Le infiltrazioni di aria, ovvero gli spifferi, incidono enormemente sulla tenuta energetica dell’appartamento. Purtroppo può succedere che gli spifferi portino a un forte spreco energetico. Il vero problema poi, non sono tanto gli spifferi noti, ovvero quelli di cui ci rendiamo conto personalmente, ma tutti quegli spifferi nascosti che tolgono tenuta alla casa e di cui non ci siamo mai accorti. Per misurarli esiste però un metodo scientifico, detto Blower Door.

Alcuni spifferi possono derivare da microscopiche fessure  e ai punti di congiunzione dei componenti. Alcuni punti critici sono le prese di corrente, gli interruttori e le luci. È molto importante riuscire a individuarli per debellarli, in quanto gli spifferi possono portare a formazione di muffe e umido, a causa del contatto tra l’aria calda che cerca di attraversarli in uscita e quella fredda che entra.

Ovvio che il problema di carattere energetico, cioè lo spreco energetico, è un problema altrettanto importante. Per rimanere in uno stato ideale, il calore dissipato attraverso le fessure deve essere ristabilito attraverso il riscaldamento domestico, e questo porta ad un consumo smodato di carburante ( e quindi di emissioni di CO2).

Ma per individuare tutti gli spifferi nascosti della casa, come possiamo muoverci? Con un apposito dispositivo di ventilazione che è in grado di creare una depressione all’interno dell’abitazione favorendo l’ingresso dell’aria dall’esterno. Ma osserviamo questo meccanismo più da vicino.

Blower Door: come funziona
Il Blower Door è, come dicevamo, un dispositivo di ventilazione che viene installato vicino ad una finestra e che, grazie alla sua capacità di estrarre o immettere aria, riesce a creare una depressione all’interno dell’abitazione. Via via che entra l’aria dall’esterno, internamente si potranno individuare le zone critiche. Più sarà evidente la differenza di pressione tra interno ed esterno e più saranno facilmente individuabili le fessure, seppur microscopiche.

Lo studio avviene in tre fasi:
•    Ispezionamento intera superficie creando una differenza di pressione tra esterno e interno di circa 50 Pascal
•    Generazione di depressione decrescente con relativa misurazione delle portate di aria in ingresso in un ora
•    Calcolo delle portate d’aria in uscita, sempre nell’intervallo di 1 ora.

Il risultato finale ci darà il valore del volume di aria che circola attraverso le fessure. Per una casa tradizionale questo valore deve rimanere sotto i 3 ricambi di aria in un’ora.  Una abitazione passiva invece deve avere un valore inferiore a 0.50 h-1.

L’usi di questo strumento in fase di ristrutturazione può aiutare il risparmio energetico e certamente ridurre lo spreco energetico, sia  in termini ecologici, minor emissioni di CO2, che in termini economici.

Photo Credit: © energymasterhomeinc.com– Google.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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