Il pellet è uno dei combustibili rinnovabili per eccellenza. Prima di tutto perché è di semplice approvvigionamento, dato che si vende anche nei supermercati. In secondo luogo perché, visto il successo riscosso, le stufe a pellet costano sempre meno, anno dopo anno.
Quindi, se cercate un modo economico e ecosostenibile per scaldare la vostra casa, la stufa a pellet è quello che fa per voi.
La stufa a pellet può essere di diversi tipi. Esistono stufe capaci di riscaldare esclusivamente l’ambiente dove sono state installate, e stufe che invece riescono a far funzionare l’impianto di riscaldamento, anche su più piani.
Come orientarsi? Prima di tutto considera le tue esigenze, cioè il volume che hai bisogno di riscaldare. Solo una stanza o l’intero appartamento? In base ai metri cubi che devi scaldare, puoi scegliere la stufa a pellet più adatta.
In relazione poi alla grandezza della stufa e alle sue capacità, acquisterai il pellet in sacchi da 15/20 kg oppure in enormi silos capaci di approvvigionare continuamente la stufa.
In questo secondo caso l’approvvigionamento del pellet da parte della stufa viene fatto in automatico, senza bisogno di aiuto esterno. Nel primo caso, invece, dovrà essere un operatore (tu stesso) a inserire il pellet via via nella stufa.
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Vantaggi stufe a pellet
Il primo grande vantaggio che si ha installando una stufa a pellet è quello economico. Questo rappresenta sempre uno dei primi fattori quando si è indecisi su quale stufa a pellet comprare.
Il pellet ha un rendimento termico di circa 4000 Kcal per ogni Kg. Inferiore certamente a quello del gasolio, che è intorno ai 10.000 Kcal al litro.
Ma il pellet costa molto meno e può essere stoccato molto più semplicemente. In un metro cubo di spazio, entrano fino a 650 kg di pellet, mentre per gasolio o gpl c’è bisogno di molto più spazio.
Come dicevamo, il vantaggio più grande è certamente quello economico.
È stato calcolato che per scaldare 200 m quadri di casa, a pieno regime, si consumano circa 2.5 kg di pellet ogni ora. Che si traduce, in soldoni, in 50 centesimi l’ora. Sì, hai capito bene. La tua grande casa (200 mq sono tantissimi) si scalderà con solo 50 centesimi ogni ora.
Al risparmio economico, dimostrazione di tutta l’efficienza energetica della stufa a pellet, va aggiunta la silenziosità. Ti renderai presto conto, così, che la stufa a pellet è un’ottima soluzione per la vostra casa.
Altri vantaggi da considerare: non emette nell’aria circostante nessun tipo di sostanza dannosa e si alimenta con materiale rinnovabile. insomma la stufa a pellet è ecologica.
Come scegliere una stufa a pellet
Ma come scegliere la tua stufa a pellet? Prima di tutto, come abbiamo già sottolineato, devi considerare il volume che hai bisogno di scaldare. In base al volume, ti verranno proposte stufe a pellet di determinata potenza.
Tra queste poi potrai scegliere seguendo diverse caratteristiche: il prezzo, l’estetica, il rifornimento. Dunque, tralasciando estetica e prezzo, che sono argomenti del tutto soggettivi, concentriamoci un attimo sul rifornimento.
La stufa a pellet può essere alimentata manualmente o in automatico. Nel primo caso, l’alimentazione deve essere fatta ogni 15 ore per le stufe più piccole, 45 ore per quelle più grandi.
Nel secondo caso, la stufa a pellet è collegata ad un deposito e si approvvigiona da sola. Ovvio che il secondo caso è ideale per impianti molto grandi, mentre per gli impianti ‘domestici’ sarà sufficiente scegliere l’approvvigionamento manuale.
Inserire un sacco, anzi mezzo, di pellet ogni 15 ore non è certo difficoltoso. Ti permette di caricare la stufa una volta al giorno e non pensarci più. Considera anche che via via la potenza della stufa a pellet cresce, e più di rado dovrai alimentarla.
Quindi considera anche questa particolarità, nel momento della scelta della tua stufa a pellet ideale.
Stufe a pellet: accensione
Un altro importante criterio di scelta riguarda l’accensione. Alcune stufe a pellet si accendono manualmente, attraverso un semplice fiammifero e apposito combustibile infiammabile senza ritorno di fiamma.
Non è una operazione pericolosa, ma se in casa ci sono dei bambini, e vista la poca, differenza di spesa, meglio scegliere una stufa a pellet con self starting. In questo caso si accende semplicemente premendo un pulsante esterno: semplice e veloce.
Ma le caratteristiche tecniche delle stufe a pellet di ultima generazione, sono ancora più all’avanguardia e prevedono l’uso di un termostato temporizzato. Questo termostato consente di regolare accensione e spegnimento della stufa come fosse un normale impianto di riscaldamento.
Particolare da tenere in considerazione, soprattutto se lavori fuori casa e vuoi trovare la casa calda al vostro rientro.
