In campagna è molto più semplice fare una vita sana, e anche vivere in un’abitazione ecosostenibile. Lo spazio a disposizione è maggiore  e, volendo, può essere sfruttato al massimo per ottimizzare gli impianti e rendere la nuova casa veramente a basso impatto energetico.

La campagna va di moda. Sono sempre di più infatti le persone che decidono di lasciare i grandi centri urbani per spostarsi in campagna. Secondo una ricerca di Coldiretti sono oltre il 52% le persone che preferirebbero vivere in un piccolo centro con meno di 5000 abitanti.

La casa di campagna è diversa da quella di città: le pareti sono piàù spesse e non avrete bisogno, molto probabilmente, dei vetri specifici per l’isolamento acustico, piuttosto di intonaci antimuffa… insomma, la casa di campagna va gestita diversamente rispetto a quella di città, ma come?

Le case di campagna, come abbiamo già sottolineato, sono ricche di risorse. Gli spazi ampi sia per chi decide di costruire che per chi decide di ristrutturare. In questo secondo caso, poi, la situazione è ancora più agevole per chi vuol vivere in una casa bioecologica. L’edilizia rurale è infatti da sempre caratterizzata da tutti quei fattori che reputiamo fondamentali in una casa biologica.

Le vecchie case di campagna venivano costruite secondo il vento e la posizione del sole, con finestre piccole e mura molto spesse per tenere fuori il freddo invernale, e a, allo stesso tempo, l’afa estiva. Il riscaldamento veniva affidato ai camini, posizionati in maniera tale da avere canne fumarie orientate rispetto al vento e favorirne così il tiraggio. Insomma tanti piccoli accorgimenti di mastri muratori, che rendevano le case di campagna delle piccole isole ecologiche. E oggi, ottenere di nuovo quel livello ecologico, ma con maggior comfort, è ancora più semplice.

Se poi si decide di costruire da zero, ancora meglio. Le mura vecchie si possono ad esempio ricreare con pannelli di in muratura con uno strato di sughero e una camera d’aria l’interno.: si ottiene l’aspetto tipico della casa di campagna e un elevato potere isolante.

In generale comunque è molto più semplice integrare legno e pietra in una abitazione rurale, anche dal punto di vista estetico.

Ma anche fare scelte impiantistiche ecocompatibili diventa molto più semplice in campagna. Basti pensare che ogni rustico che si rispetti ha già a disposizione camino o stufa. Si possono tranquillamente quindi installare termo camini o grandi caldaie a pellet senza stravolgere troppo l’abitazione.

Volendo sono tante le cose che si possono fare per aumentare il risparmio energetico in campagna, grazie soprattutto allo spazio a disposizione. Ad esempio sui possono montare delle micro turbine eoliche (previo avere le autorizzazioni necessarie da parte del comune di competenza).

Per concludere che dire? Se avete la possibilità… tornate a vivere in campagna 😉

Photo Credit: ©Campagna– Photl.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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