Arieggiatore prato: quando usarlo e i modelli migliori

arieggiatore

Cos’è l’arieggiatore per il prato? A cosa serve? Se vuoi iniziare a occuparti del tuo giardino e desideri mantenerlo verde e rigoglioso sicuramente dovrai procedere con l’arieggiatura del prato ovvero l’insieme di azioni che servono a preservarne la salute. Arieggiare un prato significa procedere alla rimozione del feltroall’incisione dello strato superficiale del terreno.

A cosa servono queste due operazioni? Perché bisogna arieggiare un prato e quali sono gli strumenti per farlo?  Ti spieghiamo tutto in questa breve guida.

Quando e perché arieggiare il prato?

Il prato nel tempo produce detriti, residui vegetali morti e foglie che si depositano sul suolo creando uno strato piuttosto spesso che è conosciuto con il nome di feltro. Questo strato è responsabile del deterioramento del prato perché limita il passaggio della luce solare aumentando il rischio di decomposizione e di malattie fungine. Al tempo stesso favorisce il ristagno d’acqua che, però, non arriva alle radici e, quindi, riduce l’efficienza delle concimazioni e la salute delle radici e la loro capacità di ancorarsi al terreno, peggiorando la qualità delle risemine e provocando crescite anomale. Un prato ricco di feltro ha una vita piuttosto breve ed è destinato a marcire anche in maniera piuttosto improvvisa. Se il prato si ammala rovina anche il terreno e quindi il feltro va rimosso almeno due volte l’anno.

Come si arieggia un prato?

Arieggiare un prato, quindi, significa tenerlo in salute tutto l’anno ma è un’operazione che andrebbe ripetuta prima della ripresa vegetativa. Difatti conviene arieggiare a marzo e a settembre quando il clima è mite e si creano le condizioni ideali per una veloce ricrescita rigogliosa. Per arieggiare occorre tagliare l’erba e poi servirsi di un buon arieggiatore effettuando due passaggi incrociati inclinati a 90 gradi per rimuovere tutto il feltro depositato.

Tipologie di arieggiatori sul mercato

Quale arieggiatore scegliere? Come valutarne l’acquisto? Generalmente esistono due tipologie di arieggiatori che si distinguono in manuali ed elettrici. Più di rado, invece, troverai quelli a scoppio. Gli arieggiatori manuali sono ideali per prati piccoli e servono a rastrellare il prato raccogliendo il feltro in poche mosse. Quelli elettrici servono a sfeltrire in profondità e a scarificare il terreno perché sono dotati di lame precise che incidono il terreno. Ci sono modelli dotati di funzione di raccolta del feltro e a traino, ovvero arieggiatori che possono essere agganciati al trattore taglia erba. Per la scelta dovrai valutare la praticità rispetto all’ampiezza del prato scegliendo il tipo di sfeltrimento che si adatta al tuo giardino: a molle o a lame. Il primo rimuove il feltro mentre il secondo arriva in profondità intagliando il terreno. Per la scelta del miglior modello abbiamo suddiviso i consigli d’acquisto per il tipo di alimentazione, la caratteristica principale a cui prestare attenzione perché è influenzata dall’ampiezza del prato da arieggiare.

Differenze tra arieggiatori manuali, elettrici o a motore

L’arieggiatore manuale può essere usato per superfici inferiori ai cento metri quadri ed è un dispositivo economico e silenzioso. Somiglia ad un tosaerba e solitamente effettua la sola operazione di raccoglimento del feltro. Quello elettrico è ideale per prati di medie dimensioni e necessita di pulizia e manutenzione periodica per il mantenimento degli accessori di cui è dotato tra cui artigli e denti. Si collega alla corrente elettrica e, in un certo senso, rende complessi gli spostamenti ampi in giardini superiori ai cinquecento metri quadri. Sul mercato ci sono anche modelli a batteria ricaricabile ma questi sono al momento quelli più costosi. Quelli a motore, infine, sono perfetti per i prati molto ampi e sono apparecchi rumorosi e complessi. Occorre indossare delle protezioni alle orecchie durante l’utilizzo e richiedono una certa manutenzione per via del motore a olio, sui filtri e sulle componenti meccaniche.

Arieggiatori per prato: i modelli migliori

Come scegliere l’arieggiatore per prato

Per la scelta dovrai verificare anche la presenza di accessori e la loro qualità. Per esempio sul mercato troverai dispositivi simili tra loro ma differenti per funzioni e scopi. I tosaerba tradizionali sono anche chiamati arieggiatori perché eliminano il feltro in superficie. Se desideri un’azione più mirata dovrai rivolgere la tua attenzione al defeltratore arieggiatore che è dotato di artigli per la pulizia superficiale e ha una potenza di almeno 700 watt per poter agire su giardini ampi. Infine i modelli a coltello, i più potenti, servono a distruggere il feltro vegetale rastrellando il terreno e raccogliendo gli scarti. Sono più potenti rispetto a quelli appena descritti perché dispongono di motori con potenza fino a 1800 W e possono avere motori fino a 5 Cavalli.

Caratteristiche tecniche

Oltre a queste caratteristiche dovrai controllare la qualità degli artigli, la profondità di azione, la larghezza del taglio e l’ergonomia di tutto il macchinario. Se un arieggiatore è disposto di numerosi artigli taglienti la qualità de lavoro, ovviamente, sarà maggiore. A tale proposito assicurati che gli artigli siano realizzati in acciaio inossidabile e che siano intercambiabili. Quanto alla profondità del taglio suggeriamo di valutare modelli con profondità regolabile perché ogni prato può avere diverse esigenze di rimozione del feltro. Lo stesso vale per le caratteristiche del taglio, o meglio, della sua ampiezza. Un taglio largo ti farà completare il lavoro in breve tempo mentre un taglio regolabile ti consentirà di effettuare lavori precisi anche in spazi più angusti. Infine controlla il manubrio e la maneggevolezza del mezzo perché è importante per non affaticarsi troppo durante il lavoro di arieggiatura. A tale proposito controlla quanto è capiente il contenitore di raccolta del feltro perché più è grande e meno volte dovrai fermarti a svuotarlo.

Rapporto qualità /prezzo

Per la scelta definitiva dell’arieggiatore dovrai procedere selezionando quelli che rispondono meglio alle caratteristiche del prato di cui intendi prenderti cura. Successivamente potrai procedere scartando quelli con il rapporto qualità/prezzo inferiore, ovvero quelli privi di accessori o realizzati con acciai e plastiche scadenti. Infine considera sempre le opinioni dei clienti e il budget di spesa che avevi in mente come metro di giudizio definitivo. Consigliamo, infine, di scegliere rivenditori che prevedano garanzie convenienti e un’assistenza con cui è facile entrare in contatto per l’acquisto eventuale di pezzi di ricambio o di riparazioni.

 

Lascia un commento