Classe energetica D: tutto quello che c’è da sapere

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La classe energetica delle case è un indice fondamentale per capire quanto sia performante la tua abitazione in un’ottica di efficienza energetica e quanto ci si può aspettare in termini di consumi.

In questo articolo vedremo le caratteristiche della classe energetica D e perché è sicuramente raccomandabile intervenire per la riqualificazione energetica.

Cos’è la classe energetica D?

Un’abitazione che rientra nella classe energetica D è dotata di un indice di prestazione energetica Epgl,ren tra 1,50 e 2,00 kWh/m2anno. Se nelle case di classe energetica C è possibile usufruire di prestazioni energetiche accettabili, è bene considerare che dalla D in giù la situazione cambia, dato che ci allontaniamo dalla sufficienza e, dunque, sarebbe necessario attuare qualche intervento volto a migliorare le cose.

Non è facile stabilire sin da subito se un’abitazione è di classe D o meno, infatti potrebbe trattarsi anche di una casa di recente costruzione dove all’apparenza sembrerebbe tutto a posto. Molte altre case in classe D si presentano più datate anche a livello visivo e, magari, hanno subito degli interventi volti alla riqualificazione energetica, come il cambio della caldaia o degli infissi.

Generalmente nelle abitazioni di classe D l’isolamento non è completamente assente, ma non è del tutto sufficiente. In alcuni casi potrebbe risultare incompleto, magari perché la copertura non è stata correttamente isolata o perché non è stata prestata attenzione ai ponti termici.

Talvolta, passare ad una classe energetica migliore ed aumentare il comfort all’interno dell’abitazione, insieme alla conseguente riduzione dei consumi, non è molto difficile, ma in determinati casi tutto ciò può essere molto più complicato. Vediamo insieme come è possibile farlo e come scegliere l’intervento più adatto al caso concreto.

Come intervenire?

La legge, in alcuni casi espressamente previsti, impone la redazione dell’APE in particolar modo quando si deve vendere o affittare l’abitazione in questione o se bisogna procedere alla manutenzione straordinaria o ordinaria volta a migliorare le prestazioni energetiche.

Quando si intende acquistare una casa nuova, è fondamentale prestare una certa attenzione alla classe energetica, così da conoscere in anticipo quali saranno i costi di gestione relativi al riscaldamento e se è possibile ridurli in qualche modo.

Ciò non significa che bisogna limitarsi ad individuare il grado della classe energetica e neanche di verificare solamente l’indice di prestazione energetica. La soluzione ottimale sarebbe di visionare personalmente l’APE, così da conoscere perfettamente ogni sua parte. In questo modo potrai capire gli impianti di cui è dotata la casa, come è fatta, quali sono gli interventi attuabili e cosa si otterrebbe eseguendoli. Solamente così sarai in grado di avere un’idea a tutto tondo su quanto andrà a costarti la ristrutturazione e su quali risultati apporterà.

Facciamo un esempio, se gli infissi presenti nella casa si presentano esteticamente accettabili, ma l’APE dimostra che cambiandoli è possibile passare alla classe C, allora devi assolutamente considerare di effettuare un lavoro del genere, soprattutto da un punto di vista economico.

Di questi tempi è molto raro che si faccia attenzione alla classe energetica dell’abitazione relegandola come caratteristica superflua, soprattutto se non ci si trova di fronte ad un’ottima classe energetica A o ad una pessima classe G. In molti, d’altronde, credono che fra le classi intermedie, quindi C, D ed E, ci sia poca differenza, mentre non c’è nulla di più sbagliato.

Basti pensare che con il salto da una classe ad un’altra, si può ricavare un risparmio davvero notevole, fino al 25% sui costi di gestione, senza contare il miglioramento a livello di comfort.

Quando ci si trova di fronte ad una classe D, è possibile migliorarla in vari modi, ad esempio coibentando i cassonetti e sostituendo gli infissi, oppure agendo direttamente sull’involucro opaco, mediante una buona coibentazione. E’ possibile effettuare quest’ultima sia in toto che in parte, concentrandosi su quelle più deboli. Infine, può essere utile aggiungere delle fonti rinnovabili o lavorare sull’impianto di riscaldamento.

L’APE è un documento finalizzato proprio ad avere un’indicazione di massima sulle operazioni più adatte da eseguire, ma, per avere una visione più chiara ed accurata, potresti ricorrere ad una diagnosi energetica, che ti fornirà importanti informazioni in merito ai tempi di ritorno effettivi.

Conclusioni

Come hai già avuto modo di constatare nei precedenti paragrafi, se la tua casa è dotata di una certificazione energetica di classe D, non ti trovi in una situazione ottimale, ma neanche del tutto tragica. Pertanto, risulterebbe doveroso pensare di effettuare degli interventi, soprattutto per limitare i costi relativi ai consumi.

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