Grandi novità per chi vuole ristrutturare casa e renderla migliore anche dal punto di vista del risparmio energetico. Il tanto atteso decreto Salva Italia sta lentamente prendendo forma e questa volte si concentra sulle ristrutturazioni edilizie e sul bonus Irpef in particolare.

Dunque, il bonus Irpef è del 36% e senza scadenza. Sì, avete capito bene, ristrutturando il vostro vecchio appartamento avrete la possibilità di usufruire dello sconto sulla Irpef del 36% senza scadenza alcuna. Questo potrebbe e dovrebbe invogliare molti di noi a migliorare le condizioni delle nostre abitazioni, così come ad acquistare abitazioni da ristrutturare (mercato in continuo calo nell’ultimo periodo).

Un buon incentivo che vale anche se le ristrutturazioni saranno a carico di una impresa edile, sempre però con un tetto massimo, fissato a 48.000 euro. Ma dovrebbe comunque rivelarsi una ottima spinta. Ma c’è dell’altro. Fino ad adesso si dovevano compilare un sacco di scartoffie e inviarle a determinati uffici. Il decreto impone una semplificazione: non si dichiara più l’inizio dei lavori, ma sarà sufficiente tenere tuti gli incartamenti relativi, certificato ASL compreso, e dichiarare il reddito dato dall’immobile catastale all’interno della dichiarazione dei redditi.

Un decreto che arriva a fagiolo, subito dopo le richieste dell’Associazione Nazionale Costruttori, che nella persona del presidente Piemontese Giuseppe Provvisiero, ha annunciato il momento di estrema crisi. I costruttori conoscono il loro ambiente, conoscono il loro lavoro e sanno come potrebbero riuscire a migliorare le cose. Prima di tutto tramite la tutela dell’ambiente.

Ebbene sì, gira e rigira, si cade sempre lì: nell’ambiente. Perché è la maggior risorsa che abbiamo e la prima che va protetta. Protetta anche grazie ad una edilizia consapevole. Ed è questo uno dei progetti di punta dell’Associazione nazionale costruttori, che spera di poter presto incrementare il lavoro. Questo piccolo aiuto del Governo, attraverso il blocco della Irpef sembra già far vedere uno spiraglio in fondo al tunnel.

“La sostenibilità ambientale è il vero cardine per la crescita”. Queste le parole di Provvisiero, che continua: “Occorre una vera e propria cultura della riqualificazione ambientale, che permetta di eliminare il superfluo, di cui sono ricche le periferie delle principali città italiane, e di riqualificare le varie zone in un’ottica ambientale.” Solo così potremmo rendere l’Italia un Paese al passo con gli standard europei.

Demolizione e ricostruzione. Ecco quali sono gli obiettivi dei costruttori per permetterci di vivere in edifici ecosostenibili e sicuri. Cosa stanno aspettando? L’ok degli enti locali, che potrebbe permettere loro di riqualificare molte zone portandole ai vertici degòli standard europei.

Insomma, da una parte il decreto Salva Italia che favorisce il recupero edilizio, dall’altra i costruttori che vogliono buttar giù e rifare da zero. Ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma l’importante è che ogni manovra venga effettuata nel pieno rispetto dell’ambiente, che è quello che ci interessa di più in assoluto.

Photo Credit: © Ecological Costruction– Fotolia.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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