Installare un impianto fotovoltaico: quando (e quanto) conviene nel 2020?

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Installare un impianto fotovoltaico conviene? Se si, quanto? L’avvento di questi impianti sul mercato, in un primo momento, ha attraversato una fase molto florida. Non a caso vi sarà capitato in passato di osservare l’installazione repentina di nuovi pannelli su tetti, campi agricoli o giardini. In un primo momento, infatti, era necessario avere qualche risparmio da parte per mettere in opera un buon impianto fotovoltaico grazie anche agli incentivi del Governo. Questi incentivi erano definiti “Conto Energia” ed era il sistema che consentiva di beneficiare del guadagno in energia elettrica prodotta.

Una premessa: quando il fotovoltaico conviene?

Il mercato è cresciuto con grande entusiasmo fino al 2013 quando, sono terminati i fondi messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di un nuovo impianto. Da allora il sistema è stato sovvenzionato dagli ecobonus e le cose sono cambiate motivo per cui le installazioni di nuovi impianti sono drasticamente diminuite.

Il tema degli impianti fotovoltaici è tornato alla ribalta da quando il mondo ha sentito la necessità di sensibilizzare le persone sulla sostenibilità e la responsabilità nei confronti delle energie di cui facciamo uso quotidianamente. Purtroppo però il fotovoltaico è un sistema che interessa alle persone non tanto per la riduzione drastica di emissioni di CO2 nell’aria che comporta ma per il solo guadagno economico che dovrebbe garantire. Per questo oggi proveremo a guardare l’aspetto economico e la convenienza dell’impianto fotovoltaico da un punto di vista puramente economico: conviene o no?

Quanto costa installare un impianto?

Oggi per un impianto di media potenza destinato ad un uso domestico non è raro spendere circa 2000 euro per ogni kilowatt di potenza. Il costo varia a seconda del numero di pannelli fotovoltaici e dalla qualità, nonché dall’impresa che esegue il lavoro. Questo significa che, mediamente, un impianto domestico può arrivare a costare tra 6000 e 10000 euro.

Quanto si può guadagnare?

Un calcolo esaustivo dovrebbe comprendere non solo le spese e i guadagni in energia ma anche le detrazioni previste per l’acquisto che sono detratte dall’IRPEF. Con il maxi bonus promosso dal recente Decreto Rilancio la spesa viene spalmata su cinque anni con rate mensili e la detrazione copre fino al 110% della spesa totale. Negli anni passati, invece, la legge prevedeva una detrazione del 65% redistribuita in 10 anni. Con queste considerazioni, quindi, se spendiamo €10,000 euro otterremo ogni anno 1000€ in detrazioni. Se a questo si aggiunge lo scambio sul posto l’energia prodotta e non consumata viene ceduta al servizio energetico che la rivenderà a terzi facendoci maturare dei crediti. Il guadagno stimato deve tenere conto anche del clima e dell’irraggiamento di cui gode l’impianto e la zona geografica di installazione.

Quanta corrente elettrica produce un impianto in un anno?

Si stima che un impianto ben esposto di medie dimensioni può arrivare a produrre da 1200 a 1500 Kw per kilowatt di potenza all’anno. Se considerate che ogni kilowatt ci costa €0,20 in bolletta, significa che, più o meno, il guadagno si attesta dai 500,00€ ai 900,00€. È importante ricordare che il possesso di un impianto non serve ad azzerare la bolletta, di cui permangono i costi fissi. Alcuni fornitori pagando l’energia prodotta direttamente in bolletta come Enel mentre altri restituiscono la produzione in crediti spendibili con le bollette.

Il fotovoltaico conviene?

A fronte dei maxi incentivi promossi dal Governo e dall’utilizzo di energie rinnovabili che impattano meno sulle emissioni di CO2 la nostra risposta è sì, conviene eccome. Ogni abitazione oggi dovrebbe lasciar perdere i vecchi sistemi energetici per far posto a metodi ecologici, sostenibili e, soprattutto, rinnovabili.

 

 

 

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