Come funziona un termocamino – I modelli

termocamino

Il caminetto è uno dei sistemi di riscaldamento più antichi ed ecologici di sempre. Sfrutta materiale come pellet o legna e ha un ottimo rendimento termico. I camini moderni, grazie anche alla crisi energetica, sono diventati ancora più efficienti e si sono trasformati negli attuali termocamini, capaci di scaldare l’intero appartamento.

Il camino ha origini antiche, anzi, antichissime (i primi modelli risalgono al Medioevo). Ancora oggi, nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, i camini funzionano sullo stesso principio base. Sono formati da tre zone particolari, che sono rimaste inalterate negli anni, almeno nel concetto: focolare, cappa e canna fumaria. Il focolare è la zona che accoglie il fuoco vero e proprio e dove avviene il processo di combustione. I fumi prodotti dalla combustione vengono convogliati grazie alla cappa che li raccoglie nella canna fumaria che li farà poi uscire dal comignolo. Una combinazione semplice e innovativa allo stesso tempo.

Il termocamino aggiunge alcune caratteristiche importanti. Se stai valutando di aquistarne uno per riscaldare casa, ecco una guida su come funziona e sui modelli più diffusi.

 

Termocamini a legna

Il termocamino è la versione moderna del camino tradizionale. Si tratta di un camino con focolare chiuso per fare in modo che il calore non si disperda ma possa essere convogliato all’interno dell’impianto di riscaldamento. Il fatto che sia chiuso non fa di un camino un termo camino. Per essere un camino adatto al riscaldamento, bisogna che riesca a farci sfruttare almeno il 60% della calorie prodotte dalla combustione. I moderni termo camini, quelli di ultima generazione, riescono a sorpassare largamente questa soglia, facendola salire oltre le aspettative.

Grazie al portello di chiusura, i camini riescono a migliorare di molto il rendimento energetico. Solitamente viene realizzato in vetro ceramica, materiale che consente di non scottarsi e allo stesso tempo di far intravedere la fiamma interna. Certo, un termocamino non è romantico come un camino tradizionale, ma il portellone consente al fumo di prendere la giusta via e di andarsene attraverso la canna fumaria. Inoltre non permette la fuoriuscita di scorie nell’ambiente circostante.

Il rendimento energetico aumenta nel termo camino rispetto al camino tradizionale perché la combustione avviene in maniera ottimale. La quantità di aria che può entrare nel focolare grazie a una piccola presa nel coperchio, è regolata in maniera tale che non si disperda calore. Nei camini tradizionali entra a contatto con il fuoco tutta l’aria che c’è a disposizione. E buona parte se ne va attraverso la canna fumaria trasportando con se il calore. Uno spreco inutile, che è del tutto eliminato con il termo camino.

L’aria calda prodotta durante la combustione, può essere indirizzata attraverso particolari canaline, all’interno di ogni stanza della casa. In questo caso parliamo di termo camini ad aria. Esistono anche altre tecnologie che sfruttano l’elevato rendimento energetico dei camini chiusi, come i termo camini ad acqua. Ne parleremo prossimamente.

Leggi anche: rivestimento termocamino – quale scegliere

Termocamini ad aria

Il termocamino ad aria funziona per conduzione grazie ad un’intercapedine posizionata intorno al focolare. L’aria calda circola nello spazio vuoto ed esce dai bocchettoni sopra il camino, che conducono a delle tubature che distribuiscono il calore in tutta la casa.

L’aria che circola nei termocamini ad aria viene riutilizzata dall’impianto stesso, tornando al focolare per riscaldarsi nuovamente. Per fare questo, ogni stanza deve essere dotata di due bocchettoni: uno per la mandata ed uno per la ripresa.

 

Termocamino ad acqua

Il termocamino ad acqua è fomposto da un focolare realizzato in speciale materiale refrattario, che permette all’acqua di raggiungere temperature molto alte in poco tempo. Sopra il caminetto viene posizionato un particolare scambiatore, contente l’acqua da scaldare.

I tubi dello scambiatore corrono dentro un’intercapedine posizionate tra il focolare e le pareti esterne. All’accensione del termocamino, l’acqua scorre dallo scambiatore alla serpentina di tubi e scaldata dal calore del focolare e raggiunge i classici termosifoni nelle stanze, oppure l’impianto radiale a pavimento.

Il termocamino ad acqua può anche sostituire la caldaia per la produzione dell’acqua calda.

Per approfondire: termocamino ad aria o ad acqua – quale scegliere?

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