Orchidea: come curarla?

come curare le orchidee

Come curare le orchidee? Se hai deciso di prenderti cura di queste piante affascinanti e colorate devi sapere che sei molto fortunato perché, fino a qualche decennio fa la coltivazione di orchidee non era permessa a tutti. Infatti le varietà esistenti dovevano necessariamente essere curate in serre e ambienti con il giusto tasso di calore e umidità. Oggi esistono varietà che provengono da terre più fredde e che ben si adattano al clima europeo per cui puoi tenerle sul balcone o in casa senza preoccuparti troppo del clima e dell’umidità.

Da pianta elitaria a fiore popolare

Le orchidee hanno sempre avuto un ruolo elitario mentre oggi sono diventate piante popolari, poco costose e dalle infiorescenze davvero maestose. Per capire come curare le orchidee devi prima imparare a scegliere la varietà giusta, selezionando quella che per sua natura richiede meno accortezze climatiche ed ambientali. Te lo diciamo perché ci sono varietà come la Phalaenopsis che è perfetta per stare in casa senza soffrire. Le varietà più adatte agli ambienti domestici sono la Miltonia, la Cambria, l’Oncidium e il Dendrobium. Tutte queste varietà di orchidee si presentano con steli lunghi e colmi di fiori e, quindi, sono anche molto belle da vedere.

Il clima ideale per le orchidee

Una volta selezionate le varietà più adatte al clima domestico potrai prenderti cura delle tue orchidee con poche semplici attenzioni. Considera che si stimano almeno venticinquemila specie conosciute e la maggior parte di queste richiede una temperatura calda, tanta luce non diretta e un tasso di umidità che si attesta tra il 60% ed il 70%. Se scegli le varietà indicate sopra dovrai preoccuparti disporle vicino alle finestre ma evitando assolutamente l’esposizione diretta alla luce solare. Il modo migliore per evitare che il sole danneggi le orchidee è quello di proteggerle con una tenda oppure scegliere una posizione nelle immediate vicinanze della finestra. Ti accorgerai della salute delle orchidee osservando le foglie perché quando ricevono la giusta quantità di luce le foglie appariranno di un colore verde intenso.

Quanto alla temperatura ambientale ideale, invece, assicurati che questa si attesti tra i 18 ed i 28 gradi con frequenti ricambi d’aria che mantengano la pianta asciutta al punto giusto. Nei paragrafi successivi vedremo perché le orchidee devono necessariamente vivere in un ambiente umido ma non troppo e quali sono le accortezze da mettere in atto per preservarne la salute e le colorate infiorescenze.

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Di quanta acqua hanno bisogno le orchidee?

L’innaffiatura delle orchidee è abbastanza semplice. Per capire come curare le orchidee ti basta imparare a rispettare il bisogno della pianta con annaffiate abbondanti in primavera ed estate ma senza esagerare. Quindi presta attenzione al terriccio e alle radici verificando che l’acqua si sia asciugata quasi del tutto prima di procedere alla successiva innaffiatura. Per capire se è il momento di bagnare la pianta solleva il vaso e se risulta essere più leggero del solito provvedi a innaffiare, altrimenti attendi un altro po’ di tempo. Un altro modo per capire se le orchidee necessitano di acqua è quello di controllare il colore delle radici. Infatti quando le orchidee sono disidratate le radici appaiono di colore verde argentato. Quando le radici sono scure, invece, non c’è alcun bisogno di acqua.

Come annaffiare correttamente le orchidee

Le radici delle orchidee devono essere sempre bagnate ma senza ristagni che non consentano loro di asciugarsi velocemente. Si tratta di un tipo di piante dette “epifite” e che, in natura, vengono bagnate dalla pioggia e si asciugano al sole e al vento. L’acqua eccessiva rischia di far marcire le orchidee quindi, anziché innaffiarle a cascata, ti conviene immergere il vaso in una bacinella per una manciata di minuti. In questo modo eviti che l’acqua penetri nel fusto e tra le foglie. Il momento migliore per farlo è il mattino, quando c’è tutta la giornata solare per far si che l’acqua evapori prima delle ore notturne che sono il momento in cui è più facile causare il deperimento. Se il clima è molto caldo e secco, invece, sarà meglio vaporizzare le foglie almeno due volte al giorno prestando attenzione che non sia presente acqua nel sottovaso.

Integra con il fertilizzante

Un altro modo per curare al meglio le orchidee e quello di integrare l’acqua con un buon fertilizzante. Scegli prodotti naturali e presta attenzione a non esagerare perché l’accumulo di sali potrebbe far marcire la pianta. In ogni caso rispetta le dosi riportate sulla confezione del prodotto che avrai scelto e chiedi sempre un consiglio al tuo fiorista o vivaista di fiducia.

La scelta del vaso

Scegli un vaso forellato sulla base e sui lati, meglio se trasparente per guardare il colore e la salute delle radici. Ricorda di evitare gli sbalzi termici superiori a cinque gradi perché sono la ragione per cui le orchidee potrebbero non fiorire. Una volta sfiorite, invece, mantieni costanti gli accorgimenti illustrati fin qui premurandoti di rimuovere residui organici morti che potrebbero marcire. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a vasi ampi, che consentano all’aria di circolare sulla base e sulle radici, evitando ristagni d’acqua letali.

Conclusioni: le orchidee sono piante autonome

Come vedi per curare le orchidee sono necessarie poche semplici attenzioni e la maggior parte di queste riguardano l’acqua ed il nutrimento. Per diventare un pollice verde DOC basterà imparare ad osservare la pianta e i suoi colori che comunicano lo stato di salute e i bisogni. Per tenerle vivide ed in forma segui i nostri consigli e, se dovessi avere dubbi, lascia un commento e saremo felici di risponderti.

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