I vecchi edifici, ma purtroppo troppo spesso anche quelli di recente costruzione, possono essere soggetti ad umidità di risalita. Cos’è? Avete presente quando l’intonaco comincia a staccarsi dal muro e a mostrare segni di rigonfiamenti e bolle d’aria? Ecco, queste imperfezioni dipendono dalla umidità di risalita, una brutta piaga da sanare prima possibile, per il bene della casa e di chi la abita.


L’umidità di risalita che si vede solitamente sulle facciate delle case, porta con se muffa e umidità anche internamente. Questo abbassa di molto il benessere e il confort di chi vive l’abitazione ogni giorno. Questo tipo di umidità si ha quando l’impermeabilizzazione non è stata eseguita correttamente. Ma da cosa dipende?

Si tratta di un fenomeno puramente fisico: le molecole di acqua risalgono la struttura grazie alla forza di coesione che le tiene insieme  permettendoli di raggiungere spesso altezze preoccupanti. L’acqua che rimane a contatto con la facciata della casa, si infila in ogni micro fessura portando con se la tanto odiata muffa.

L’umidità di risalita è causata  dal tipo di  materiali, ma anche da danni tecnici di costruzione, oppure dalle condizioni metereologiche. Periodi in cui piove molto, possono essere pericolosi per l’umidità di risalita, perché l’acqua scorre nel terreno causando infiltrazioni che tendono a salire lungo le pareti.

Per risolvere il problema della umidità di risalita, spesso si sceglie di agire sul potenziale elettrico, cioè sulla differenza di carica elettrica che intercorre tra le pareti a contatto ( ad esempio tra il marciapiede esterno e la facciata dell’abitazione). Attraverso un igrometro vengo eseguite misurazioni su tutte le pareti per poi tirare conclusioni su quale sia il metodo migliore per intervenire.

Ma è necessario ristrutturare? Quanto può aiutarci un deumidificatore?

Se si utilizzano deumidificatori elettrolitici, sì, il deumidificatore ci è di aiuto. Ogni volta che siamo di fronte a una differenza di potenziale elettrico, inevitabilmente c’è anche una zona dove i due potenziali si annullano e risultano pari a zero. I deumidificatori elettrofisici riescono a spostare questa linea di potenziale zero, fino a portarlo sotto il pavimento. E con la linea di potenziale zero, saranno attirati sul fondo anche le particelle di umidità. Ma come funzionano?

Come dei normalissimi deumidificatori di alto livello. Anzi, sono proprio loro. Tutti i deumidificatori funzionano sullo stesso principio: invertono le cariche elettriche spostando la linea del potenziale zero.

Photo Credit: ©  Congelatori –biodry.eu

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

Website: →

Connect

Aspetta! Ti potrebbe anche interessare: