Antitarlo naturale: i migliori rimedi e soluzioni fai da te

Antitarlo naturale

Cerchi un rimedio antitarlo naturale? Quelli tramandati dai nonni sono funzionanti? La permetrina funziona? Per rispondere a tutte queste domande occorre capire prima di tutto quali sono le condizioni favorevoli alla diffusione dei tarli, di cui parleremo qui di seguito. Difatti i tarli sono insetti xilofagi che si annidano nei mobili e nei manufatti di legno. Per liberarsene occorre familiarizzare con il “nemico”, senza ricorrere ad alcuna guerra pesticida perché è tossica e inquina l’ambiente. Possono essere trattati alla vecchia maniera, con preparati in casa che li terranno lontani e che metteranno al sicuro il tuo arredo. Come fare? Te lo spieghiamo brevemente in questo articolo.

Prevenire è il miglior antitarlo naturale

Proprio alla prevenzione, infatti, è affidato il compito di impedire che una struttura in legno possa diventare ambiente ideale per il tarlo, spingendolo ad eleggere la stessa come luogo del proprio ciclo riproduttivo, un ciclo devastante per l’oggetto in questione, che in breve tempo potrebbe ritrovarsi infestato di voraci animaletti pronti a compromettere addirittura la stabilità della struttura attaccata.

Tarme o tarli?

Un errore molto comune è quello di confondere tarli e tarme che, come immaginerai, sono insetti molto diversi. Le tarme sopravvivono nutrendosi di cheratina, un composto organico proteico. Hanno l’aspetto di farfalline di piccole dimensioni e, in casa, prendono di mira cassetti e armadi forellando tessuti e biancheria. I tarli sono coleotteri della forma simile a quella degli scarafaggi. Il legno è l’ambiente ideale di riproduzione dei tarli del legno, dove trovano i polimeri succulenti che li fanno crescere e riprodurre.

Occhio ai rimedi contro i tarli della nonna

I rimedi della nonna contro i tarli che circolano ostinatamente nel web possono essere molto pericolosi, non solo per i tuoi mobili o manufatti in legno ma anche per la tua incolumità. Difatti un mobile assediato dai tarli potrebbe diventare instabile e crollarti addosso da un momento all’altro per cui prima di mettere in atto pozioni magiche e intrugli vari sarebbe il caso di ripulire il web dalla disinformazione tipica che lo caratterizza.

Innanzitutto se l’infestazione è grave non c’è rimedio antitarlo naturale che possa funzionare per cui prima di correre ai ripari suggeriamo di adottare comportamenti preventivi. Lo stesso vale per i prodotti chimici specifici che potrebbero avere un’efficacia limitata nel tempo e che, quindi, inquinano l’aria che respiri senza sortire alcun effetto definitivo. Non appena ti accorgi che i tuoi mobili sono forellati è il momento di intervenire.

Prevenire è meglio che curare

Difatti la prevenzione è sempre la migliore delle cure. Un modo per evitare che i tarli si impossessino del tuo arredo è quello di usare piccoli pezzettini di cipresso, una pianta rinomatamente sgradita ai tarli. Prima Di riporre questi intagli, tuttavia, devi pulire regolarmente i mobili con essenze naturali che i tarli detestano, magari scegliendo profumazioni a base di eucalipto o lavanda. Sono profumi intensi e persistenti che li terranno lontani e che renderanno l’aria molto gradevole e rilassante. Un buon metodo per pulire il legno è quello di usare un panno morbido in nylon imbevuto e ben strizzato in una miscela di acqua, sapone delicato e olio essenziale profumato. Alcune nonne usano la vodka come base alcolica per sterilizzare senza rovinare il legno.

Per la prevenzione è importante anche che non vi sia buio pesto e umidità, condizioni grazie alle quali i tarli proliferano indisturbati. Quindi arieggia bene gli ambienti e lucida i legno di frequente, in modo da tenerlo al sicuro in modo duraturo. Difatti i tarli preferiscono il legno naturale, non trattato o verniciato.

Prevenire i tarli con i rimedi naturali

Tra gli antitarlo naturali più efficaci menzioniamo sicuramente l’utilizzo di bicarbonato e oli essenziali perché igienizzano e profumano il legno, posizionandosi nelle piccole fessure. Il legno non trattato, infatti, assorbe l’umidità e quindi una regolare passata di pulizia senza l’impiego di prodotti chimici è già di per sé una buona strategia.

L’utilizzo di prodotti chimici è sempre sconsigliato perché inquinante e tossico sia per te che per l’ambiente. Inoltre non tutti i prodotti rispettano il legno e, quindi, in caso di materiale molto antico rischi di rovinare irreversibilmente il mobile o il manufatto.

Antitarlo naturale: i sali borici di potassio

Quando il mobile è forellato e trovi della segatura in corrispondenza dei buchetti significa che l’infestazione è cominciata e, quindi, dovrai procurarti Sali borici di potassio e permetrina. I primo sono un antitarlo naturale, compatibile con l’ambiente e privo di derivati del petrolio o di biocidi.  I loro utilizzo è particolarmente indicato perché permane nel tempo e rende il legno sgradevole al tarlo.

In alternativa puoi usare la permetrina, un preparato miscelato con xantano, oli profumati e limonene che in breve tempo scoraggia i tarli e li fa sparire. I buchi procurati, tuttavia, permangono per cui dovrai provvedere a riparare il legno corrotto con specifici prodotti rinforzanti.

Pro e contro della permetrina come antitarlo

La permetrina è efficace perché è un insetticida meno tossico di tanti altri che viene iniettato direttamente nei fori. Più è grande l’infestazione e maggiore sarà la quantità di permetrina da utilizzare. Tuttavia i buchi possono essere così numerosi e profondi che, in certi casi, è preferibile abbandonare la disinfestazione e sostituire totalmente il mobile anziché disperare con costosi rimedi e prodotti chimici.

In alcuni casi si opta per un salvataggio in extremis mettendo il mobile smontato a bagno nel liquido a base di permetrina ma non tutti dispongono di tanto spazio per poter procedere a questo rimedio. Inoltre devi considerare che la permetrina è un trattamento larvicida e che, quindi, non offre grandi possibilità di successo durante le altre stagioni in base al ciclo di crescita dell’insetto.

 

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