Cattivo odore in lavastoviglie? Ecco i migliori metodi per eliminarlo!

La lavastoviglie è uno degli apparecchi più amati ed utilizzati nelle case degli italiani. La mancanza di una lavastoviglie si fa sentire e non è facile, coi ritmi di oggi, poter vivere senza. Esiste però un problema ricorrente che quasi tutti noi ci siamo trovati a dover affrontare: il cattivo odore. Il cattivo odore in lavastoviglie riesce a vanificare un buon lavaggio oltre a trasmettere una sensazione di scarsa igiene; a volte, non riuscire a contrastare il cattivo odore può diventare frustrante.

In questo articolo ci occuperemo proprio di questo: quali sono i metodi migliori per eliminare il cattivo odore dalla lavastoviglie.

Cattivi odori in lavastoviglie: come si formano

I cattivi odori in lavastoviglie sono causati dall’accumulo di sporco, che si annida negli angoli e negli anfratti del nostro apparecchio. Numerosi lavaggi comportano un deposito di residui, che si nascondono all’occhio. L’ambiente della lavastoviglie, umido e caldo, stimola la formazione di odori spiacevoli e la proliferazione di batteri. Non solo: l’acqua “dura” contribuisce a sostenere questo habitat maleodorante; il calcare (qui puoi trovare alcuni consigli per eliminare il calcare in modo naturale), infatti, tende ad aggregarsi ed aggravare il tutto ostacolando la circolazione dell’aria e indurendo le incrostazioni di sporco.

Prevenire la formazione di cattivi odori nella lavastoviglie

Come al solito il primo consiglio riguarda la prevenzione. Per prevenire i cattivi odori in lavastoviglie è necessario trovare un equilibrio. In che senso un equilibrio? Sappiamo che è buona norma ecologica avviare un lavaggio soltanto a pieno carico; al contempo, ci viene spesso raccomandato di non sprecare acqua lavando i piatti prima di disporli in lavastoviglie.
Queste regole di condotta sono sicuramente giuste, ma vanno applicate con un po’ di elasticità.

Ad esempio, i piatti molto sporchi andrebbero rapidamente passati sotto al getto caldo, per disperdere i grumi di cibo più importanti. Se hai una pentola molto incrostata, valuta se non sia il caso di lavarla direttamente a mano. Attivare la lavastoviglie solo se piena costituisce un’ottima pratica che va contestualizzata: se fa molto caldo e in casa sei solo (o magari in coppia) riempire gli scomparti potrebbe richiedere diversi giorni. Lasciare a lungo stoviglie sporche dentro all’apparecchio nell’attesa di un pieno carico potrebbe scatenare una festa di batteri.

Molto meglio, quindi, optare per un programma snello e non particolarmente incisivo (alcuni elettrodomestici hanno apposite modalità per carichi ridotti) più spesso, che per un unico lavaggio forte e “pesante” una volta ogni tanto. Se sei interessato, leggi il nostro articolo sulle migliori lavastoviglie (anche in ottica di risparmio energetico!)

Un altro accorgimento è quello di lasciare lo sportello aperto per permettere all’apparecchio di asciugarsi dopo ogni lavaggio; spesso è l’umidità a causare il ristagno e l’aumento di odori molesti.

Pulizia della lavastoviglie

Pulizia dei componenti

Per pulire al meglio la lavastoviglie ti dovrai concentrare innanzi tutto su filtri, eliche, cestelli e guarnizioni in gomma. Smonta le parti che si possono rimuovere, mettile a bagno in acqua calda ed aceto per eliminare il calcare. Una volta tolte le incrostazioni, strofinale col sapone, usando una spazzola a setole rigide. Cerca di fare altrettanto con le parti in gomma non amovibili, avendo cura di eliminare residui di ogni tipo; sii più delicato quando frizioni le guarnizioni, data la loro maggiore morbidezza rispetto alle parti in metallo o in plastica. Queste operazioni di igiene andrebbero ripetute piuttosto spesso, almeno una volta ogni dieci giorni se hai problemi persistenti di cattivo odore.
Una dritta: le istruzioni per rimuovere il filtro le trovi nel libretto dell’elettrodomestico; se lo hai smarrito, non preoccuparti. Quasi tutti i produttori, al giorno d’oggi, caricano il materiale online. Basterà una ricerca su internet

Lavaggi a vuoto: il miglior metodo contro gli odori molesti

La strategia più gettonata e anche quella più efficace è quella dei lavaggi a vuoto. I lavaggi a vuoto sono un’ottimo modo per purificare l’elettrodomestico in modo radicale. Ripeti l’operazione una volta al mese.
Si può scegliere fra aceto bianco o bicarbonato di sodio.
Versa uno o due bicchieri di aceto bianco all’interno della lavastoviglie oppure cospargila di bicarbonato; avvia a questo punto un programma ad alte temperature, senza le stoviglie. Oltre a combattere il calcare, questi metodi si riveleranno particolarmente efficienti con gli odori peggiori e più persistenti.

Manutenzione e accorgimenti quotidiani

Altri accorgimenti utili prevedono l’aggiunta di un mezzo limone nel cestello delle posate ad ogni lavaggio. Il limone ha un ottimo potere sgrassante e neutralizza naturalmente il tanfo, specialmente quello di uovo e di pesce.
Ricordati sempre di controllare il sale. Il sale è un alleato indispensabile per proteggere i piatti dal calcare e preservare la salute dell’apparecchio. Il sale si trova sul fondo della macchina (solitamente). Ogni tanto va rabboccato. Il sale per lavastoviglie ha una purezza maggiore di quello alimentare, ma le differenze sono in realtà davvero minime.

 

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