Bici elettrica: quale comprare? Guida alla scelta

Bicicletta elettrica

Innovazione applicata alla tradizione, ecco cosa potremmo dire delle bici elettriche, un modo sostenibile e ecologico per girare la città senza creare smog e, volendo, facendo anche un po’ di esercizio fisico.

Le biciclette elettriche sono leggere, pieghevoli in alcuni casi, capaci di abilitare le persone al movimento perché non sostituiscono in tutto l’uomo e quindi la pedalata, ma sono in grado di essere complementari al movimento stesso e quindi potenziatori del muscolo umano. Un modo del tutto nuovo di pensare la bicicletta che niente ha a che fare con la pigrizia.

Siete in procinto di valutare l’acquisto di una bici elettrica ma sul web avete trovato solo informazioni confuse e discordanti? Finalmente abbiamo pensato di redigere una guida davvero completa per scegliere la bici elettrica più adatta nel rispetto del vostro budget e del vostro gusto personale.

Siamo sicuri che grazie ai nostri consigli troverete il modello che più si addice a voi: in questa guida infatti ci soffermeremo principalmente sulle caratteristiche tecniche che si rivelano vincenti o svantaggiose durante la pedalata. Tutti desideriamo una bici elettrica per sudare meno, rispettare l’ambiente e spostarci con agilità quindi tutti i modelli sul mercato, più o meno, assolvono questi compiti.

Ma quante sono veramente idonee al tipo di strada che percorreremo o al nostro modo di pedalare?

Bici elettriche: i modelli migliori sul mercato

Come scegliere una bicicletta elettrica?

bicicletta elettrica

Eccoci alla sezione più “complessa” per la scelta di una buona bici elettrica. Chi non è pratico di motori e centraline elettriche troverà qui un valido supporto per farsi un’idea generale sul loro funzionamento. Vediamo cosa tenere in considerazione quando si sceglie una bicicletta elettrica.

Batteria

La batteria è uno degli elementi più importanti poiché determina le potenzialità della bicicletta elettrica. La sua capacità infatti, limita la potenza erogabile nel tempo e la durata dell’assistenza nella pedalata, limitando le pendenze affrontabili.Le batterie sono tipicamente da 24-36V e vanno ricaricate. Nel giro di 4 o 5 anni vanno sostituite. Possono avere un’autonomia di 150 km a basso sforzo e per ricaricarsi sono necessarie dalle 4 alle 8 ore di ricarica.

Diciamo principalmente le batterie caratterizzate da queste indicazioni:

  • Voltaggio
  • Celle
  • Potenza
  • Numero di Ampere

Il voltaggio solitamente oscilla tra 24V, 26V e 48V ed è correlato al tipo di batteria. Se usi un motore da 48Volt la batteria dovrà sempre essere pari a 48V. Le celle sono il valore che stabilisce le prestazioni del motore e la durata della batteria. In questi casi le celle stabiliscono il ciclo di vita ed indica quante ricariche può sostenere per assicurare buone performance. In questo caso opta per batterie leggere a litio con una buona potenza e un elevato valore di autonomia.

La potenza è espressa in Watt e deve essere uguale a quella del motore. Gli Ampere determinano l’autonomia di ricarica e devono sempre corrispondere ai consumi del motore. Normalmente si sa che più sono gli Ampere e maggiore sarà il tempo di ricarica e quindi i chilometri percorribili con la pedalata assistita. Una batteria potente, quindi, assieme ad un buon motore, garantisce ottime prestazioni di assistenza, durata e potenza.

Sul mercato trovi anche diversi formati di batteria che solitamente sono collocate sul portapacchi oppure a pacchetto. Quest’ultima è una batteria collocata in una sacca sotto la canna o dietro il sellino. È smontabile e si installa senza troppe difficoltà. Quella sul portapacchi posteriore va collocata proprio sopra il parafango e solitamente è più grande e potente ma richiede comunque la presenza di un portapacchi che non sempre si addice a tutte le esigenze di pedalata. Infine quella sottile a borraccia è riposta anch’essa in una sacca collocata dietro il sellino o sotto la canna ed è versatile e di facile installazione ma, a volte, meno performante.

Motore

Anche il motore influisce sulle prestazioni della bici elettrica per vari motivi. Innanzitutto i parametri di potenza correlati alla batteria, come abbiamo visto poc’anzi, stabiliscono le prestazioni di pedalata assistita. Inoltre la forma ed il collocamento sulla bici possono rivelarsi più o meno scomodi a seconda delle esigenze di chi pedala. Normalmente il motore si trova sulla trazione posteriore della bici elettrica anche se raramente si trova anche sul mozzo di quella anteriore.

