Quando conviene scegliere il led e dire addio alle vecchie lampade

quando scegliere led

Le famiglie europee sprecano ogni anno decine di euro per colpa di lampade inadeguate. Stando a quanto è stato riferito da Eurostat, infatti, le famiglie del Vecchio Continente avrebbero la possibilità di risparmiare 10 euro per ciascuna lampada tradizionale da 60 W sostituita con una lampada LED da 10 W (ipotizzando un utilizzo di 3 ore al giorno di media). Moltiplicando questo dato per il numero di lampade presente in un’abitazione, è facile intuire che si tratta di cifre non proprio trascurabili. Rimanendo nella Ue, i Paesi in cui il costo dell’elettricità è più alto sono la Germania e la Danimarca, mentre i cittadini più fortunati da questo punto di vista sono quelli della Bulgaria.

Perché optare per il LED

Sono numerose le ragioni che dovrebbero indurre i consumatori europei – e quindi anche quelli italiani – a preferire il LED, e tra queste ci sono anche motivazioni di carattere estetico. Il design di queste lampade, infatti, è molto attraente. Grazie alla flessibilità di assemblaggio che le caratterizza, è possibile dare vita non solo a lampade, ma anche a linee, a pannelli o a qualsiasi altro tipo di elemento che si desideri. La versatilità del LED, insomma, è decisamente più elevata rispetto a quella che contraddistingueva le fluorescenti compatte, senza dubbio più ingombranti, le quali per altro avevano anche il difetto di accendersi molto più lentamente.

Il LED conviene

Lo smaltimento dei LED risulta più vantaggioso sotto il profilo economico ma anche più semplice dal punto di vista pratico rispetto alle procedure richieste per le lampade fluorescenti, che per altro presentano un certo contenuto di mercurio e di conseguenza devono essere trattate come dei rifiuti tossici. La convenienza del LED è evidente anche per molti altri aspetti, tra i quali la resa dei colori dell’illuminazione, che con il trascorrere del tempo e l’evolversi della tecnologia migliora sempre di più. Al giorno d’oggi, infatti, i led più nuovi che vengono progettati e realizzati per l’illuminazione domestica sono privi della dominante azzurrina e fredda che era tipica, un tempo, di tale illuminazione.

Quanto dura il LED

Per quel che riguarda la longevità del LED, è sufficiente sapere che una lampadina di buona qualità basata su questa tecnologia è in grado di durare più o meno 25mila ore, che corrispondono a oltre 20 anni: in pratica, il triplo delle lampade fluorescenti e addirittura venti volte di più rispetto alle lampade a incandescenza.

Per di più, nel corso degli ultimi due anni si è assistito a un drastico calo dei prezzi del LED, fino al 40%, il che vuol dire che la spesa necessaria attualmente per una sorgente luminosa di questo genere è di meno di 1 euro ogni mille lumen. Insomma, non conviene provvedere solo alla sostituzione delle lampade tradizionali, ma anche a quella delle lampade fluorescenti, che per altro tendono a guastarsi molto più di frequente.

Tante sono le ragioni che espongono le cosiddette CFL a malfunzionamenti: in primo luogo c’è da considerare il fatto che scaldano di più; inoltre, sono caratterizzate da una certa fragilità, e risultano comunque ingombranti.

Quanto si risparmia con i LED?

Si stima che in una casa in cui siano presenti 12 lampade il risparmio in bolletta di cui si può beneficiare ogni anno grazie al LED si aggiri attorno ai 140 euro. Il risparmio raggiunge, quindi, i 1.500 euro se si calcola su tutta la vita del LED, senza escludere la spesa teorica per la rimozione delle lampade e la loro sostituzione. Il TCO, cioè il Total Cost of Ownership, è il parametro che viene adottato per la valutazione di una lampadina sul piano economico: esso dipende, oltre che dal costo del prodotto, dal suo tempo di vita e dalla dissipazione complessiva.

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