Come si produce il pellet – La guida

come si fa il pellet

Molte delle nostre case sono dotate di una stufa o di riscaldamento a pellet, un combustibile naturale ricavato dal legno. Si può acquistare negozi di giardinaggio o ferramenta attrezzati, ma si può anche fabbricare in casa se sai come crearlo.

In questa guida vediamo insieme come si fa il pellet partendo da segatura, trucioli, cippato o legno di recupero. Approfondiremo in particolare due aspetti: quali sono le tecniche usate nella fabbricazione industriale di questa biomassa o come si produce il pellet in casa, per piccole esigenze domestiche.

Prima però una precisazione in più su cosa sono questi minuscoli cilindri chiamati pellets e come fanno a riscaldare così bene.

 

Cos’è il pellet

Secondo la norma UNI EN 14588, il pellet è un “biocombustibile addensato, generalmente in forma cilindrica, di lunghezza casuale tipicamente tra 5 mm e 30 mm, prodotto da biomassa polverizzata”.

Gli aspetti più interessanti della biomassa a pellet sono due. Anzitutto, nasce da materiale di recupero, come cippato o segatura, un’alternativa green al consumo di legno vergine per il riscaldamento. In secondo luogo, il potere calorifico del pellet è quasi doppio a quello del legno a parità di volume, e questo lo rende ancora più interessante.

Di per sé il pellet non è un prodotto nocivo. È un composto naturale fatto completamente da legno, inodore e senza additivi chimici: è la lignina contenuta negli scarti che permette di ottenere un prodotto così compatto. Tuttavia, la sua combustione produce ceneri, biossido di carbonio (CO2) e altri inquinanti sprigionati dalle altre biomasse solide, come il PM10.

 

Come fabbricare il pellet

Il processo di produzione del pellet inizia dalla legna. Si può partire dalla segatura, da trucioli di lavorazione o da rami ricavati dalla potatura.

La cosa importante è che la materia legnosa sia sufficientemente piccola, in pezzi di dimensioni inferiori ai 2,5 cm. La granulometria finale ideale dovrebbe essere inferiore a 1 cm.

A livello industriale, i produttori di pellet usano dei macinatori professionali che triturano il legno di recupero e passano le scaglie in raffinatori per ottenere una segatura fine.

Per ottenere i frammenti desiderati, chi si produce pellet in casa spesso usa la cippatrice, un trituratore domestico per sfalci e biomasse che restituisce il cippato.

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Una volta ottenuti pezzi della giusta misura, la biomassa legnosa va lasciata asciugare. È fondamentale che l’umidità del legno sia inferiore al 10%: il pellet canadese, uno dei migliori in commercio, ha una concentrazione d’acqua inferiore al 6%.

Se la biomassa da pellettizzare è troppo umida non si comprime. Attenzione però a non utilizzare un prodotto troppo secco, da cui si otterrebbero cilindri troppo piccoli. In tal caso bisognerà leggermente inumidire la materia con uno spruzzino o mescolarla a legni più umidi.

A questo punto avviene la trasformazione vera e propria della biomassa in cilindri di pellet combustibile. Per fare questo, la materia legnosa passa all’interno della pellettatrice, un mulino che pressa la segatura tramite la compressione meccanica.

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All’interno, le alte temperature scaldano il legno e attivano la lignina contenuta all’interno delle cellule vegetali, che fa da collante ai trucioli legandoli in una pasta morbida. La macina della pellettatrice spinge fuori la massa pellettizzata attraverso delle trafile, cioè dei rulli con piccoli fori di dimensione variabile (di solito 6 mm oppure 8 mm).

Il pellet prodotto esce lucido e ancora caldo, per questo bisognerà farlo raffreddare il tempo necessario. Una volta freddo può essere insacchettato e conservato per il suo utilizzo o per la vendita al dettaglio.

 

Pellet fatto in casa – Alcuni consigli

Per poter produrre pellet in casa servono gli strumenti giusti e alcuni accorgimenti. Anzitutto, il tipo di legno va selezionato con attenzione se si vuole ottenere un combustile performante per la propria stufa a pellet.

Alcuni consigliano legni di qualità come faggio, betulla o abete. Altri invece, per un pellet fai da te, suggeriscono di mescolare al cippato anche altro materiale organico come paglia, steli del mais o falciature d’erba.

In secondo luogo, per fare pellet in casa ti servirà molto spazio: un cortile dove far asciugare la biomassa da termopellettizzare, una tettoia riparata dove sistemare la cippatrice e la pellettatrice domestica o un laboratorio dove tenere sacchi, attrezzature e segatura.

Un’ultima parola sull’utilizzo della pellettatrice. Se dedici di produrre il pellet con legni duri dovrai impostare una compressione più bassa. Se invece scegli legni teneri imposta una compressione della macina più alta.

Ecco come si fa il Pellet. Prendi gli strumenti giusti e inizia anche tu.

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