La presenza e la collocazione del motore influiscono sulla fluidità della guida e sul peso complessivo della bici, specialmente se avete scelto un modello pieghevole. Di base troverete bici elettriche già assemblate con specifiche tecniche del costruttore che segnalano per quale tipo di guida siano adatte ma se siete dei veri professionisti potreste preferire una guida sportiva ed un motore posteriore rispetto ad uno intermedio. Per guide in città e spostamenti urbani assicuratevi che il motore sia potente e leggero così da non affaticare la pedalata nel caso in cui la batteria dovesse scaricarsi.

Il motore infatti può essere di diversa potenza a seconda dell’uso, e può essere posizionato in luoghi diversi nel telaio:

  • front hub motor: questo tipo di motore si trova sul mozzo centrale della ruota anteriore, ed è ideale per semplici passeggiate. Può essere anche inserito in un secondo momento su una bici tradizionale
  • rear hub motor: questo motore si trova sul mozzo centrale della ruota posteriore, ideale per strade sconnesse o scivolose poiché aiuta l’aderenza al suolo
  • central motor: posizionato sul perno centrale vicino ai pedali.La potenza del motore può essere calibrata in base alle necessità, in modo che si possa decidere quanto sforzo fisico effettuare

Sensore di sforzo

Il sensore di sforzo misura la potenza erogata dalla persona e determina la potenza che il motore deve erogare. Solitamente utilizzato sulle biciclette elettriche con motore centrale, riesce a sincronizzare e calibrare la cooperazione tra gambe e motore.

Sensore di pedalata

Il sensore di pedalata monitora le azioni del ciclista, autorizzando o meno l’erogazione di potenza da parte del motore, offre “libertà” al ciclista di ruotare i pedali senza imprimere forza alcuna in modo da ingannare il motore costringendolo ad erogare potenza anche in assenza di spinta e trasformando così la pedalata assistita in una pedalata sostituita.

Pedalata assistita: come funziona

La “pedalata assistita“ è il sistema che consente al motore di affiancarsi all’utente e di creare una sorta di collaborazione per fare andare avanti la bici col minimo sforzo. Come funziona? Più si pedala e più il motore elettrico va veloce. Non pedali? Il motore tende a fermarsi. Un sistema silenzioso, poco ingombrante, che aumenta la potenza trasmessa alle ruote con conseguente velocità di spostamento maggiore. Questo ha vantaggi non indifferenti.

Ad esempio possiamo usare la bici a pedalata assistita per andare a lavoro ed arrivare in ufficio senza grondare di sudore, anche in estate. Possiamo percorrere distanze più lunghe nello stesso arco di tempo e con meno fatica, fare salite e, in linea generale, usare la bici nei luoghi e momenti in cui non si farebbe abitualmente.

Quanto è il contributo di un motore a pedalata assistita? Il motore di una bicicletta elettrica può avere 250 Watt di potenza, come dice la legge. Ipotizziamo di avere un ciclista del peso di 80 Kg che va in pianura su una bicicletta del peso di 20 kg. Serviranno 90W di potenza per viaggiare a una determinata velocità. Arriva la salita? Nessuno sforzo ulteriore! Il motore elettrico della bicicletta a pedalata assistita, p infatti in grado di supplire la mancanza di potenza, ma solo fino a un certo punto: il ciclista dovrà comunque pedalare per poter mandare avanti la bici.

Pieghevole o compatta?

Sul mercato esistono due tipologie di bici elettrica: quella compatta e quella pieghevole. A loro volta queste tipologie sono suddivise per grandezza delle ruote e tipo di assetto della struttura. È per questo che la prima cosa da valutare per l’acquisto di una bici elettrica è come si presenta la struttura.

In entrambi i casi parliamo di biciclette elettriche in grado di assistere la pedalata grazie ad un motore elettrico che si attiva manualmente. Ecco alcuni esempi di bici elettrica compatta e pieghevole dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Bici elettriche compatte

Solitamente le bici elettriche compatte hanno la forma di classiche bici da città o da strada ma, a differenza di quelle tradizionali, sono dotate di un assistente di pedalata elettrico e di una batteria. Le biciclette elettriche compatte disponibili in diversi prezzi e modelli. Vediamone alcuni:

Bici elettriche pieghevoli

Le bici elettriche pieghevoli hanno una forma minuta e, per l’appunto, sono dotate di cerniere che consentono di chiudere la bici e riporla in una sacca.

