Acqua ossigenata: i migliori usi alternativi per la casa

L’acqua ossigenata, o perossido di idrogeno, è un prodotto comune nelle nostre case. Il suo principale ruolo che ricopre è quello di disinfettante: tutti noi abbiamo avuto a che fare con le bollicine pruriginose di questo rimedio contro le infezioni. L’acqua ossigenata vanta però un lungo curriculum di utilizzi alternativi e, soprattutto, ecologici. Non molti ne sono a conoscenza, ma l’acqua ossigenata può costituire un sostituto green a molti agenti chimici o prodotti di bellezza, contribuendo a minimizzare i nostri rifiuti e il nostro impatto ambientale.

In questo articolo ti parleremo di tutti gli utilizzi alternativi dell’acqua ossigenata.

Acqua ossigenata: che cos’è e come si classifica

Il nome scientifico dell’acqua ossigenata è perossido di idrogeno. La sua formula chimica è H2o2 ed è stata sintetizzata per la prima volta nel 1818 da Louis Jacques Thénard; non è inquinante ed è del tutto biodegradabile! L’acqua ossigenata non è mai commerciata o utilizzata pura, ma sempre in soluzione acquosa. A seconda della forza corrosiva, essa ha più o meno “volumi“. I volumi sono dunque l’unità di misura a cui fare riferimento quando si acquista del perossido di idrogeno per uno scopo determinato; esiste anche un secondo metodo per misurare la nostra acqua ossigenata: si tratta delle percentuali. Un esempio? L’acqua ossigenata per disinfettare, quella più comune che troviamo in farmacia, è indicata da una percentuale attorno al 3% che equivale più o meno a 10 volumi. Nel nostro articolo parleremo soprattutto di questo perossido di idrogeno, quello per uso medico, anche se non mancheranno riferimenti a miscele più “corrosive” per destinazioni specifiche.

Acqua ossigenata per l’igiene dentale

Collutorio

L’acqua ossigenata classica, quella che puoi trovare in farmacia, può essere utilizzata per la preparazione di un efficace ed economico collutorio. Particolarmente indicata per gengiviti, alitosi, afte o infiammazioni di vario genere, elimina efficacemente i batteri dal cavo orale. Naturalmente bisogna evitare di ingoiarla, per non incorrere in fastidiose irritazioni interne. Mischia due o tre cucchiai di perossido di idrogeno con una pari quantità d’acqua; fai uno sciacquo lungo dai 30 ai 60 secondi.

Dentifricio

Puoi usare l’acqua ossigenata per fabbricare un ottimo dentifricio sbiancante e disinfettante. Ricordati di non usarlo più di un paio di volte a settimana, non a distanza ravvicinata l’una dall’altra. Mescola due cucchiaini di acqua ossigenata e tre cucchiaini di bicarbonato; se vuoi che il tuo dentifricio artigianale abbia un sapore gradevole puoi aggiungere dell’olio essenziale alla menta. Il composto ottenuto sarà perfetto per spazzolare i denti. Risciacqua bene la bocca.

Acqua ossigenata per l’estetica e il benessere

Ingrediente per pediluvio

Se sei uno sportivo, passi molto tempo con scarpe chiuse o hai una tendenza a sviluppare micosi puoi ricorrere ad un pediluvio con acqua ossigenata. Aggiungi una piccola quantità di perossido di idrogeno acquistato in farmacia nella bacinella dove svolgi le abluzioni, per igienizzare la pelle e contrastare la formazione di funghi.

Sbiancante per unghie

L’acqua ossigenata non previene solamente le micosi, ma aiuta a mantenere belle le tue unghie. A volte le unghie possono opacizzarsi o sviluppare una patina scura in seguito all’utilizzo protratto di smalti o dall’abitudine di fumare. Aggiungendo due cucchiai di acqua ossigenata ad un pentolino di acqua calda, preparerai una soluzione perfetta per sbiancare le unghie: immergici le dita per una decina di minuti. 

Contro le macchie della pelle

L’acqua ossigenata che acquisti in farmacia, ovvero a bassa concentrazione, può costituire un valido alleato contro le macchie della pelle di mani e viso. Applicala in minima quantità con un batuffolo di cotone nelle ore serali, prima di andare a dormire. Ripeti l’operazione per alcuni giorni. Presta sempre attenzione al sopraggiungere di eventuali irritazioni e nel caso interrompi immediatamente il trattamento. 

Acqua ossigenata per l’igiene domestica

Per sbiancare e disinfettare il bucato

Se devi disinfettare alcuni capi d’abbigliamento che sono venuti a contatto con agenti batterici, l’acqua ossigenata è un’ottima soluzione. Tieni presente che potrebbe avere un effetto scolorente; sarebbe sempre meglio utilizzarla soltanto con tessuti bianchi o previo test. Basterà aggiungere un cucchiaio di acqua ossigenata al catino dell’ammollo per garantire una pulizia ottimale.
Per un’effetto sbiancante ed un bianco brillante, invece, versa un cucchiaio di acqua ossigenata nel cestello della lavatrice.
L’acqua ossigenata è d’altronde un potente alleato anche quando si tratta di pulire o smacchiare il materasso.

Per lavare utensili da cucina e verdure

Il potere disinfettante dell’acqua ossigenata può venirti in soccorso quando si tratta di disinfettare utensili da cucina e lavare ortaggi. Nel primo caso, strofina le stoviglie con un panno umido di perossido d’idrogeno, passandoli in seguito sotto acqua corrente. Con gli ortaggi, puoi aggiungere 1 parte di perossido di idrogeno e 3 di acqua in una bacinella, lasciandovi a bagno la verdura per 5 minuti. Dopo lava il tutto sotto il getto del rubinetto.

Per disinfettare le superfici

Diluita o pura, l’acqua ossigenata è una risorsa pratica ed economica per la disinfezione domestica. Basterà metterla in uno spruzzino o versarla direttamente su un panno inumidito.

Acqua ossigenata a 130 volumi: combattere le muffe e lo sporco ostinato

L’acqua ossigenata a 130 volumi è un prodotto appositamente pensato per scopi domestici e non deve MAI essere utilizzato sulla persona, né con scopi disinfettanti, né estetici. Anzi, sarà bene ribadire che qualsiasi prodotto superiore ai 10 volumi e al 3,5% di concentrazione è pericoloso per la nostra pelle e la nostra salute. Anche gli ossigeni per capelli, commercializzati a vari gradi di forza, vanno maneggiati coi guanti e con estrema cautela.

Detto questo, l’acqua ossigenata a 130 volumi è un eccellente prodotto per la pulizia: puoi servirtene per incrostazioni o macchie coriacee dai sanitari, per schiarire il legno e soprattutto per combattere le muffe sul mobilio o sulle pareti.

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