Il 2024 ha rappresentato un anno di svolta per il gas in Italia. Dal 10 gennaio è infatti terminato ufficialmente il Servizio di Maggior Tutela per le forniture domestiche di gas. Da quella precisa data, il nostro paese è entrato nel mercato libero o, per chi non ha scelto un nuovo fornitore, nel regime temporaneo chiamato Servizio di Salvaguardia.
Questo passaggio ha registrato circa 3,5 milioni di utenti trasferiti automaticamente al mercato libero e 2,5 milioni che, essendo “vulnerabili” (anziani, malati, famiglie in difficoltà, zone disagiate) sono restate nel regime di tutela. Ma cosa comporta concretamente questo cambiamento?
Rispetto al passato, in cui la bolletta del gas era regolata da valori specifici stabiliti legati a trasporto e contatore, oneri di sistema, imposte e materia gas naturale, nel nuovo mercato libero quest’ultima voce è negoziabile e cambia a seconda del fornitore che si sceglie. Questo significa che, selezionando con consapevolezza e attenzione l’azienda a cui affidarsi, è possibile ottenere prezzi decisamente più convenienti rispetto al passato.
Non solo: qualora le condizioni dovessero variare o venissero attivati sconti, servizi aggiuntivi e programmi fedeltà, c’è la possibilità di cambiare il proprio fornitore in ogni momento, senza alcun costo. Proprio per questo si sono diffusi i siti specializzati, come Facile.it, in cui è possibile confrontare le varie proposte e trovare l’offerta gas più vantaggiosa per risparmiare e ottenere un servizio su misura.
Ma prima di scegliere o cambiare fornitore è bene tenere a mente alcune cose.
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Controllare i consumi di gas
Per poter confrontare correttamente le varie offerte disponibili nel mercato libero del gas, è fondamentale prima di tutto conoscere quanti metri cubi di gas si consumano annualmente presso la propria abitazione, che comprendono cucina, riscaldamento e acqua calda.
Questo dato è presente e ben visibile su una qualsiasi bolletta (se hai difficoltà a trovarlo, leggi il nostro articolo su come leggere la bolletta del gas), generalmente nella parte alta dove si trova il codice identificativo del contatore del gas e la tipologia di consumo.
Per ottenere il valore, bisogna ricercare la voce “consumo annuo stimato”, che è espresso in Smc (Standard metri cubi).
Confronta le offerte di gas casa sul mercato libero
Una volta che si conosce il valore del proprio consumo annuo di gas stimato, è possibile procedere con il confronto delle offerte disponibili sul mercato libero, che possono avere tariffe e condizioni anche molto diverse tra loro e possono essere comodamente comparate online.
Essenziale valutare con cura il prezzo della materia prima gas, che può essere bloccato (costo invariato per l’intera durata del contratto, solitamente 12 o 24 mesi), oppure indicizzato (segue l’andamento del mercato e quindi varia di mese in mese).
Nel primo caso, a fronte di una maggiore stabilità e sicurezza economica, c’è sempre il rischio di pagare di più qualora i prezzi di mercato scendessero. Nel secondo, le bollette sono sicuramente meno prevedibili, ma si hanno maggiori possibilità di risparmiare quando il prezzo del gas cala.
Importante anche considerare, prima di fare una scelta, le proprie abitudini di consumo, in modo da selezionare realmente l’offerta migliore.
Massima attenzione alle condizioni e costi extra
Il prezzo del gas casa non è l’unica cosa da prendere in esame quando si deve scegliere l’offerta più conveniente sul mercato libero. Bisogna infatti considerare anche i costi accessori inclusi in una bolletta (spese di trasporto e gestione contatore, gli oneri di sistema e il costo di commercializzazione), che variano molto da un fornitore all’altro.
Anche la durata del contratto e le condizioni possono riservare sorprese non piacevoli e, per questo motivo, vanno analizzate nel dettaglio, per evitare di ritrovarsi con clausole di rinnovo automatico attive o il blocco della possibilità di recesso anticipato senza penali.
È bene, infine, comprendere anche quali servizi vengono offerti dal fornitore con cui si desidera attivare la fornitura di gas casa, per non doverli poi pagare separatamente in caso di bisogno. Molte aziende garantiscono, inclusa nel prezzo, l’assistenza caldaia o guasti, l’app per il monitoraggio dei consumi e il supporto clienti tramite telefono, chat o Email.
Qualora questi servizi non fossero integrati, prima di firmare il contratto è consigliato valutare quali sono davvero necessari e di quali si può fare invece a meno, per evitare costi finali troppo elevati.