Stufe a pellet: come scegliere in base alle dimensioni di casa
Uno dei motivi che spingono ad acquistare una stufa a pellet in maniera oculate è quello relativo alle dimensioni della casa da riscaldare. In riferimento a misure, non è possibile calcolare il fabbisogno di una casa in base ai metri quadri, ma ai metri cubi.
La misura dell’appartamento in metri quadri ci serve, tuttavia, proprio per calcolare i metri cubi di una casa. Un appartamento da 100 metri quadri, con pareti dall’altezza di 2,80 metri avrà un volume di 280 metri cubi.
A questo punto possiamo passare a calcolare il fabbisogno in base ai kWh richiesti. Per fare un calcolo più preciso ci basiamo sul concetto di “coefficiente termico”.
Questo è il coefficiente in base al quale riusciamo a ottenere il valore di chilocalorie utili per singolo metro cubo. La misura unitaria per calcolare questo valore varia dai 30 ai 40 kcal (chilocalorie) per metro quadro.
Prendiamo il riferimento minimo, 30 kcal, e calcoliamo il fabbisogno termico:
280 m3 * 30 kcal/m2 = 8400 kcal
Conoscendo il rapporto tra kcal e kW ecco come otteniamo i kW necessari alla cubatura della nostra casa per essere riscaldata con questo sistema:
8400/860 = 9,77 kW
Da questo calcolo potrai capire il valore di riferimento quando andrai alla ricerca di una stufa a pellet 100 mq per casa. Esiste anche la possibilità di optare per una stufa a pellet 50 mq, stufa a pellet 200 mq o stufe a pellet per 150 metri quadri. Generalmente sono quelle alle quali si fa più riferimento quando si cerca un prodotto del genere per casa.
Normalmente una stufa per pellet per 100 mq va bene per la maggior parte degli ambienti. Negli ambienti più piccoli una stufa a pellet 50 mq rappresenta un compromesso eccezionale, perché consente un deciso risparmio sia all’acquisto che nell’uso.
Stufe a pellet: design
Il design può essere un fattore decisivo quando si cerca di capire come scegliere stufa a pellet. Esistono tantissimi modelli di stufa a pellet, molti dei quali prevedono il vetro frontale per permettere di vedere la fiamma.
Le stufe che prevedono di vedere il fuoco sono certamente molto più accoglienti, ma non necessariamente adatte esclusivamente ad un ambiente rustico. Il calore della fiamma, infatti, si adatta a qualsiasi ambiente.
Si possono scegliere tra modelli in stile retrò, molto simili alle stufe tradizionali, quelle della nonna, per intendersi, oppure tra modelli moderni, con rivestimenti in maioliche colorate.
I modelli più eleganti prevedono anche rivestimenti in porcellana, terracotta e altri materiali di prima categoria.
Stufe a pellet: costi
Il costo di una stufa a pellet dipende principalmente dalle sue capacità energetiche. Ovviamente anche dal design. Diciamo che una stufa a pellet tradizionale, di quelle da installare a vista, ha un costo medio compreso tra i 1500 e i 4000 euro, a seconda del rendimento energetico.
Al massimo, però, queste stufe riescono a sviluppare una potenza non superiore ai 10Kw.
Gli impianti più grandi, che prevedono l’installazione della stufa in una stanza separata e la presenza di un silos di ammortamento, hanno un costo molto alto che può facilmente raggiungere i 10.000 euro.
Ovviamente si tratta di impianti adatti a grandi spazi, che raggiungono facilmente i 20Kw di potenza termica.
Stufe a pellet: costo combustibile
Al costo della stufa va aggiunto anche quello del combustibile. Se il pellet fino a poco tempo fa costava pochissimo, oggi invece comincia ad essere piuttosto caro. Il motivo? Probabilmente la crescita delle richieste, ma anche l’aumento dei costi di trasporto.
È stato calcolato che per ammortizzare la spesa di una stufa a pellet, vi vogliono circa 4 o 5 anni, visto il rincaro del combustibile.
Una alternativa sembra uscire da noccioli di olive e gusci vari, scarti delle lavorazioni italiane. In questo modo si riuscirebbe prima di tutto ad avere una filiera corta e quindi minor emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e poi minor costo all’utente finale.
Dobbiamo poi considerare i costi di manutenzione. La stufa a pellet ha la necessità di essere sempre ben pulita. Per poter aspirare le ceneri prodotte dalla combustione, è necessario acquistare un aspira cenere, un particolare aspirapolvere capace di aspirare particelle così sottili.
Leggi anche: come pulire la stufa a pellet e tutto quello che c’è da sapere su qual è il pellet migliore e la differenza tra il pellets di faggio e abete.
Migliori marche stufe a pellet
Ecco un elenco di stufe a pellet le migliori marche in vendita online. Facci sapere nei commenti se hai idee o suggerimenti su stufe pellet migliori marche che non compaiono nell’elenco.

