Chi ha una stufa a legna lo sa bene: la pulizia dell’apparecchio è molto importante. Se eseguita regolarmente tra l’altro, è una operazione estremamente veloce che garantisce il massimo rendimento della stufa. Senza dimenticare che una stufa che lavora bene consuma meno e quindi ci aiuta a trovare il massimo risparmio energetico.

Quali sono allora gli aspetti che dobbiamo controllare per la regolare manutenzione della stufa a legna? La maggior parte delle stufe non richiede una manutenzione particolarmente importante, ma dei controlli periodici saranno comunque necessari.

Il principale nemico delle stufe a legna è certamente il creosoto, il componente chimico che si produce con la combustione e va a depositarsi lungo le  condutture. Questo componente è decisamente pericoloso, prima di tutto perché non è affatto salutare da respirare e poi perché rischia di incendiarsi.

Il creosoto si deposita maggiormente quando la stufa a legna non viene fatta funzionare a regime, cioè quando la temperatura nella canna fumaria scende sotto i 60°C. purtroppo è inevitabile mantenere la stufa a basso regime, soprattutto se la si vuol far lavorare per diverse ore filate. In questo caso, dopo il lavoro a basso regima, il lavoro successivo sarebbe bene fosse fatto al massimo. Questo significa che se lasciate la vostra stufa a legna accesa al minimo per tutta la notte, al mattino sarà meglio li facciate fare un paio di ore di lavoro a massimo regime, per sciogliere gli eventuali depositi nella canna fumaria.

Anche se effettuate queste semplici mosse, la stufa avrà bisogno di una manutenzione periodica alla canna fumaria. Almeno una volta l’anno dovrete controllare le griglie di combustione, oppure il piatto fondo della stufa a seconda del modello che avete acquistato, per verificare che si siano sfondate a  causa dell’eccessivo calore.

Dovrete anche smontare il deviatore dei fumi e tutte le parte rimovibili, pulendole con una spazzola rigida in ferro, più in alto riuscite ad andare  e meglio è.

Controllate anche la guarnizione di fibra di vetro delle porte e di tutte le parti smontabili. Hanno la massima tenuta se risultano elastiche al tatto. In linea generale comunque vanno cambiate ogni 2 o 3 anni.

Pulite anche il cassetto della cenere, avendo cula di spazzolarlo per bene con l’apposita spazzola. Ma mi raccomando di non togliere del tutto la cenere. La cenere sul fondo infatti aiuta la combustione perché funge da isolante. Ricordate che la cenere che eliminate dal cassetto è un ottimo fertilizzante per le piante, quindi non sprecatela.

Per pulire il vetro atermico della stufa, potete usare acqua calda e soda, oppure strofinando la stessa cenere derivata dalla combustione come abrasivo, aiutandovi con un foglio di giornale. Ovviamente tutte queste operazioni andranno fate a freddo.

Se vi prenderete cura della vostra stufa a legna lei vi ricambierà con risparmio energetico e massimo rendimento termico. E non è forse il vostro obiettivo?

Photo Credit: © Stufa a Legna – Google.com

 

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

Website: →

Connect

Aspetta! Ti potrebbe anche interessare: