Ristrutturare casa: quando costituisce un buon investimento

Decidere di ristrutturare la propria abitazione oppure scegliere di acquistare un immobile con l’intenzione di ristrutturarlo e rivenderlo, non è certo una scelta facile. Infatti, oltre a dover tenere conto di diverse esigenze e variabili, ristrutturare casa comporta anche l’impiego di importanti risorse economiche. Considerando il lungo periodo, un intervento di questo tipo sull’edificio ha però numerosi vantaggi, sia in termini di isolamento termico e acustico, ma soprattutto nell’ottica del risparmio energetico.

Di norma chi opta per la ristrutturazione della propria abitazione sceglie di apportare alcune piccole migliorie, magari riorganizzando gli spazi interni senza stravolgere gli ambienti. Ad esempio allargare una stanza, come spesso capita quando in una famiglia arrivano dei nuovi componenti. In altri casi invece gli edifici necessitano di un vero e proprio restyling in grande stile, soprattutto se si tratta di strutture costruite da diverso tempo. In ogni caso la scelta dovrà essere ben ponderata.

Prima di compiere un passo così importante, quale è una ristrutturazione, occorre innanzitutto un buon progetto. È importante poi anche affidarsi a esperti del settore: per questo è opportuno chiedere diversi preventivi ad altrettante ditte. Al risparmio preferite la qualità dei lavori. Per procedere con i lavori è necessaria poi una precisa documentazione. Non potranno certo mancare le autorizzazioni amministrative, il contratto con l’impresa e la relazione volta a evidenziare tutti gli interventi che andranno realizzati sull’edificio.

Ma rimettere in sesto un immobile può essere particolarmente vantaggioso, e addirittura potrebbe rivelarsi anzi un ottimo investimento economico. Questo può verificarsi soprattutto quando si ristruttura un edificio per poi rivenderlo. Una volta ristrutturato e apportate quindi diverse migliorie atte a rendere più abitabile la casa, sarà quindi più semplice poi da affittare per ottenere dei profitti e recuperare mano a mano le spese sostenute.

Se visto in quest’ottica allora, l’intervento di ristrutturazione potrà essere effettuato in quanto conveniente anche su palazzine, edifici vecchissimi o vecchi magazzini da trasformare in loft. A maggior ragione poi se la ristrutturazione avviene nell’ottica dell’investimento, occorrerà naturalmente avere una discreta disponibilità a livello monetario, somma che consenta di affrontare la spesa.

Chi fosse ancora titubante in merito alla possibilità di ristrutturare casa, deve sapere inoltre che fino al 30 giugno 2013 è possibile usufruire ancora del bonus Irpef per la ristrutturazione degli edifici. Di recente poi, il bonus ha subito un vantaggioso aumento, passando dal 36 al 50%. È stata poi innalzata anche la somma massima detraibile: attualmente infatti il tetto è di 96.000 euro.

Photo Credit: © Ristrutturazione – italbagnodesign.it

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