La caldaia  condensazione è sempre più efficiente. Nel corso degli anni si è saputo sfruttarla e renderla un macchinario sofisticato, sia dal punto di vista meccanico che elettronico. Le caldaie a condensazione consentono un notevole risparmio energetico grazie al rendimento utile che supera il 100%.

Oltre a questo, è da notare anche l’aspetto ecologico legato all’uso della caldaia a condensazione. La temperatura dei fumi in uscita è molto bassa e per tanto è minore l’emissione di Co2 rispetto a quella di una caldaia tradizionale. Ma questo rendimento termico elevato e anche il risparmio energetico possono essere migliorati. Vediamo come:

Prima di tutto sarebbe opportuno ridurre la temperatura di ritorno dell’acqua in caldaia in modo che sia minimo il salto di temperatura finale tra fumi e acqua. Questo significa anche far viaggiare la caldaia a condensazione a regime minimo, consumando il minor carburante possibile e la minore elettricità.

Lasciare l’impianto acceso più a lungo. Sembra un contro senso, ma è proprio così. Se la caldaia a condensazione rimane accesa più a lungo, si riesce a ridurre la temperatura media al capo degli emettitori e anche ridurre la potenza media che serve alla caldaia. Tutto questo si può ottenere con un buon generatore, che sia in grado di ridurre la potenza termica della fiamma mantenendo un accesso di aria costante.

Usare sonde termiche. Si potrebbe in alternativa affidarsi a una particolare sonda che misuri la temperatura esterna in modo tale da regolare la temperatura di mandata e aumentarla o diminuirla a seconda delle necessità.

Un altro aspetto importante della caldaia  condensazione è quello di capire se verrà usata anche per scaldare l’acqua calda per i locali di servizio, oppure se i bagni saranno alimentati da altri boiler o scaldabagno. Se l’acqua deve essere approvvigionata tramite la caldaia, allora abbiamo due possibilità: o si sceglie il meccanismo istantaneo o quello ad accumulo. Con il primo la caldaia a condensazione parte solamente nel momento in cui apriamo il rubinetto dell’acqua calda, proprio come per una tradizionale caldaia. Nel secondo caso invece la caldaia funziona per un tempo regolare, di circa 20 o 30 minuti e poi si ferma, accumulando l’acqua scaldata in un apposito bollitore.

Tra le due la scelta varia in funzione della quantità di bagni o di lavabi che usano l’acqua calda in contemporanea. Nel caso ad esempio, di un appartamento abitato da poche persone, la scelta della produzione istantanea è la più economica. In caso contrario, meglio preferire il bollitore. Anche queste sono piccoli accorgimenti che aiutano a migliorare il risparmio energetico.

Photo Credit: © caldaia a condensazione– Google.com

Post By Francesca Oliva (91 Posts)

Web Writer Freelance che si sveglia al mattino con un solo pensiero: scrivere. Tra le tante collaborazioni, per eTerra si occupa di Ecologia e Risparmio energetico, due delle sue grandi passioni.

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