Bollino blu caldaia: che cos’è, costi e ogni quanto fare la manutenzione

bollino blu caldaia

Quando la revisione della caldaia ha un esito positivo ci viene rilasciato il bollino blu. Ma a che serve? Per quale motivo è necessario sottoporre la caldaia alla revisione? Quando il tecnico specializzato effettua la manutenzione della caldaia, si preoccupa di verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio e, cosa da non sottovalutare, quantifica l’inquinamento prodotto. Quindi, si procede con la revisione, non solo per garantirsi un apparecchio sicuro e funzionante, ma anche per rispettare la legge che impone tale trattamento.

La situazione, al netto di queste brevi informazioni, può sembrarti ancora confusa. Quindi, per rendere tutto più facile, abbiamo redatto questa chiara e semplice guida, illustrandoti tutto ciò che c’è da sapere sul bollino blu della caldaia.

Facciamo il punto sul costo delle revisioni.

Quanto costa il bollino blu e la revisione della caldaia?

Abbiamo deciso di riassumere con un pratico schema i costi delle revisioni, con gli onorari aggiornati al 2019. Chiaramente, tieni a mente che le variazioni possono esserci anche in base alla zona in cui si abita.

In media, i costi di revisione caldaia per l’ottenimento del bollino blu sono:

  • dai 140 ai 200 euro per la revisione con la verifica dei fumi, la manutenzione e bollino blu;
  • dai 40 ai 60 euro per il solo rilascio del bollino blu;
  • dai 60 ai 120 euro per il controllo e la pulizia dello scambiatore;
  • dai 40 agli 80 euro per la verifica dei fumi.

Ogni quanto va richiesto il bollino blu caldaia?

Avendo ora un’idea più precisa circa i costi degli interventi che riguardano la caldaia, cerchiamo di capire meglio le tempistiche. Per rispondere alla domanda ”Ogni quanto va richiesto il bollino blu caldaia?” è necessario fare riferimento a tre diversi parametri: potenza e tipologia della caldaia, l’ubicazione dell’apparecchio e l’anno del montaggio.

Per la precisione:

  • Ogni anno: secondo la normativa del 2018 e 2019 (che si affida al D.P.R. n. 74 del 2013), è necessario ottenere il bollino blu ogni anno se la caldaia ha una potenza maggiore di 100 kW. Considera che ci riferiamo ad impianti molto potenti che soddisfano le esigenze di interi condomini o di strutture commerciali ed industriali. Questa scadenza, però, vale solo per caldaie che sfruttano i combustibili solidi (come la legna, ad esempio). In questo caso, il costo del bollino blu può risultare mediamente più alto.
  • Ogni 2 anni: la scadenza è biennale quando la caldaia possiede più di 100 kW di potenza (con alimentazione a metano o GPL) oppure se l’apparecchio è alimentato a biomassa con una potenza compresa tra 10 e 100 kW.
  • Ogni 4 anni: la scadenza massima è di 4 anni ed è rivolta alle caldaie a gas con potenza compresa tra 10 e 100 kW. Parliamo di caldaie di ultima generazione e che, quindi, impattano molto meno sull’ambiente e risultano più efficienti.

Per i trasgressori, cosa prevede la legge? Scopriamo insieme i termini delle regolamentazioni

Normativa e sanzioni in caso di mancata revisione della caldaia

Purtroppo molte persone tendono a rimandare o, addirittura, a rifiutare la revisione della caldaia. Questa è una mossa molto stupida! Innanzitutto, senza una regolare revisione della caldaia, eventuali problemi nell’impianto non potrebbero mai essere individuati. Te la sentiresti di far correre a te e alla tua famiglia un rischio così elevato?

In secondo luogo, si trasgredisce alle norme che regolano il mondo delle caldaie. Abbiamo visto insieme quali siano mediamente i costi per il rilascio di un bollino blu caldaie e, onestamente, parliamo di cifre molto contenute.

Un’eventuale sanzione, invece, potrebbe risultare molto salata! La legge prevede:

  • Sanzioni da 500 a 3.000 euro per i proprietari o inquilini (ma anche per i responsabili, quali gli amministratori condominiali) rei di non aver eseguito, entro i limiti previsti dal regolamento, la revisione alla caldaia. Una cifra davvero esorbitante, se paragonata a quella della revisione stessa.
  • Sanzioni da 1.000 a 6.000 euro per i tecnici o i professionisti del settore che, durante l’esecuzione di una revisione, compiono infrazioni o ne alterano l’esito finale.

Perché le sanzioni sono così elevate?

Lo scopo dei legislatori è quello di preservare l’ambiente e di stimolare l’utilizzo di impianti sicuri, con un impatto sempre più ridotto sull’intero sistema ecologico. L’altro vantaggio correlato alla revisione regolare delle caldaie è il risparmio associato ai consumi. Immagina questo scenario: se la tua caldaia non funzionasse al 100% e avesse qualche piccola disfunzione i consumi (e quindi le bollette) aumenterebbero in maniera costante. La revisioni, invece, ti offre la sicurezza di aver in casa un impianto perfettamente funzionante. Quindi, al netto di tutto ciò che abbiamo visto insieme, considerando tutti i benefici annessi, effettuare la revisione della caldaia è sempre scelta più saggia.

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