Nella prima parte dedicata alla Stufa a Pellet, abbiamo descritto le potenzialità energetiche di questo dispositivo, spiegando anche quali sono i criteri capaci di farci acquistare la stufa giusta per le nostre esigenze.

Ma, diciamo la verità, una stufa a pellet deve essere obbligatoriamente scelta per le sue potenzialità di risparmio energetico, ma anche per il suo aspetto estetico. Soprattutto se la stufa a pellet verrà installata in posizioni ben visibili. Per questo al momento dell’acquisto sarebbe bene valutare anche l’aspetto estetico in maniera tale che sia intonato con il resto dell’arredamento.

Stufa a pellet: una scelta di design

Esistono tantissimi modelli di stufa a pellet, molti dei quali prevedono il vetro frontale per permettere di vedere la fiamma. Le stufe che prevedono di vedere il fuoco sono certamente molto più accoglienti, ma non necessariamente adatte esclusivamente ad un ambiente rustico. Il calore della fiamma, infatti, si adatta a qualsiasi ambiente.

Si possono scegliere tra modelli in stile retrò, molto simili alle stufe tradizionali, quelle della nonna, per intendersi, oppure tra modelli moderni, con rivestimenti in maioliche colorate. I modelli più eleganti prevedono anche rivestimenti in porcellana, terracotta e altri materiali di prima categoria.

Stufa a pellet: quanto costa l’impianto?

Il costo di una stufa a pellet dipende principalmente dalle sue capacità energetiche. Ovviamente anche dal design. Diciamo che una stufa a pellet tradizionale, di quelle da installare a vista, ha un costo medio compreso tra i 1500 e i 4000 euro, a seconda del rendimento energetico. Al massimo eprò queste stufe riescono a sviluppare una potenza non superiore ai 10Kw.

Gli impianti più grandi, che prevedono l’installazione della stufa in una stanza separata e la presenza di un silos di ammortamento, hanno un costo molto alto che può facilmente raggiungere i 10.000 euro. Ovviamente si tratta di impianti adatti a grandi spazi, che raggiungono facilmente i 20Kw di potenza termica.

Al costo della stufa va aggiunto anche quello del combustibile. Se il pellet fino a poco tempo fa costava pochissimo, oggi invece comincia ad essere piuttosto caro. Il motivo? Probabilmente la crescita delle richieste, ma anche l’aumento dei costi di trasporto. È stato calcolato che per ammortizzare la spesa di una stufa a pellet, vi vogliono circa 4 o 5 anni, visto il rincaro del combustibile.

Una alternativa sembra uscire da noccioli di olive e gusci vari, scarti delle lavorazioni italiane. In questo modo si riuscirebbe prima di tutto ad avere una filiera corta e quindi minor emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e poi minor costo all’utente finale.

Dobbiamo poi considerare i costi di manutenzione. La stufa a pellet ha la necessità di essere sempre ben pulita. Per poter aspirare le ceneri prodotte dalla combustione, è necessario acquistare un aspira cenere, un particolare aspirapolvere capace di aspirare particelle così sottili.

Photo Credit: © sOgallchoir – Fotolia.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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