Installare un impianto fotovoltaico conviene? Se sì, quanto? L’avvento di questi impianti sul mercato, in un primo momento, ha attraversato una fase molto florida. Non a caso vi sarà capitato in passato di osservare l’installazione repentina di nuovi pannelli su tetti, campi agricoli o giardini.
In un primo momento, infatti, era necessario avere qualche risparmio da parte per mettere in opera un buon impianto fotovoltaico grazie anche agli incentivi del Governo. Questi incentivi erano definiti “Conto Energia” ed era il sistema che consentiva di beneficiare del guadagno in energia elettrica prodotta.
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Una premessa: quando il fotovoltaico conviene?
Il mercato è cresciuto con grande entusiasmo fino al 2013 quando, sono terminati i fondi messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di un nuovo impianto a energia fotovoltaica. Da allora il sistema è stato sovvenzionato dagli ecobonus e le cose sono cambiate, motivo per cui le installazioni di nuovi pannelli solari fotovoltaici sono drasticamente diminuite.
Il tema degli impianti fotovoltaici è tornato alla ribalta negli ultimi anni. Cioè da quando il mondo ha sentito la necessità di sensibilizzare le persone sulla sostenibilità e la responsabilità nei confronti delle energie di cui facciamo uso quotidianamente.
Purtroppo però il fotovoltaico è un sistema che interessa alle persone non tanto per la riduzione drastica di emissioni di CO2 nell’aria che comporta ma per il solo guadagno economico che dovrebbe garantire.
Per questo oggi proveremo a guardare l’aspetto economico e la convenienza dell’impianto fotovoltaico da un punto di vista puramente economico: conviene o no?
Quanto costa installare un impianto?
Oggi per un impianto di media potenza, destinato a un uso domestico, non è raro spendere circa 2000 euro per ogni kilowatt di potenza.
Il costo varia a seconda del numero di pannelli fotovoltaici e dalla qualità, nonché dall’impresa che esegue il lavoro. Questo significa che, mediamente, un impianto domestico può arrivare a costare tra 6000 e 10000 euro.
Installazione pannelli solari: quanto si può guadagnare?
Un calcolo esaustivo per impianti solari dovrebbe comprendere non solo le spese e i guadagni in energia, ma anche le detrazioni previste per l’acquisto, che sono detratte dall’IRPEF.
Con il maxi bonus promosso dal recente Decreto Rilancio la spesa viene spalmata su cinque anni con rate mensili e la detrazione copre fino al 110% della spesa totale.
Negli anni passati, invece, la legge prevedeva una detrazione del 65% redistribuita in 10 anni. Con queste considerazioni, quindi, se spendiamo €10,000 euro otterremo ogni anno 1000€ in detrazioni.
A questo va aggiunto lo “scambio sul posto”, cioè l’energia prodotta e non consumata che viene ceduta al servizio energetico che la rivenderà a terzi facendoci maturare dei crediti. Il guadagno stimato deve tenere conto anche del clima e dell’irraggiamento di cui gode l’impianto e la zona geografica di installazione.
Quanta corrente elettrica produce un impianto in un anno?
Si stima che un impianto ben esposto, di medie dimensioni, può arrivare a produrre da 1200 a 1500 Kw per kilowatt di potenza all’anno.
Se consideri che ogni kilowatt ci costa €0,20 in bolletta, significa che, più o meno, il guadagno si attesta dai 500,00€ ai 900,00€. È importante ricordare che il possesso di un impianto non serve ad azzerare la bolletta, di cui permangono i costi fissi.
Alcuni fornitori pagano l’energia prodotta direttamente in bolletta, come Enel, mentre altri restituiscono la produzione in crediti spendibili con le bollette.
Conviene il fotovoltaico con accumulo?
Uno dei problemi principali degli impianti fotovoltaici è relativo alla possibilità di garantire un supporto continuo ed efficiente durante tutta la giornata. Sebbene questi siano in grado di garantire un funzionamento ottimale durante la giornata, cosa accade quando il Sole tramonta?
Domanda che prevede una risposta più che ovvia: il sistema smette di fornire energia rinnovabile ed è, a tutti gli effetti, inutilizzabile.
Da qualche anno a questa parte, tuttavia, è possibile sfruttare le potenzialità dei sistemi fotovoltaici ad accumulo. Spiegazioni su come funziona il fotovoltaico ad accumulo sono semplici. Questi pannelli possono immagazzinare energia e rilasciarla in un momento diverso della giornata.
Questo consente di produrre energia elettrica gratis anche di notte. Il costo impianti fotovoltaici ad accumulo giustifica la spesa? Bisogna considerare i fattori caratteristici di questo sistema.
Caratteristiche fotovoltaico ad accumulo
L’unica differenza che intercorre tra un impianto classico e quello fotovoltaico domestico ad accumulo è la presenza, appunto, di un accumulatore. Questo altro non è che una batteria in grado di accumulare l’energia prodotta per essere rilasciata successivamente, in caso di necessità.
L’accumulatore, come detto, non è altro che una batteria che può essere realizzata con diversi elementi come il nichel, il piombo e gli ioni di litio. Come andremo a vedere, la composizione del prodotto andrà a incidere direttamente sul prezzo dello stesso e, inevitabilmente, sulle prestazioni.
Fotovoltaico ad accumulo: prezzi
I prezzi di questo sistema variano proprio in ragione della scelta della composizione dell’accumulatore. Possiamo dire che la spesa media non supera, generalmente, i 5000 euro. Per un accumulatore al piombo è possibile trovare offerte che partono dai 2000 euro fino ai 4000.
Questa variazione di prezzo dipende anche dalla capacità totale della batteria: una casa di 200 metri quadrati necessiterà di un investimento maggiore in potenza.
Per situazioni di questo tipo possono essere necessarie batterie a ioni di litio. Le ultime ritrovate in questo campo, possono arrivare a costare fino a 6000 euro. Nel mezzo troviamo le affidabili batterie al nichel che possono essere acquistate a un prezzo che si aggira intorno ai 3000 euro.
Il fotovoltaico conviene?
A fronte dei maxi incentivi promossi dal Governo e dall’utilizzo di energie rinnovabili che impattano meno sulle emissioni di CO2 la nostra risposta è sì, conviene eccome.
Ogni abitazione oggi dovrebbe lasciar perdere i vecchi sistemi energetici per far posto a metodi ecologici, sostenibili e, soprattutto, rinnovabili.
Il fotovoltaico conviene e lo sviluppo tecnologico lo sta rendendo ancora più conveniente. Come produci l’energia che consumi in casa? Hai mai pensato di passare alle fonti rinnovabili? Raccontaci e tue idee in merito nei commenti.

