Come funziona e come leggere un contatore bidirezionale? Per chi non lo sapesse si tratta di un particolare contatore installato in quelle abitazioni che sono dotate di un impianto fotovoltaico. La corrente elettrica è conteggiata tramite il contatore che può assumere varie forme e tipologie indispensabili da conoscere. Difatti la lettura è importante sia per pagare il giusto corrispettivo dell’utenza ma anche per capire i nostri consumi ed eventualmente attivarsi per ottimizzarli. Leggere un contatore bidirezionale è un’attività semplicissima che oggi spiegheremo nel dettaglio in questa guida completa.
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Cos’è il contatore bidirezionale?
La prima cosa che c’è da sapere è che i contatori bidirezionali sono strettamente legati alla produzione di energia elettrica tramite impianto fotovoltaico. La produzione di questa energia quotidiana può dare vita ad un surplus energetico al Gestore dei Servizi Energetici. Questo avviene tramite il meccanismo chiamato SPP, ovvero quello dello scambio sul posto, il sistema di rivendita dell’energia prodotta autonomamente grazie al proprio impianto fotovoltaico. Nel dettaglio questo sistema si collega alla rete elettrica in una modalità tale per cui il gestore non conteggia il passaggio dell’energia prodotta. In questo modo chi produce energia può utilizzarla e inviare il surplus alla rete elettrica e scegliere anche di utilizzarla per le ore di buio, quando l’impianto non può produrre.
Il sistema dello scambio sul posto con il contatore bidirezionale
Con il sistema dello scambio sul posto, quindi, è possibile compensare il valore economico dell’energia prodotta con quella prelevata dalla rete e consumata dopo la sua produzione. Con il contributo in conto scambio il sistema rimborsa la produzione di surplus energetico. Il contributo in conto scambio è la compensazione economica che si riceve per l’eccedenza energetica prodotta e si calcola tramite una formula complessa che determina il valore economico che si riceverà in accordo con il proprio gestore energetico. Si tratta di un rimborso parziale della bolletta con entrate che oscillano tra i sei centesimi ed i sette centesimi e mezzo per ogni chilowattora.
Come leggere e come funziona un contatore bidirezionale
Per questo diventa necessario conoscere il funzionamento del contatore bidirezionale che consente di leggere tutte le informazioni relative alla produzione di energia del proprio impianto e al consumo della stessa. L’utente tradizionale dispone di un contatore normale, anche detto mono-direzionale: esso consente di verificare la quantità di energia consumata in modalità passiva. I contatori monodirezionali stanno oramai scomparendo in favore di quelli più avanzati per questo tipo di letture e di conteggi.
Nel caso dei contatori bidirezionali questi diventano fondamentali per quegli utenti che producono energia fotovoltaica e che, in talune circostanze, ne producano un surplus destinato alla rete elettrica generale. La gestione di questo scambio passa per il contatore bidirezionale che calcola l’energia consumata e quella immessa in rete.
Il contatore bidirezionale è simile a quello classico
Anche se si tratta di un dispositivo non troppo recente, presente sul mercato già da inizio secolo, il contatore bidirezionale è arrivato nelle nostre case in tempi piuttosto recenti. A primo impatto è un contatore in tutto e per tutto simile a quello mono-direzionale con delle differenze rispetto al suo funzionamento elettronico. Sui dati della targa sono riconoscibili dal marchio delle due frecce in senso opposto l’una all’altra che simboleggiano appunto la presenza di un impianto fotovoltaico.
Quanto alla lettura questo tipo di contatori conteggia l’energia che va all’abitazione come “Energia Prelevata” mentre quella prodotta non auto-consumata rientra nell’”Energia Immessa”. L’energia prelevata viene inviata elettronicamente al gestore che provvederà ad inviare la bolletta. L’energia immessa, invece, vengono trasmesse al Gestore dei Servizi per il calcolo degli incentivi e del rimborso in Conto Scambio. Solitamente la lettura avviene premendo il tasto sul display con cui si è soliti visualizzare i messaggi A1, A2 ed A3, ovvero quelli dedicati all’energia prelevata nelle fasce orarie denominate F1, F2, ed F3. Questi sono gli stessi valori che si ricevono in bolletta. Quando davanti a queste cifre compare il simbolo meno significa che si sta leggendo l’energia immessa in rete, indicata per l’appunto dai messaggi –A1, -A2 e –A3.
Per approfondire i vantaggi dell’impianto fotovoltaico è possibile visionare la nostra sezione dedicata al risparmio energetico e alle energie rinnovabili.


un consiglio,tra un mese circa mi monteranno un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo,più una pompa di calore per riscaldamento invernale e raffreddamento estivo.Mi hanno avvertito che dovrò chiedere all’Enel un aumento di potenza da 3 a 6 kw,perchè la pompa di calore assorbe parecchio.Mi sono informato sui costi per l’aumento di potenza,circa 90 euro per ogni kw in più,ok.Poi dovrei anche chiedere un contatore bidirezionale altrimenti l’energia prodotta oltre la portata dell’accumulatore,che viene immessa in rete,mi sarebbe addebitata come consumo in quanto,sfruttando il bonus 110%,non posso ottenere lo scambio sul posto.Ora mi chiedo,dato che il bidirezionale l’E distribuzione non te lo fornisce gratis,devo per forza avere il nuovo contatore?Non posso gestirmi da solo la produzione e,eventualmente,staccare il fotovoltaico nel momento in cui l’accumulatore è carico e consumare l’energia prodotta?Grazie.