Molti di voi avranno sentito parlare di riscaldamento radiante a pavimento, un tipo di riscaldamento tornato molto in voga negli ultimi anni. Sì, perché il riscaldamento radiale e quello a pavimento in particolare, ha origini vecchie. Fin dagli anni ’70 si cercava il modo migliore per creare un impianto il più efficiente possibile capace di riscaldare la casa senza il bisogno di installare ingombranti radiatori.

I primi impianti di riscaldamento radiale a pavimento, erano realizzati con tubi di ferro e non funzionavano affatto bene. Il ferro arrugginiva a contatto con l’acqua e dava luogo a pericolose rotture che creavano vere e proprie inondazioni sotto il pavimento. Inoltre era stata dimostrata una relazione tra l’impianto e la cattiva salute degli abitanti dell’abitazione. Così l’idea fu abbandonata e  per anni non si è sentito parlare di riscaldamento radiale a pavimento.

Recentemente, invece, la tecnologia ha permesso di ‘rispolverare’ questa vecchia idea e renderla un’idea vincente, che riesce sia a riscaldare la casa che a darci un certo risparmio energetico. L’attuale riscaldamento radiale a pavimento è veramente molto sicuro. I tubi dentro i quali passa l’acqua sono in gomma e non permettono fuoriuscite perché non si corrodono a contatto con l’acqua. Inoltre le guarnizioni e i raccordi sono via via migliorati sia nei materiali che nella tecnologia.

Il risultato è un impianto sicuro, che riscalda perfettamente la casa facendoci risparmiare un bel po’ di soldini, visto che l’acqua che gira nell’impianto è molto meno calda di quella che gira nei radiatori tradizionali. Il riscaldamento radiale a pavimento si può montare con qualsiasi tipo di pavimento dalle piastrelle in gres fino al laminato, ma a seconda del materiale, la resa del calore sarà diversa. Il materiale, migliore da questo punto di vista è certamente il parquet.

Riscaldamento radiale a pavimento: come funziona

Il riscaldamento radiale a pavimento, lo dice il nome stesso, funziona per irraggiamento. L’aria calda sale verso l’alto raffreddandosi via via che arriva al soffitto e mantenendo una temperatura costante nella “zona” intermedia. La superficie di irraggiamento è molto grande (tutto il pavimento) quindi permette di scaldare l’ambiente circostante in maniera uniforme. Questo si traduce in una grande risparmio energetico e quindi economico perché l’acqua che gira nei tubi ha bisogno di essere a una temperatura inferiore rispetto a quella che gira nei tubi di un impianto con termosifoni, per dare comunque sensazione di benessere.

È stato dimostrato che tra gli impianti tradizionali e quello a riscaldamento radiale c’è una differenza termica di almeno 6 °, pur non essendoci differenza nel calore percepito. Questo si traduce in un risparmio energetico di almeno il 42%. Assolutamente da non sottovalutare. Ma c’è dell’altro. Un impianto a riscaldamento radiale a pavimento può anche funzionare da ‘condizionatore’. Se prevista l’installazione di una pompa di calore, infatti, nell’impianto può circolare acqua fredda che in estate aiuta a raffrescare l’ambiente evitando torcicollo e mal di testa che possono invece essere una conseguenza spiacevole dei classici impianti di condizionamento.

Concludendo: gli impianti di riscaldamento radiale a pavimento assicurano benessere e risparmio energetico. Allontanano la formazione di muffe e possono essere utilizzati anche per rinfrescare la casa dalla calura estiva. Meglio di così…

Photo Credit: © Michel Angelo – Fotolia.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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