Ristrutturare e riqualificare la propria abitazione considerando sia l’isolamento termico che quello acustico è fondamentale in ottica di risparmio energetico ed economico. Considerando le sole dispersioni di calore, ristrutturare una casa con una buona coibentazione, ci fa subito ottenere un risparmio energetico del 16%. Ma quali sono i passi che dobbiamo obbligatoriamente seguire per ottenere risultati degni?

Le possibilità per ottenere il giusto isolamento, sia termico che acustico, sono quasi infinite e devono essere scelte in base sia al denaro a disposizione per l’investimento, che dalla destinazione d’uso degli ambienti. In ogni caso, prima di fare una ristrutturazione in questi termini, dovrete rivolgervi ad un professionista del settore.

Ricordate anche che esistono diversi incentivi, alcuni a base regionale e provinciale, altri a livello nazionale, che possono venirvi in aiuto quando decidete di riqualificare la vostra abitazione dal punto di vista energetico. Ad esempio al momento, esistono le detrazioni Irpef del 55% che possono includere diversi lavori di ristrutturazione.

La prima cosa che dovrete prendere in considerazione sono gli infissi. Porte e finestre sono i primi punti di scambio termico delle case e per tanto sono i più sensibili. Come abbiamo già sottolineato nel nostro scorso articolo riguardo agli infissi, attraverso porte e finestre si possono perdere fino al 25/30% di energia termica di un edificio. Quindi la prima cosa da considerare sono certamente le finestre, ad esempio potreste scegliere di montare dei vetri basso emissivi.

Per quanto riguarda le pareti, solitamente il loro isolamento dipende dalla esposizione. Le pareti esposte a nord, hanno bisogno di isolamento maggiore. Anche nei confronti delle pareti ci possiamo muovere in modo diverso, a seconda del denaro a disposizione. Chi può fare un investimento sostanzioso, solitamente si indirizza verso l’installazione del cappotto termico.

Solitamente si privilegiano l’uso di elementi naturali di origine controllata, almeno secondo le regole della bio edilizia. Anche se questi materiali costano un po’ di più rispetto ai tradizionali, la loro convenienza viene calcolata nel lungo periodo.

Ad esempio, per l’isolamento acustico (ne parleremo presto), molto usati sono la fibra di cocco e il sughero, soluzioni biocompatibili perfette. Ovvio che non sono gli unici. Traffico, calpestio e rumori vari possono creare non pochi problemi a chi abita in case poco insonorizzate e sono stati inventati altrettanti metodi per diminuirne l’effetto, tra cui vetri insonorizzati, pannelli isolanti, vetri fono assorbenti.

Photo Credit: © Ristrutturare casa – Fotolia.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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