Trasmittanza termica delle pareti: che cos’è e come si calcola?

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La trasmittanza termica delle pareti è un valore di cui si sente parlare molto spesso ed è utile a capire la conduttività dei materiali che le compongono. A cosa serve questa informazione?

Trasmittanza termica: che cosa indica?

La trasmittanza termica è un valore che ci da informazioni sull’efficienza energetica. Sicuramente è un dato utilissimo a farsi un’idea dei consumi energetici della propria abitazione e a mettere in atto degli accorgimenti per renderla più efficiente. Ricordiamo che efficienza energetica è sinonimo di risparmio sulla bolletta e di preservazione dell’ambiente, motivo per cui la trasmittanza termica è un valore fondamentale per chi desidera migliorare la propria casa in questo senso.

Tecnicamente la trasmittanza termica è definita come il valore del calore che viene disperso su un metro quadrato di superficie tramite un elemento costruttivo. Solitamente la trasmittanza si indica con il simbolo U ed è il punto di inizio ideale per capire quanto calore viene disperso da una abitazione.

Isolamento termico ed efficienza energetica

Partiamo dal concetto per cui l’isolamento termico di una abitazione sia il fattore che più tra tutti contribuisce a fare a meno del riscaldamento. Esso migliora il confort abitativo e comporta un indiscusso ritorno economico. Una casa ottimizzata in grado di ridurre al massimo le dispersioni di calore, infatti, può risparmiare fino all’80% dei consumi di energia. Questo è possibile, ovviamente, isolando sia la struttura esterna che quella interna e quindi cappotti, coperture ma anche infissi e avvolgibili.

L’isolamento termico rallenta il flusso di calore che passa attraverso materiali ed elementi disperdenti come pareti, finestre, tetti ecc…Per esempio in inverno gli ambienti cedono calore agli ambienti confinanti più freddi, magari verso l’esterno e lo fanno attraverso conduzione, convenzione o irraggiamento. È proprio questo passaggio che può essere calcolato attraverso il parametro della trasmittanza termica, indicata con la lettera U. Essa indica il calore disperso in un metro quadro di superficie di un elemento costruttivo quando vi è una differenza di temperatura tra i due ambienti pari a 1 Kelvin. Questo valore è misurato in W/m2K.  Più la trasmittanza è inferiore e minore sarà la quantità di calore disperso dall’elemento costruttivo analizzato. Questo significa che minore è U e maggiore sarà l’isolamento termico.

La trasmittanza termica per la legge

La trasmittanza termica è un valore definito dalle certificazioni UNI EN ISO 6946:2998 e dal Decreto Legislativo 311/2006. Quest’ultimo stabilisce i valori limite di trasmittanza termica in base alle diverse zone climatiche.

A tale proposito vi sono tre ulteriori Decreti promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico che hanno irrigidito il calcolo dei valori di trasmittanza per i vari materiali di costruzione. Per la valutazione della trasmittanza termica di un edificio di nuova costruzione si considerano i valori di un edificio di riferimento con caratteristiche simili. Per il calcolo dei valori limiti di trasmittanza su edifici interessati da valori di riqualificazione energetica si fa riferimento alle tabelle del decreto 311/2016, in aggiornamento per il prossimo 1° gennaio 2021.

Perché è importante calcolare la trasmittanza termica?

Nel caso di svolgimento di lavori di riqualificazione di un fabbricato attraverso isolamento, cambio infissi, coibentazioni e simili si può beneficiare degli Ecobonus previsti annualmente dal Governo, tra cui figura anche il Conto Termico.  Questo significa che le spese di ristrutturazione finalizzate a migliorare le performance termiche e l’efficienza energetica di una costruzione hanno diritto a importanti detrazioni fiscali che alleggeriscono le spese fino al 65%. In bio-edilizia, quindi, la trasmittanza termica è il valore fondante per la scelta dei migliori materiali isolanti e per rendere l’edificio efficiente, ottimizzando i consumi.

 

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