Non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante, soprattutto di questi tempi, fare attenzione a come consumiamo all’interno delle nostre case. Acqua, energia, gas tutte utenze necessarie nel nostro quotidiano e nella gestione delle abitazioni, ma che allo stesso tempo ogni anno ci costano parecchio in termini di risorse economiche.  Proprio per questo, meglio fare attenzione quando le utilizziamo. Un aiuto in questo senso può venire dalla tecnologia domotica, con la quale possiamo avere una casa intelligente.

Al fine di ridurre gli sprechi di energia che si hanno nell’illuminazione  avete mai pensato di installare un rilevatore di presenza e movimento? Uno strumento di questo tipo è senza dubbio molto utile per evitare gli sprechi. Il rilevatore di presenza e movimento è infatti dotato di un proprio sensore che accenderà o spegnerà la luce all’interno dei vari ambienti a seconda che vi siano o meno delle persone.

Per ottenere questo, sarà sufficiente regolare il rilevatore in modo tale da assicurarsi che si spenga dopo un certo numeroso di secondi in cui non avverte la presenza delle persone. Si potrà regolare anche l’intensità della luce, a seconda delle proprie esigenze e quelle della famiglia. Sarà possibile ad esempio regolarli anche solo per una parte del giorno, magari la notte quando è più alta la possibilità di scordarsi le luci accese. Alcuni tipi di rilevatori di presenza e movimento possono anche avere la sola funzione di spegnimento dell’illuminazione, mentre l’accensione può essere decisa dalla persone e regolata manualmente.

In commercio ci sono diverse proposte, che ben si adattano al diverso uso che si può fare di questi strumenti. Alcune sono molto semplici, altre invece sono molto eleganti e di stile in modo da fondersi con gli ambienti domestici.

Per quanto riguarda invece le tipologie, esistono dei rilevatori a infrarossi o a ultrasuoni. Altri ancora invece sono dei sistemi ibridi. Nel caso degli infrarossi il sensore del rilevatore di presenza e movimento risulterà sensibile all’energia prodotta dai corpi, l’altro sistema invece si basa sul rilevamento di onde sonore rilevate nell’ambiente proprio a causa della presenza delle persone. Molto più indicati sono invece quei sistemi ibridi, soprattutto in quanto hanno quella sensibilità di lasciare accese le luci quando nell’ambiente è presente una persona anche se non in movimento. Sul lato costi, anche qui nulla di eccessivo: si parte da un minimo di 15 euro a salire.

Insomma si tratta di un ottimo strumento molto utile all’interno delle case per ridurre i consumi e soprattutto gli sprechi e al tempo stesso assicura anche il risparmio energetico.

Photo Credit: © rilevatore di movimento – archiexpo.it

Post By Angela (111 Posts)

Aspirante giornalista, scrive per passione praticamente da sempre. Sensibile alla tutela del consumatore, per eTerra si occupa di Risparmio Energetico

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