Pozzi artesiani: cosa sono, vantaggi e quanto costano

Pozzi artesiani

I pozzi artesiani esistono dall’antichità e si narra che furono inventati da un gruppo di monaci per servirsi di acqua sempre pronta da consumare. Oggi vogliamo parlartene in maniera approfondita perché sono tuttora impiegati e creati ad hoc, specialmente per chi vive in campagna e desidera dare un taglio ai costi di fornitura di acqua. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui pozzi artesiani.

Cos’è un pozzo artesiano e a cosa serve?

Vivere in campagna, lontani dalla città è una grande fortuna perché la qualità di aria, acqua e vita sono decisamente migliori. Inoltre la campagna permette di attingere alle risorse naturali senza inquinare ed impattare sull’ambiente, risparmiando notevolmente sui costi di consumo. Una di queste risorse è quella dell’acqua che puoi immagazzinare grazie ai pozzi artesiani, il modo più popolare sin dall’antichità per attingere gratuitamente acqua potabile.

La storia narra che il primo pozzo artesiano fu creato da un gruppo di monaci all’inizio degli anni mille con un sistema molto arguto in grado di penetrare uno strato di roccia e raggiungere la falda acquifera. Praticamente l’acqua che saliva in superficie passava attraverso i fori effettuati sulle rocce, ripulendosi e filtrandosi. La roccia, infatti, tratteneva gli agenti contaminanti rendendola qualitativamente molto più sicura e gradevole rispetto a quella stagnante.

Da allora il pozzo artesiano è rimasto un tipo di struttura incredibilmente utile a cui ricorrono sempre più persone per avere accesso ad acqua pulita in modo completamente gratuito. Il pozzo artesiano si forma grazie alla pressione che caratterizza una falda acquifera e quando questa è molto elevata non è nemmeno necessario forare la roccia. Il pozzo spilla acqua da una falda artesiana e la rende pronta all’uso senza ingenti lavori strutturali. Vediamo in dettaglio il funzionamento.

Come funziona il pozzo artesiano?

Per capire il funzionamento di questa tipologia di pozzi occorre comprendere quello delle falde artesiane. Si tratta di un tipo di falda acquifera che occupa una certa quantità di roccia e sedimenti sfruttandone pori e fessure. Solitamente la falda è circondata superficialmente da materiali impermeabili come l’argilla. La particolarità della falda acquifera consiste nel fatto che è confinata da materiali che non consentono il passaggio di acqua e, quindi, crea un condotto ad una pressione maggiore di quella dell’atmosfera.

Il pozzo artesiano sfrutta questa caratteristica tramite la perforazione dello strato impermeabile superiore della falda in modo che l’acqua tenda naturalmente a sgorgare, filtrata, verso l’alto. L’altezza che l’acqua raggiungerà è proporzionale al livello di pressione e tenderà a sgorgare fino alla condizione di equilibrio.

A chi è consigliato il pozzo artesiano?

Ovviamente l’acqua che sgorga dalla falda al pozzo è pronta all’uso ma con delle precisazioni. Nel terreno potrebbero esserci determinate quantità di nitrati, nitriti, floruri ed ammoniaca che sono dannosi per la salute. Un pozzo artesiano, quindi, è destinato per lo più a scopi agricoli e funzionali anche se, all’occorrenza, può essere ottimizzato per tramite un sistema di potabilizzazione. Al costo del pozzo, quindi, si aggiunge quello della pulizia dell’acqua per uso domestico che, a sua volta, prevede una precisa procedura di rendicontazione e permessi comunali o regionali.

Quini un pozzo artesiano è consigliato a chi vive in zone lontane dalle città dove il sistema idrico pubblico non è sufficiente e l’acqua è un bene utilizzato anche per irrigare o altre operazioni che non riguardano l’uso domestico. Sicuramente non è praticabile per chi vive in città. In ogni caso il pozzo artesiano consente l’utilizzo di acqua faldifera in modo gratuito, previa opportune autorizzazioni, motivo per cui è consigliato a chi utilizza molta acqua e deve tagliare i costi in bolletta.

Come si costruisce un pozzo artesiano?

Per la costruzione di un pozzo artesiano, quindi, occorrerà una ditta specializzata che sappia calcolare l’ampiezza e la pressione della falda assieme alla linea piezometrica, ovvero il livello di equilibrio naturale a cui tenderà lo sgorgamento dell’acqua. La costruzione di un pozzo artesiano è una soluzione ideale per garantire l’approvvigionamento idrico di case isolate e luoghi caratterizzati da carenze e malfunzionamenti.

Questi pozzi raccolgono l’acqua senza l’utilizzo di pompe e mezzi meccanici, motivo per cui sono doppiamente convenienti. Un pozzo artesiano è caratterizzato da un diametro di piccole dimensioni e da una lunga profondità che arriva anche oltre i cento metri sotterranei. Le misure dipendono da calcoli eseguiti da ditte specializzate e dall’accurata selezione della falda da cui si attingerà acqua.

Costi, permessi e autorizzazioni

Per la costruzione sono necessari appositi permessi da depositare presso gli uffici comunali di competenza. Occorrerà poi rivolgersi a ditte specializzate che proporranno i propri preventivi. I prezzi di un pozzo si aggirano tra 2 e 5 mila euro in a base a variabili come profondità, difficoltà di perforazione e interventi correlati necessari alla definitiva installazione. La voce di spesa più incidente è la perforazione che si aggira sui 15/20 euro al metro di profondità per terreni morbidi ma sale a circa cento euro al metro per i terreni rocciosi.

Le normative vigenti su criteri e permessi di realizzazione di un pozzo artesiano non sono Statali ma regionali per cui occorrerà rivolgersi agli enti locali tramite gli uffici tecnici comunali. Più precisamente ci sono due diverse procedure da completare prima di iniziare i lavori:

  • chiedere e ottenere l’autorizzazione a realizzare il pozzo;
  • ottenere il permesso di utilizzare l’acqua con opportuna rendicontazione a seconda dell’uso.

La documentazione prodotte deve essere inviata all’ufficio competente che rilascerà un’autorizzazione per i lavori valida per un anno e prorogabile per ulteriori sei mesi. L’uso del pozzo artesiano è gratuito ma prevede l’obbligo di rendicontazione dell’acqua prelevata.

I pozzi artesiani sono simili ai pozzi freatici?

Assolutamente no. Il pozzo freatico attinge l’acqua da falde freatiche senza sfruttare la pressione. Le falde freatiche non sono profonde come quelle artesiane e per attingere acqua occorre installare pompe sommerse per tirare l’acqua verso l’alto. Il pozzo freatico è molto meno profondo di quello artesiano ed è utilizzato per irrigare i campi e per altre finalità che non prevedano l’impiego di acqua potabile. Possiamo ben dire che il pozzo freatico sia l’esatto opposto di quello artesiano.

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