Incentivi fotovoltaico: detrazioni e agevolazioni (2020)

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Incentivi fotovoltaico 2020: come funzionano e come si accede? Quali sono i lavori di installazione per i quali può essere richiesto il bonus? In questa guida cercheremo di chiarire il funzionamento degli incentivi per il fotovoltaico recentemente annunciati dal Governo.

Il Decreto Rilancio

Questo periodo è piuttosto diverso dai precedenti dato che ci troviamo in un momento storico complesso per il quale le abitudini di acquisto e consumo delle persone stanno cambiando radicalmente. Che possa essere la volta buona per sensibilizzare maggiormente le persone sull’importanza delle energie rinnovabili? Noi speriamo di sì perché la recente pandemia tutt’ora in corso ha imposto nuove regole di consumo e una nuova sensibilità al tema dell’ambiente a cui, forse, se nulla fosse successo, non avremmo mai pensato. Non perdiamoci d’animo, quindi, e vediamo come usufruire degli incentivi per il fotovoltaico per il 2020.

La convenienza dei recenti incentivi fotovoltaico

Difatti ogni anno il Governo stanzia numerose risorse per incentivare le persone a fare un uso più responsabile dell’energia prodotta, promuovendo chi ottimizza la propria abitazione o la propria azienda in favore delle energie rinnovabili o dei sistemi che ne riducono emissioni e dispersione.

Il bonus per il fotovoltaico del 2020 è stato ufficializzato e comprende l’installazione di un nuovo impianto o la ristrutturazione in termini di efficienza energetica. Il bonus riguarda anche i componenti necessari al buon funzionamento degli impianti e, quindi, anche la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A partire dal 1 luglio 2020 sarà possibile usufruire del maxi-ecobonus con detrazione fiscale fino al 110% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 per l’efficientemento energetico e la messa in sicurezza degli edifici. Rispetto al vecchio ecobonus questa concessione è piuttosto generosa e dato che è aumentata per più del 40% (prima era previsto un rimborso del 65% in 10 anni).

Perché approfittarne?

Con il Decreto Rilancio, quindi, il rimborso sarà totalmente a carico dello Stato e i tempi di redistribuzione saranno di soli 5 anni anziché 10. Il Governo, tuttavia, ha ristretto il numero di soggetti e immobili ammessi al maxi bonus. Questa volta, infatti, il bonus sarà elargito solamente alle persone fisiche per abitazioni che risultino essere la prima casa del contribuente che ne fa richiesta. Rimane il tetto di detraibilità fissato a 48.000 euro per unità di installazione ed è previso l’obbligo di cessione al GSE dell’energia prodotta e non consumata. La condizione essenziale affinché si possa accedere al bonus è il pagamento tramite bonifico parlante, ovvero un bonifico in cui sono specificate le causali.

Quali spese sono rimborsate con gli incentivi fotovoltaico?

Per quanto riguarda le spese detraibili con il nuovo bonus bisogna fare una distinzione tra i vari lavori che riguardano l’impianto fotovoltaico. Nell’elenco delle spese che rientrano tra i requisiti per ottenere il bonus ci sono l’installazione ex novo dell’impianto e i costi di acquisto di tutta l’attrezzatura e delle componenti. Sono inclusi anche i costi di manodopera, le spese per la progettazione e quelle di consulenza per la finalizzazione del progetto. Inoltre è previsto un rimborso per le certificazioni tecniche di conformità dell’impianto e quindi anche le spese di perizie e sopralluoghi. Inoltre sono inclusi rimborsi per le spese di imposta di bollo e quelle sostenute per i diritti di concessione, autorizzazione e comunicazione di inizio lavori. Per chi realizza un nuovo impianto tramite appalto e quindi acquista direttamente dalla ditta che eseguirà i lavori è prevista l’IVA agevolata al 10% a fronte del 22%.

Altre informazioni utili

Saranno premiati anche i lavori di coibentazione che riguardano il 25% dell’intonaco e che non superino i 60.000 euro per singola unità immobiliare. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, invece, il tetto scende a 30.000 euro. Per ottenere il bonus è necessario che i lavori migliorino di almeno due classi energetiche l’unità abitativa.

A queste condizioni ci sono ulteriori requisiti da rispettare. La detrazione dell’IRPEF si emette a favore della persona fisica o giuridica che effettua il pagamento tramite bonifico all’impresa che eseguirà i lavori. Potete chiedere l’incentivo solo se al momento della richiesta l’immobile su cui viene realizzata l’installazione sia esistente e accatastato oppure sia in corso di accatastamento. Ovviamente bisogna essere in regola con il pagamento di tasse e tributi altrimenti verrete esclusi.

Ovviamente la procedura sarà piuttosto impegnativa e burocratica per cui bisognerà produrre una precisa documentazione da inviare all’ENEA. Sarà necessaria una relazione di congruità dei costi sostenuti e si potrà cedere il credito fiscale per incapienza ad una banca o all’impresa fornitrice che diventerà titolare dell’agevolazione o potrà decidere di cederla a sua volta.

 

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