Come smaltire i pannelli solari fotovoltaici? Tutte le info utili

Come smaltire i pannelli solari fotovoltaici

Come smaltire i pannelli solari fotovoltaici? Cosa è importante sapere? In questo articolo vi daremo alcune informazioni utili per lo smaltimento di questi materiali ingombranti e anche potenzialmente tossici. È importante rispettare le norme di smaltimento del proprio Comune e informarsi preventivamente sulle modalità previste in base alla propria residenza. Ad ogni modo ci sono consigli generici che sono validi universalmente e qui di seguito troverai una sintesi piuttosto esaustiva.

Di cosa si compongono i pannelli solari fotovoltaici?

Prima di procedere devi sapere che i pannelli fotovoltaici sono composti da rame, gallio, indio, selenio, cadmio, tellurio e anche piombo. Per questo possono essere potenzialmente tossici e dannosi per persone e ambiente, motivo per cui non andrebbero smaltiti in maniera irresponsabile. I processi di lavorazione dei pannelli solari fotovoltaici impiegano reazioni chimiche che non si smaltiscono organicamente, per cui prima di depositarli senza ratio, leggete con attenzione questo articolo.

Non esistono metodi standardizzati per lo smaltimento dei pannelli solari fotovoltaici, per lo meno ad oggi ancora ci sono varie strade percorribili. La difficoltà a organizzare questo genere di smaltimento deriva proprio dal fatto che ogni modulo è composto da una vasta moltitudine di materiali per cui solo alcune parti di essi risultano riciclabili e riutilizzabili. Un pannello può contenere diversi metalli e materiali di vario genere tra cui persino il vetro per cui risultano difficili da smaltire.

Come smaltire i pannelli solari fotovoltaici responsabilmente?

Come anticipato poc’anzi i pannelli sono lavorati con numerosi agenti chimici tossici per la salute umana e quella dell’ambiente ma che si rivelano anche pericolosamente infiammabili. Basti pensare che possono contenere triclorosilano, fosforo ossicloridrico, silicio, seleniuro di idrogeno e cadmio. Le parti in vetro e in alluminio possono essere recuperate e riutilizzate e queste possono comporre fino al 90% dell’intero pannello.

Date queste premesse ci sembra piuttosto ovvio che lasciare i pannelli nelle isole comunali di smaltimento dei rifiuti ingombranti non sia affatto una buona idea. Dovrete piuttosto prendere contatti con aziende specializzate in questo genere di operazioni di bonifica. Ci sono consorzi no profit o aziende private che sono in grado di smaltire correttamente i pannelli solari fotovoltaici e donare loro una nuova vita. Stando a quanto riportato nelle disposizioni del Decreto Ministeriale 5.05.2011 sussiste l’obbligo per produttori e importatori di aderire al consorzio per il recupero dei pannelli responsabilizzando l’intera catena produttiva a partire dall’utente finale.

Costi e mappature delle aree di smaltimento più vicine

Lo smaltimento dei pannelli tramite consorzi e ditte specializzate ha un costo non troppo esoso è un procedimento piuttosto semplificato per l’utenza. Di base il prezzo di smaltimento si aggira sui 300 euro a tonnellata e, quindi, una persona che intenda smaltire i pannelli del proprio impianto fotovoltaico potrà spendere una cifra che si aggira dagli 80 ai 200 euro.

A tale proposito vi consigliamo di fare una ricerca delle isole di smaltimento più vicine alla vostra abitazione consultando questo sito web in cui basterà inserire la località di residenza per visionare la mappa aggiornata.

 

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