Sostituzione caldaia detrazione

Nelle nostre abitazioni siamo soliti installare caldaie tradizionali alimentate a gas, ma le nuove tecnologie consentono di cambiare apparecchio e passare da una caldaia tradizionale a una caldaia a condensazione. Queste ultime sono la scelta più ecologica per chi alimenta l’impianto di riscaldamento con gas metano o GPL. Inoltre è una decisione decisamente economica perché migliore in termini di resa e risparmio energetico. Infatti sono in grado di effettuare il recupero dei fumi e quindi ottimizzare la combustione grazie a una costruzione innovativa del bruciatore.

Cambiare caldaia – Cosa devi sapere

Ma quando si decide di sostituire la caldaia con una a condensazione dobbiamo fare qualche piccola modifica all’impianto perché è necessario ottenere l’idoneità da parte di un tecnico competente. Ad essere idonea deve essere la canna fumaria che, come cita la normativa in vigore, “deve essere atta a ricevere i fumi della nuova caldaia a condensazione”. Per essere adeguata la canna fumaria deve essere rivestita internamente da una speciale plastica la cui sigla è PPS. Si tratta del solfuro di polifenilene ed è un materiale con elevate capacità di resistenza ai carichi e all’usura che riesce a non modificare la sua dimensione anche di fronte a temperature molto elevate.

La caldaia a condensazione ha bisogno anche del collegamento dello scarico della condensa che naturalmente si forma a causa del ricircolo dei fumi, il quale deve essere collegato allo scarico degli elettrodomestici.

Fare tutti questi piccoli lavori per adeguare il vecchio impianto al nuovo e installare una caldaia a condensazione vi porterà di fronte a qualche spesa che però potrete velocemente riassorbire con il risparmio sulla bolletta.

Detrazioni fiscali caldaia

Grazie al decreto legge che regola le agevolazioni fiscali per la sostituzione degli elettrodomestici, è possibile ottenere ecobonus sostanziosi per la sostituzione della caldaia purché si scelga di installare una caldaia moderna che riduca il risparmio energetico. Gli incentivi arrivano fino al 65% della spesa per un massimo di 30.000 euro.

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