Schema impianto riscaldamento a termosifoni: com’è fatto?

schema impianto termosifoni

Uno schema di impianto riscaldamento a termosifoni è uno dei più utilizzati all’interno degli ambienti domestici, in quanto assicura il giusto comfort termico durante i mesi più freddi dell’anno.
Ma com’è fatto? Quali sono le tipologie maggiormente richieste? Scopriamolo insieme in questa pratica guida!

Tipologie di impianto riscaldamento domestico

Esistono tre tipologie di impianto riscaldamento a termosifoni, ossia:

  • impianto di riscaldamento autonomo: ha lo scopo di riscaldare una sola unità abitativa e viene gestito in maniera totalmente autonoma dal proprietario;
  • teleriscaldamento: la produzione e la distribuzione del calore avviene tramite una rete di trasporto.
    Inoltre è spesso collegata all’energia elettrica ed è utile per riscaldare più unità abitative situate nella medesima strada;
  • impianto centralizzato: ha la capacità di produrre il calore sufficiente per riscaldare tutte le unità abitative di un palazzo.

Sebbene quest’ultima versione consenta un notevole risparmio economico, non permette una gestione autonoma del riscaldamento.
Pertanto, se un condomino non ha bisogno del suddetto per un determinato periodo di tempo, è obbligato a pagare ugualmente la somma forfettaria prestabilita.

Com’è fatto uno schema impianto riscaldamento a termosifoni

Qualunque sia il genere di impianto di riscaldamento, lo schema è costituito dai seguenti elementi:

  • tubazioni: servono a condurre il calore all’interno dell’unità abitativa;
  • generatore di calore: è comunemente conosciuto con il nome di caldaia e può essere alimentato da combustibile gassoso o liquido.
    Esistono due generi di caldaia: quella installata a parete in uno spazio privato interno/esterno oppure quella posizionata a terra in un apposito locale comune dell’unità abitativa.
    Quest’ultima assicura un rendimento nettamente superiore ai modelli tradizionali, in quanto recupera buona parte dell’aria calda espulsa mediante i fumi del camino, riducendo dunque consumi ed emissioni.
    Bisogna però sapere che richiede un idoneo sistema di raccolta e smaltimento dell’acqua della condensa per evitare spiacevoli ristagni;
  • sistema di contabilizzazione e regolazione: serve per monitorare i propri consumi e per programmare l’impianto in base alle esigenze personali;
  • terminali scaldanti: non sono altro che i termosifoni oppure le tubature a serpentina installate sotto il pavimento, dalle quali appunto viene propagato il calore all’interno dell’ambiente.

Differenza tra riscaldamento a termosifoni e riscaldamento a pavimento

Sebbene entrambi gli impianti di riscaldamento siano molto similari tra loro, visto che utilizzano l’acqua per far circolare il calore, presentano alcune differenze.
La principale consiste nel funzionamento: un termosifone propaga il calore tramite convenzione, mentre il riscaldamento a pavimento si avvale dell’irraggiamento attraverso le serpentine.
Quest’ultimo inoltre permette di risparmiare spazio, in quanto non richiede l’installazione di alcun terminale scaldante.
Se una casa è in fase di costruzione o ristrutturazione, ti consiglio di optare per la seconda opzione, ma tieni conto che, in caso sia necessario apportare delle riparazioni, occorre rimuovere le piastrelle.

Tipologie di termosifoni

Attualmente esistono quattro tipi di termosifoni: in polipropilene, in acciaio, in alluminio e in ghisa e grazie al design accattivante possono diventare dei complementi d’arredo capaci di regalare un tocco personale.
Prima di scegliere il materiale, è bene prendere in considerazione tutte le rispettive caratteristiche.

Un calorifero in ghisa è decorativo, ma, oltre ad avere un peso consistente, tende ad accumulare molta polvere e richiede pertanto costanti operazioni di pulizia.

Un radiatore in alluminio ha invece un prezzo conveniente e rilascia il calore nell’arco di poco tempo, ma il continuo passaggio d’acqua calda all’interno delle tubazioni dà origine a fenomeni di corrosione interna.

Parlando invece dei modelli in polipropilene, sono destinati a durare nel tempo, sono economici e hanno un peso molto leggero.

Anche i caloriferi in alluminio hanno costi contenuti e possono essere modulati in base alle proprie esigenze. In più riscaldano il locale in tempi rapidi, sono maneggevoli, leggeri e facilmente installabili.

Scopri di più su come funzionano termosifoni e radiatori.

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