Cartongesso ignifugo: che cos’è, quanto costa

cartongesso ignifugo

Il cartongesso ignifugo, come suggerisce il nome, è un materiale in grado di resistere al fuoco. La costruzione di strutture anti-incendio, quindi, non passa solamente attraverso il cemento armato proprio perché non è l’unico materiale resistente alle fiamme. In questo focus vedremo di cosa si compone il cartongesso ignifugo, il costo e le applicazioni in edilizia.

Proprietà del cartongesso ignifugo

I pannelli di cartongesso ignifugo sono composti da elementi che hanno una particolare capacità di resistere alle fiamme e si differenzia dalle comuni lastre per alcune caratteristiche costitutive. Il cartongesso è un materiale molto popolare in edilizia perché consente di realizzare interventi rapidi e dai costi molto contenuti.

Viene venduto in pannelli di differente spessore e con un’anima in gesso racchiusa in due lastre di cartone trattato che costituiscono la struttura. Quindi si utilizza ponendo un pannello di fianco all’altro, seguendo una struttura di supporto metallica per conformare soffitti, pareti, divisori e altre forme geometriche. Cosa rende un pannello di cartongesso resistente alle fiamme? Te lo spieghiamo qui di seguito.

Il gesso è un materiale naturale che appartiene alla famiglia dei minerali. Si utilizza per le costruzioni sin dall’antichità e oggi viene impiegato per rivestire le pareti o per decorarle, dando vita anche ad armadi, cabine armadio, librerie e scaffali. Il gesso per sua natura è resistente al fuoco per via del fatto che le piccole molecole d’acqua presenti all’interno della struttura del gesso evaporano molto lentamente.

Questo fa si che l’avanzamento delle fiamme rallenti drasticamente, dando vita ad uno strato disidratato che isola l’ambiente.

Come è fatto e quanto costa?

Nel caso del cartongesso ignifugo si impiega il gesso emidrato, cioè parzialmente disidratato. Al gesso viene aggiunta la fibra di vetro o la perlite per migliorare le capacità isolanti. In pratica il cuore di una lastra di cartongesso ignifugo viene creato con materiali incombustibili che resistono alle temperature elevate e che consentono all’intero pannello di resistere alle fiamme.

Questa tipologia di cartongesso mantiene le stesse medesime proprietà del cartongesso tradizionale perché il gesso è anche un ottimo isolante acustico e termico. La sua composizione determina il prezzo di acquisto per cui possiamo dire che questo parte dai tre euro ma può arrivare anche oltre gli otto euro al pannello. Tutto dipende dagli incombustibili utilizzati e dalle proprietà costitutive delle lastre. Un prodotto di elevate performance, per esempio, può avere un costo che arriva a trenta euro a pannello ma garantisce prestazioni di resistenza alle fiamme e di isolamento impeccabili.

Come si differenzia da quello “normale”?

Una lastra di cartongesso ignifugo è quasi del tutto identica ad una normale. Spesso si legge che le lastre resistenti alle fiamme siano di colore rosa ma questo non è affatto vero perché, in realtà, l’unico modo per riconoscerle è quello di leggere la scheda tecnica.

È qui che troverai informazioni certificate rispetto alla resistenza alle fiamme tra cui la sigla REI e la classe di reazione al fuoco. Il cartongesso ignifugo, stando alla norma UNI EN 520 è di classe A1 ed A2 che comprende i materiali incombustibili di cui sopra.

Cartongesso ignifugo e cartongesso REI sono la stessa cosa?

La risposta potrebbe essere ambivalente perché un cartongesso REI è sicuramente ignifugo mentre non è vero il contrario. REI è la sigla con la quale si identificano strutture resistenti al fuoco ed è una misura ufficiale che consente di individuare il grado di sicurezza. In genere questa sigla è riferita a strutture o porte per inquadrare la capacità portante in caso di incendio, ovvero l’attitudine di una struttura a conservare una sufficiente resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco.

La sigla REI contempla tre parametri che vengono valutati per la resistenza al fuoco di una struttura o di parte di essa. La “R” sta per resistenza e indica l’attitudine alla conservazione della resistenza meccanica sotto l’effetto del fuoco. La “E” sta per ermeticità e riguarda la capacità di una struttura di non lasciar passare o produrre fiamme,  gas caldi e vapori. Infine la “I” identifica l’isolamento termico grazie al quale si riduce la trasmissione del calore negli ambienti contigui a quello incendiato.

Il riferimento di questi parametri è individuabile nella norma EN 13501 grazie alla quale siamo in grado di identificare la capacità di resistenza alle fiamme. La sigla REI è sempre seguita da un numero che esprime l’intervallo di tempo entro il quale la struttura ignifuga resiste alle fiamme.

Quindi un cartongesso specificatamente ignifugo sarà accompagnato dalla sigla REI seguita da un numero che indica i minuti di resistenza alle fiamme in termini di stabilità, isolamento termico e tenuta della struttura. Il cartongesso REI è adatto alle pareti interne ed esterne, così come per i controsoffitti o per le strutture interne che organizzano un ambiente.

Perché scegliere il cartongesso ignifugo?

Questo cartongesso è perfetto per tantissime applicazioni ed è ideale per la cappa della cucina, per il rivestimento di un camino, per controsoffitti e locali vicini a caldaie o impianti simili.  Solitamente l’impiego più diffuso è quello nei luoghi pubblici che devono sottostare a rigorose norme anti-incendio, soprattutto se vi è un potenziale pericolo limitrofo.

Il cartongesso ignifugo è l’alternativa economica al fibrogesso. Si tratta di una soluzione adatta a proteggere la propria casa o un ambiente di lavoro dai rischi di incendio. Se desideri utilizzarlo per piccoli lavori domestici rivolgiti sempre ad un cartongessista esperto, per avere accesso a materiali dalla qualità verificata.

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