Una soluzione comoda e pratica è quella di scegliere una bici a pedalata assistita pieghevole. Sono soluzioni semplici perché permettono di trasportare la bici in auto, pullman o treno in tutta comodità. Possono essere trasportate a mano e montate in un batter d’occhio. Disponibili in diversi modelli, le biciclette elettriche pieghevoli stanno conquistando centinaia di consumatori.

Moma Bikes: con ruote da 20 pollici, leggera e carina da vedere, questa bici elettrica pieghevole ha batteria al litio da 36 V, un telaio in alluminio, cambio Shimano a 7 velocità e motore da 250W. Raggiunge la velocità di 25 km orari in pianura. 

Qulista: mountain bike pieghevole con motore che raggiunge facilmente i 30/35 km/h e si ricarica in sole 6 ore. La bici pesa 20 kg e la batteria 2 kg, ma possiamo rimuoverla  inserirla nello zaino quando dobbiamo trasportare l’e-bike su un treno o su un pullman. Cerchi da 26 pollici e portata fino a 150 kg. Una vera bicicletta da uomo adatta a terreni sconnessi. 

eelo 1885: la più piccola tra le biciclette elettriche pieghevoli qui proposte, è perfetta peri pendolari che possono piegarla e riporla con pochissimo sforzo.  L’autonomia della batteria consente di percorrere fino a 60 km a una velocità massima di 25 km/h. Batteria LG che si ricarica in 4/6 ore- Peso inferiore ai 15 kg. 

Quali tipi di strada dovrà affrontare la bici?

bici elettrica in città

Il punto della questione è proprio il tipo di strada che la bici dovrà affrontare. Se siete pendolari e preferite usare la bici per il tratto stazione-lavoro o stazione-scuola dovreste sapere che sui treni e sugli autobus sono ammessi i modelli pieghevoli da riporre in una sacca.

Per chi invece non prende mezzi pubblici la scelta migliore è la bici elettrica tradizionale. Chi percorre sterrati o salite dovrà preferire ruote più spesse e assetti da guida sportiva mentre chi percorre tratti in città potrà optare per modellini pieghevoli e facili da trasportare da chiusi. Insomma ogni tratto di strada ha il suo modello, basta capire cosa si addice meglio a voi.

Kit bici elettrica

Esistono, inoltre, dei kit in grado di trasformare una bicicletta tradizionale in una bici elettrica. La conversione avviene installando le componenti fondamentali: i sensori, motore e batteria. Il prezzo? Molto variabile, in base alle caratteristiche richieste. Ecco alcuni esempi:

Conviene acquistare un kit di conversione o una bici elettrica? La risposta non è immediata. Infatti, se si possiede una buona bicicletta, dal costo non indifferente, potrebbe essere interessante cercare di convertirla in bici a pedalata assistita grazie a un kit apposito, ma non otterremo mai una vera bici elettrica. O almeno: otterremo una bici elettrica dal punto di vista funzionale, ma probabilmente dal punto di vista estetico e gestionale non sarà del tutto soddisfacente. Il consiglio è di testare un kit, visto anche il piccolo impegno economico, e, se piace, passare poi all’acquisto di una bicicletta elettrica completa.

Accessori extra

Infine vi proponiamo una lista degli accessori extra che, pur non essendo fondamentali, sono in grado di dare il giusto confort. Tutte le bici devono necessariamente essere dotati di caricabatteria e a questo proposito meglio optate per quei modelli che assicurano vari connettori di ricarica per tutte le evenienze. Alcune sono provviste di lucchetto con allarme elettrico che è in grado di far desistere i malintenzionati dal furto.

Un extra molto utile è il bauletto per il trasporto di piccoli oggetti durante la pedalata come telefono, portafogli o chiavi. Per gli amanti dell’attività all’aria aperta, infine, sono a volte previsti computer di bordo inclusi o da acquistare separatamente assieme ai kit di sopravvivenza dotati di torce, coperte termiche, bussole o coltellini. I computer di bordo servono a controllare il percorso, i chilometri percorsi e tutte le indicazioni della pedalata che possono sempre tornare utili.

Ricordate però che se lasciate le bici elettriche fuori, in città, potreste essere vittime di furti quindi optate per modelli facili da smontare e da portare con sé quando la bici è ferma.

Electric bike – Cosa dice la normativa

Cosa dice la legge riguardo alle biciclette elettriche? La regolamentazione è la Direttiva Europea 2002/24/CE che definisce, tra le altre cose, le competenze di una bici elettrica:

Biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kW la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. 

Tu… quale bicicletta elettrica sceglierai? Un modo sostenibile per viaggiare senza inquinare e senza stancarsi troppo. Trova la tua preferita.

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