Insonorizzazione pareti – e non solo: come ottenere Isolamento acustico in casa

Oltre il 40% della popolazione italiana soffre di disturbi del sonno. La maggior parte delle volte questi disagi sono dovuti a stress e rumori, quindi ad un cattivo isolamento acustico. Dormire con in sottofondo il rumore del traffico, piuttosto che il calpestio della signora del piano di sopra, è piuttosto difficile e non permette al cervello di rilassarsi in pieno, ma lo lascia sempre vigile impedendo un riposo corretto.

Il fattore “Inquinamento acustico” fa parte del nostro quotidiano eppure molto spesso ci si dimentica di porvi rimedio, nonostante non manchino le soluzioni. Il problema infatti sta tutto nelle recenti tecniche di costruzione.

Al posto di pareti spesse, al giorno d’oggi le abitazioni sono realizzate con pareti molto sottili, che compromettono l’isolamento acustico. Il problema più grosso rimane comunque quello di riuscire a realizzare attraverso una sola parete sia l’inquinamento acustico che quello termico. Ad esempio i pannelli realizzati in materiali porosi sono perfetti per ottenere un buon isolamento acustico, ma pessimi dal punto di vista termico.

Prima di tutto, per realizzare un buon isolamento acustico, è necessario isolare prese di corrente, tapparelle, finestre e tutte quelle parti sensibili della casa che permettono la conduzione del rumore. Un esempio potrebbe essere quello di scegliere vetri pesanti, piuttosto che prese elettriche ben isolate.

Isolamento acustico soffitto

Per isolare il soffitto abbiamo due possibilità:

Usare un controsoffitto con pannelli in fibra di vetro o in fibre naturali, oppure con pannelli fonoisolanti su impalcature di legno.

Inoltre è necessario anche isolare le pareti laterali per evitare fughe dei rumori.

In questo ultimo caso creare una intercapedine di cartongesso può essere la soluzione migliore. Certamente si riduce la metratura della stanza, ma si ottiene l’effetto desiderato.

Isolamento acustico pareti

Un’altra soluzione è quella di usare le pareti a Sandwich. Consistono nell’accoppiare pannelli di sughero fonoassorbenti all’interno di semplici pareti di mattoni. In questo modo si crea uno spessore interno, che assorbe il rumore isolando.

Per isolare i pavimenti ed evitare il noioso rumore di calpestio possiamo o creare un nuovo pavimento, realizzando sul vecchio uno strato di materiale fonoassorbente, e incollando poi sopra il nuovo pavimento, oppure adottando un pavimento galleggiante su cui costruire il nuovo pavimento, in modo che il vecchio e il nuovo non si tocchino. Si formerà una intercapedine che contribuirà a assorbire il rumore.  In ambo i casi l’abbattimento acustico raggiunge i 20 dB.

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