Filtri per acqua potabile: tutto quello che devi sapere

Filtri per acqua potabile

Quando parliamo di filtri per acqua potabile facciamo riferimento all’insieme delle tecnologie di depurazione dell’acqua di fascia di prezzo medio-bassa. Depurare l’acqua a volte viene inteso generalmente come l’insieme di operazioni e di dispositivi che servono a rimuovere impurità o depositi di Sali. In realtà bisognerebbe principalmente distinguere tra depurazione e addolcimento perché sono due operazioni differenti che possono indurre a errori di valutazione e, quindi, anche di acquisto.

Filtri per acqua potabile: una distinzione

La depurazione dell’acqua domestica serve a trattenere depositi tossici per la salute umana tra cui agenti chimici, metalli e batteri. L’addolcimento, invece, riguarda l’installazione di dispositivi o l’utilizzo di agenti chimici che servono a preservare gli impianti idraulici e gli elettrodomestici dai depositi di calcare. Mentre gli agenti chimici, i metalli e i batteri possono essere dannosi per la salute, il calcare non lo è, o meglio, non è pericoloso per tutti. Difatti le acque dure sono tradizionalmente sconsigliate a chi soffre di calcoli o di patologie ai reni. Questa distinzione serve a capire meglio su quale dispositivo filtrante orientarsi dato che molte persone acquistano depuratori per rendere l’acqua meno calcarea con risultati tutt’altro che soddisfacenti.

Un filtro per la depurazione, infatti, si intasa o si guasta molto velocemente quando si riempie di concentrazioni di calcare e questo lo si evince semplicemente andando a sfogliare le centinaia di recensioni che trovate su un qualsiasi filtro per acqua potabile in vendita online. A questa distinzione se ne aggiunge un’altra, ovvero quella che riguarda tutte le tipologie di filtri per acqua potabile disponibili in commercio. La definizione generale di filtri per acqua potabile è più o meno la seguente:

Dispositivi e tecnologie per la depurazione che consentono di migliorare la qualità dell’acqua di rubinetto”.

Questa definizione abbraccia, quindi, i dispositivi da installare direttamente sul rubinetto che quelli da applicare alle caraffe filtranti. Ovviamente non hanno tutti la stessa efficacia e, in generale, più sono costosi e più la loro resa è affidabile. Esiste ovviamente un’ampia scelta di filtri per acqua potabile e oggi ci concentriamo sulla loro modalità di funzionamento, a prescindere dal fatto che siano da installare sui rubinetti o sulle caraffe.

Quanti filtri per acqua potabile esistono?

Questa domanda è molto ampia ma proveremo a dare una risposta esaustiva con un riepilogo schematico di tutte le tipologie che trovi in vendita. Sostanzialmente i filtri si categorizzano per finalità, livello di depurazione e modalità di funzionamento.

Quindi trovi filtri a cartuccia, a sabbia, a disco, filtri lenti e rapidi, filtri di stoffa o filtri biologici. Tutte queste categorie riguardano il funzionamento che può essere:

  • a carbone attivo;
  • con filtraggio fisico;
  • con filtraggio meccanico;
  • ad osmosi inversa;
  • per addolcimento;
  • per distillazione;
  • a raggi ultravioletti;

Filtri a carbone attivo

I filtri a carbone attivo sono quelli più popolari perché sono quelli che assicurano il miglior risultato di depurazione rispetto al loro costo. Si compongono da materiali porosi che trattengono le concentrazioni di metalli, Sali minerali e agenti inquinanti e sono simili a quelli che trovate nelle caraffe filtranti. Sono economici ed ecologici e possono essere a grani di carbone oppure a carbone sintetizzato. I primi funzionano grazie a piccoli grandi che trattengono le sostanze tossiche mentre i secondi sfruttano un panetto in carbone.

Filtri per acqua potabile a osmosi inversa

I filtri a osmosi inversa sfruttano un processo fisico di cui abbiamo scritto un approfondimento legato ai sistemi di depurazione dell’acqua. Sostanzialmente si basa sull’inversione dell’osmosi delle molecole sfruttando l’alta pressione dell’acqua che viene convogliata su una membrana a due flussi. Questo metodo di depurazione è talmente efficace da rendere l’acqua oligominerale, per cui oltre ad essere piuttosto caro richiede anche l’aggiunta di cartucce che rendano l’acqua piacevolmente mineralizzata.

Per approfondire, leggi il nostro articolo dedicato all’osmosi inversa.

I filtri per distillazione

La distillazione è un processo chimico attraverso il quale le sostanze tossiche vengono separate dall’acqua mediante ebollizione. Il vapore generato dal riscaldamento dell’acqua provoca una condensazione che da vita alla depurazione. Con questo metodo si assicura un buon livello di depurazione ma al momento del raffreddamento alcune sostanze nocive tornano a disciogliersi in acqua e, quindi, l’acqua prodotta non è adatta al consumo umano. Sconsigliamo questo metodo perché consuma energia e non è tra quelli più ecologici ed efficaci che esistono in commercio.

Modelli a raggi ultravioletti

La depurazione a luce ultravioletta è relativamente recente e sfrutta i raggi UV emessi da una lampada per annientare le cariche batteriche presenti nell’acqua. È un metodo molto potente ma non efficace per acque caratterizzate da agenti chimici o metalli. Difatti le lampade UV vengono solitamente associate a depuratori ad osmosi inversa per completare al 100% il processo di depurazione.

Filtri a scambio ionico

Infine una piccola menzione va agli addolcitori a scambio ionico che sono in grado di rimuovere gli ioni a carica positiva disciolti in acqua (magnesio, calcio e ferro) grazie agli ioni di potassio. Questi filtri servono ad addolcire l’acqua e a renderla oligominerale per preservare maggiormente lavandini, tubature, caldaie o elettrodomestici ad acqua come lavatrice e lavastoviglie. Di solito sono abbinati agli impianti di depurazione per zone in cui l’acqua è eccessivamente dura.

Filtri da rubinetto

Un’ulteriore distinzione riguarda il metodo di installazione del filtro che, come abbiamo anticipato può essere:

  • portatile
  • fisso

Il filtro da rubinetto fisso si installa al lavello ed è la soluzione per chi non desidera optare per impianti ingombranti e costosi. In pratica sono piccoli dispositivi da agganciare alla cannella che filtrano l’acqua ogni volta che si apre il rubinetto e hanno bisogno solamente di essere cambiati periodicamente con cartucce di ricambio o simili.

Filtri portatili

Infine una novità sul mercato sono i filtri portatili che sono ideali per quando siamo fuori casa e vogliamo bere un sorso d’acqua da una fonte senza correre rischi. Questi filtri assicurano una depurazione istantanea e sono una risorsa indispensabile per escursionisti e turisti.

Sono ideati per essere tascabili e facilmente trasportabili in borsa o valigia e trattengono quasi la totalità degli agenti inquinanti dell’acqua filtrando con efficacia e immediatezza.

Differenza tra filtri fisici e meccanici

In realtà non vi è una vera differenza tra filtri fisici e meccanici perché entrambi lavorano con ceramiche e materiali porosi in grado di trattenere le impurità maggiori volatili come gli agenti chimici. Il loro utilizzo causa una notevole diminuzione della portata di acqua e solitamente sono indicati per innaffiare gli orti o per usi non domestici.

Filtri per acqua: prezzi dei modelli migliori

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