Canne fumarie condominiali: normativa e autorizzazioni necessarie

Canne fumarie condominiali

Canna fumaria condominio: autorizzazione

Come dobbiamo regolarci per quanto riguarda la canna fumaria condominio? Quando si abita in condominio ci sono piccole regole da seguire. Ad esempio se vogliamo passare al riscaldamento autonomo dobbiamo rispettare determinate norme.

Ci aiuta una legge che regola le caratteristiche del sistema per lo scarico dei fumi di combustione, cioè della canna fumaria, la n° 90/2013 entrata in vigore il 4 agosto 2013. Secondo questa normativa il condotto della canna fumaria deve scaricare sul tetto dell’edificio.

La legge è entrata in vigore nel 2013, in particolare, interessa tutte le installazioni di caldaie successive al 31 agosto dello stesso anno. Se però si installano caldaie a condensazione è possibile far sfogare la canna fumaria su una parete esterna e non sul tetto.

Deve però essere un tecnico specializzato a certificare l’impossibilità di scaricare sul tetto (per motivi progettuali o strutturali).

A parte la canna fumaria, può succedere che il dispositivo sia adeguato per un certo tipo di alimentazione (ad esempio a GPL). Questa situazione, poi, potrebbe portarci a cambiare alimentazione (magari perché la zona è servita dal metano).

A questo punto come ci comportiamo? Dobbiamo cambiare caldaia? Non è detto. Infatti la maggior parte delle caldaie è progettata per funzionare sia a gas metano che GPL, anche se sarà necessario chiamare un tecnico competente per fare eventuali modifiche. Se la caldaia ha una regolazione elettronica che lo consente, si può usare anche il biogas.

Il problema più grosso si ha quando si passa da un combustibile gassoso a uno liquido o viceversa. Ad esempio passando da GPL a gasolio c’è la necessità di inserire un bruciatore particolare.

E per l’installazione?

Per quanto riguarda la canna fumaria condominiale, ci sono indicazioni molto importanti anche per quanto riguarda l’installazione. Esistono regolamenti, a livello legislativo, che bisogna rispettare, ma a livello più diretto quello a cui fare riferimento è il regolamento condominiale.

In questo regolamento sono inseriti tutti i potenziali divieti imposti per l’installazione delle canne fumarie condominiali. A riguardo, ogni potenziale modifica o richiesta per l’installazione deve essere passata al vaglio degli altri condomini. Per poter eseguire lavori di adeguamento, quindi, bisogna ottenere il benestare degli altri condomini.

Non in tutte le situazioni condominiali troverai questo obbligo, perché il regolamento condominiale viene espressamente richiesto nei condomini con almeno 11 persone. Il regolamento condominiale, comunque, rimare una garanzia per la sicurezza personale e del condominio.

Esiste una precisa regolamentazione anche per quanto riguarda le necessarie spese legate alla canna fumaria in condominio. Ad esempio, bisogna distinguere differenti casi per quanto riguarda le spese di manutenzione e quelle di installazione. Andiamo a vedere i casi menzionati nel prossimo paragrafo.

Manutenzione e installazione canna fumaria condominio: le spese

A fare una grande differenza, per quel che riguarda le spese di manutenzione e installazione della canna fumaria condominiale, sono le condizioni di servizio. Una canna fumaria che serve un intero condominio sarà comunque differente rispetto a quella installata per servire un singolo condomino.

Cambiano, quindi, anche le condizioni legate alle spese di manutenzione, così come quelle di installazione. Rimane cristallino come una canna fumaria installata per servire un singolo condomino debba essere interamente finanziata da questo. Tanto per l’installazione, quanto per la manutenzione, quindi, a pagare sarà un singolo condomino.

Differente, invece, la situazione che interessa più condomini per quanto riguarda l’installazione e la manutenzione. In questo caso viene inserito il concetto dei “millesimi per avere un’equa ripartizione delle spese tra i condomini interessati da questa installazione.

In base alla dimensione della propria unità immobiliare, infatti, il singolo condomino sarà obbligato a pagare proporzionalmente le spese, tanto per la manutenzione, quanto per l’installazione.

Come avete gestito l’installazione e la manutenzione della canna fumaria condominiale? Nel tuo condomino ci sono stati problemi? Raccontaci l’evolvere di questa situazione riempiendo il form nei commenti.

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