Tetto in legno ventilato

In un’altra occasione abbiamo avuto modo di vedere e analizzare i benefici derivanti dall’installazione di un tetto ventilato. Un’ottima soluzione moderna in chiave di risparmio energetico, ma anche di isolamento termico, che dopo un progressivo successo nel resto d’Europa tende ad affermarsi anche nel nostro Paese. Un tetto ventilato, infatti, è un buon compromesso tra investimento di risorse economiche e coibentazione termica, oltre a costituire poi anche un impianto a basso impatto ambientale.

Ma vediamo nel dettaglio come si compone un tetto ventilato.

Tetto ventilato in legno

Partendo dalla base del tetto, deve essere presente innanzitutto una perlinatura. A seguire poi un telo di tenuta, cioè un freno a vapore, strato questo che è impermeabile sia all’acqua e al passaggio di vapore acqueo. La presenza di tale strato protegge da infiltrazioni d’acqua esterne o umidità.

La parte fondamentale è poi la cd. intercapedine, ossia uno spazio tra copertura e strato isolante che permette la circolazione dell’aria. Di norma questo spazio viene ricavato tra uno strato isolante e il manto di copertura. La ventilazione dell’aria è assicurata da aperture in gronda e sul colmo: l’aria entra infatti dalle gronde ed esce dal colmo o scossalina.  È fondamentale poi preservare queste fessure dall’ingresso di insetti e volatili ed eventuali loro nidi, magari con l’aggiunta di apposite retine. La camera di ventilazione assicura una circolazione dell’aria che migliora le qualità termiche dei tetti. Allo stesso tempo ottimizza anche le prestazioni dell’edificio in estate e in inverno, assicurando anche alte prestazioni a livello energetico.

L’esterno dell’edificio, quindi la copertura vera e propria, è rivestita invece con delle tegole o del tavolato. In alcuni casi per evitare la formazione di umidità e condensa, si prevede l’installazione di una micro ventilazione sottotegola, necessaria soprattutto in presenza di coperture metalliche.

È importante poi che vi siano determinate caratteristiche: ad esempio è necessario che il tetto abbia una pendenza predefinita, a seconda della pendenza cambia infatti l’ampiezza della camera di ventilazione. Poi ancora, deve essere garantito in maniera costante un buon ricambio d’aria e infine, anche una differenza di temperatura tra l’aria esterna al tetto e aria invece interna alla struttura.

Prima di realizzare una struttura di questo tipo è sempre bene documentarsi e far riferimento a esperti del settore. Questi sapranno indicare la soluzione ottimale per la nostra abitazione, sia se il tetto dovrà essere installato in una struttura nuova, sia su una già esistente, ad esempio un edificio in fase di ristrutturazione.

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