciare il naturale colore del legno al posto della vernice dovrai acquistare il mordente che renderà visibili le venature naturali per un effetto realistico e raffinato.

Come verniciare su legno dipinto

Per il legno già dipinto, invece, hai ulteriori due opzioni che dipendono dalla superfice. Se questa è liscia e ben tenuta basterà carteggiare superficialmente e poi passare direttamente allo smalto colorato. Quando la superficie, invece, è rovinata o scrostata di servirà un bel po’ di olio di gomito per carteggiare in profondità. Non tanto per rimuovere la vecchia vernice ma, piuttosto, per rendere la superficie liscia ed evitare che lo smalto nuovo si scrosterà dopo breve tempo.

Come verniciare un mobile senza carteggiare

Se non hai bisogno di carteggiare perché il mobile è liscio e laccato ti basterà semplicemente passare uno smalto molto denso e coprente ma seguendo le tecniche di cui parleremo nei paragrafi successivi. Chiaramente il velo finale trasparente servirà a garantire la durata della vernice ma il risultato non sarà ottimale come quando carteggi, passi il fondo e poi vernici. Verniciare un mobile senza queste fasi preliminari è un po’ come prendere una scorciatoia in salita per la quale abbrevi i tempi ma fai più fatica.

Tecniche di pennellata

Vediamo ora in che modo si pennella la superficie del mobile a partire dal risultato che intendi ottenere. Tutto dipende dal tipo di smalto che acquisterai, in particolare se userai vernice lavabile o smalto semplice. La prima avrà un aspetto più ruvido e richiede più manualità mentre lo smalto si stende facilmente e diventa subito liscio senza troppe complicazioni.

Pennellata asciutta a vernice non diluita

Se usi una vernice non diluita e un pennello secco otterrai un effetto anticato, meglio noto come Shabby. In questo modo potrai stendere la pittura come se la stessi tirando e, quindi, potrai seguire le linee naturali del mobile e giocare molto con gli accostamenti di colore.

La tamponatura a pennellata asciutta

La tamponatura, invece, è perfetta per la pittura non diluita e con il pennello a secco e crea piccoli bozzi e svenature che renderanno la superficie irregolare. Per eseguirla basta intingere il pennello sulla punta e tamponarlo leggermente sulla superficie da verniciare.

Verniciatura inumidita

Infine potrai optare per pennello umido e vernice diluita in modo tale da stenderla sul legno a pennellate decise che renderanno più vivide le grane e le venature del legno, come anche le setole del pennello. Si tratta di una tecnica che può essere usata per dare vita a piccole fantasie di colore a partire dalla grana del rullo, un attrezzo che, tuttavia, non lavora bene con vernici diluite. In genere è consigliata per i mobili molto antichi.

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